Guerino di Provenza
| Guerino | |
|---|---|
| Conte d'Alvernia | |
| In carica | 819 - 839 |
| Predecessore | Berthmond e Ithier |
| Successore | Gerardo I |
| Nome completo | Guerino di Provenza |
| Altri titoli | conte di Autun e conte di Provenza |
| Morte | 853 |
| Consorte | Albana o Ava |
| Figli | Isembardo e Bernardo |
Guerino, Guerin in francese e Guerí in catalano (... – 853), fu conte d'Alvernia dall'819 all'839[1], conte di Provenza dall'830 circa all'845 e conte di Autun dall'832 alla sua morte.
Indice |
Origine [modifica]
Nobile carolingio di cui on si conoscono gli ascendenti[2]
Biografia [modifica]
Nell'818, il nuovo re d'Aquitania Pipino I, messo sul trono dal padre Ludovico il Pio, l'anno prima (817), chiese al duca di Guascogna, Lupo III, di riconoscere l'autorità regale. Al rifiuto del duca di Guascogna, l'imperatore stesso bandì dal suo regno Lupo III, che si ribellò[3], e nell'819, Pipino I entrò in armi in Guascogna, col conte Berengario di Tolosa ed il conte d'Alvernia, Guerino[3], che sconfissero Lupo e, secondo Eginardo, misero in fuga parecchi dei suoi sostenitori, tra cui suo fratello, Gersando[4], che fu ucciso durante la fuga[4]. Lupo III, accusato di slealtà, fu immediatamente deposto ed esiliato[4], dando la Guascogna in amministrazione al conte Berengario di Tolosa.
Un documento del Cartulaire de Saint-Vincent de Mâcon, dell'825, cita il conte Guerino e la moglie, Albana o Ava come protagonisti di uno scambio di proprietà, nella città di Cluny con il vescovo Ildebaldo[2]
Il conte di Tolosa, Bernardo di Settimania, che, nell'832, era stato spogliato di tutti i suoi possedimenti[5], nell'833, assieme al fratellastro, Gocelone ed a Sunila, fedele luogotenente di Gocelone fece ritorno nelle proprietà di famiglia in Burgundia[6], nella contea di Autun, ora governata dal conte d'Alvernia, Guerino, che aiutò Bernardo a riprendersi ed insieme arrivarono sino al fiume Marna[7].
Sempre in quello stesso anno, Guerino, secondo la Vita Hludovici imperatoris, fortificò la città di Cavillonum[8].
Nell'836, Guerino è citato in un documento di donazione, la Diplomata, n° CCI, dell'imperatore Ludovico il Pio[9].
Nell'841, Guerino si schierò dalla parte di Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico contro l'imperatore Lotario I ed il nuovo re d'Aquitania, Pipino II di Aquitania (823-864), e secondo il Chronicon S. Maxentii, Guerino al comando dei provenzali e dei tolosani[10], cacciò Lotario I dall'Aquitania[2].
Guerino, definito illustre conte viene citato in altri due documenti delle Caroli Calvi Diplomata, rispettivamente la n° LXXI, dell'847[11] e la LXXXVI, dell'849, di donazioni del re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo[2].[9].
Guerino morì nell'853, come riportato negli Annales Lausonenses[12].
Discendenza [modifica]
Guerino aveva sposato Albana o Ava, prima dell'825, come risulta da un documento di quell'anno, in cui son citati come marito e moglie, dall'imperatore, Ludovico il Pio che ricorda la fondazione da parte loro di un monastero nelle vicinanze di Cluny[9]. Da Albana o Ava, Guerino uno[2] o due figli:
- Isembardo (ca.820/830- dopo l'881), Conte di Barcellona
- Bernardo, conte d'Alvernia
Note [modifica]
- ^ (EN) #ES Nobiltà dell'Alvernia - Warin
- ^ a b c d e (EN) Nobiltà carolingia - Warin
- ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pag 624
- ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Einhardi Annales, Pag 205
- ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pag 635
- ^ Il padre di Bernardo di Settimania e del fratellastro, Gocelone, Guglielmo di Gellone era figlio del conte di Autun, Teodorico I
- ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pag 637
- ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pagg 637/8
- ^ a b c (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VI: Ludovici Pii Imperatoris Diplomata, n° CCI, Pag 362
- ^ (LA) Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Pag 601
- ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VIII: Caroli Calvi Diplomata, n° LXXI, Pag 491
- ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus III: Annales Lausonenses , Pag 152
Bibliografia [modifica]
Fonti primarie [modifica]
- (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus primus.
- (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II.
- (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VI.
- (LA) Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou.
- (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus III.
- (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VIII.
Letteratura storiografica [modifica]
- René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558–582
- René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583–635
Voci correlate [modifica]
- Conti d'Alvernia
- Elenco dei conti di Barcellona
- Elenco di duchi d'Aquitania
- Elenco di duchi, re e conti di Provenza
- Imperatori del Sacro Romano Impero
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà dell'Alvernia - Warin
- (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà carolingia - Warin
- (FR) Storia medievale della Borgogna e della Franca-Contea
| Predecessore | Conte d'Alvernia | Successore | |
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| Berthmond e Ithier | 819–839 | Gerardo I |