Unifredo I di Tolosa

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Unifredo
Conte di Barcellona
In carica 858 - 864
Predecessore Odalrico I
Successore Bernardo di Gotia
Nome completo Unifredo III d'Istria
Altri titoli conte di Autun, conte di Tolosa e marchese di Settimania
Morte Zurigo, dopo l'876
Unifredo
Conte di Tolosa
In carica 863 - 864
Predecessore Raimondo I
Successore Bernardo II
Nome completo Unifredo III d'Istria
Altri titoli conte di Autun, Conte di Barcellona e marchese di Settimania
Morte Zurigo, dopo l'876

Unifredo III d'Istria o Unifredo del Friuli. Humfrid in francese, in catalano, Hunifredo in spagnolo, in portoghese e 'in galiziano. Hunfridus in latino (... – Zurigo, dopo l'876) fu marchese di Settimania, dall'854 all'864, conte d'Autun e marchese di Borgogna e poi conte di Barcellona dall'858 all'864, ed infine conte di Tolosa dall'863 all'864 ed ebbe infine una contea nei dintorni di Zurigo, tra l'872 e l'876.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Di Unifredo non si conoscono con precisione gli ascendenti: secondo le Europäische Stammtafeln[1], vol XII, 23 (non consultate), sarebbe Unifredo III, discendente del marchese d'Istria, Unifredo I[2]; sarebbe figlio di Adalberto I[3], oppure di Unifredo II[2].
Una seconda versione dice che era discendente degli Unrochidi, marchesi del Friuli, e quindi parente del precedente conte di Tolosa e di Barcellona, Berengario il Saggio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La penisola iberica con a nord la marca di Spagna e Tolosa verso la metà del IX secolo

Nell'854 fu nominato marchese di Settimania[4].
Poi nell'858, subentrò a Isembardo nei titoli di conte d'Autun e marchese di Borgogna, come risulta da un documento del re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo, del 21 marzo 858[5].
Molto probabilmente, nello stesso anno, dopo la destituzione del conte di Barcellona, Odalrico, fu investito del titolo di conte di Barcellona e, appena entrato in carica, negoziò un trattato di pace con Abd al-Rahman, governatore di Saragozza, che garantì la pace sulla frontiera sud-occidentale dell'impero.
Questa pace permise a Unifredo di raggiungere Carlo il Calvo in Francia, per rendergli omaggio ed aiutarlo nella guerra contro i Normanni, che avevano attaccato le coste nord-orientali del regno dei Franchi occidentali.

Carlo il Calvo, nell'858, attaccò il fratellastro, il re dei Franchi orientali, Ludovico il Germanico, il quale, per tutta replica, invase a sua volta il regno del fratello, ma fu sconfitto, il 15 gennaio 859, nei dintorni di Laons[6], anche per merito di Unifredo, che, raccolte le sue forze, fu uno degli artefici della vittoria.
In quello stesso anno, su sollecitazione di Unifredo definito carissimo conte e marchese nostro da Carlo il Calvo, quest'ultimo fece una donazione ad un certo Isemberto[7]

Unifredo fu tra i sottoscrittori del documento di pace, redatto nell'860, da Carlo il Calvo e Ludovico II il Germanico[8].

I Mori, però, regnando l'emiro Muhammad I ibn Abd al-Rahman, ruppero il trattato di pace e nell'861 posero l'assedio a Barcellona. Unifredo riuscì a farli ritirare e, col permesso di Carlo, rinnovò il trattato di pace.

Nell'862 Carlo il Calvo insediò il figlio Carlo il giovane sul trono d'Aquitania. Ciò incontrò l'opposizione dei nobili, che non gradivano un re troppo giovane.
Carlo il Calvo ritenne che Unifredo fosse a capo della ribellione ed il 19 agosto lo depose da tutti i suoi titoli.
Unifredo non accettò ed in quello stesso anno attaccò Tolosa, e secondo gli Annales Bertiniani, all'inizio dell'863, spodestò il conte Raimondo[9], che poi perse la vita nel tentativo di riprendersi la contea.
Allora Pipino II, pretendente al trono d'Aquitania, attaccò Tolosa con una banda di Normanni ma fu respinto.

Tra la fine dell'864 e l'865, Carlo il Calvo, ripreso il controllo sia in Aquitania che in Settimania, procedette alla ridistribuzione dei titoli e dei domini dei rivoltosi.
E ancora secondo gli Annales Bertiniani Unifredo, nell'864, abbandonate sia Tolosa che la Gotia, passando per la Provenza, si rifugiò in Italia[10].

Dopo, ancora secondo le Europäische Stammtafeln[1], vol XII, 23 (non consultate), si recò in Alemannia (o Svevia)[3], dove ottenne dei titoli e, nell'872, divenne conte di Zurigo[3], dove, molto probabilmente morì, dopo l'876.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Di Unifredo non si conosce né il nome della moglie né alcuna discendenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Tolosa Successore Armoiries Languedoc.png
Raimondo I 862–864 Bernardo II
Predecessore Conte di Barcellona Successore Aragon.png
Odalrico 858–864 Bernardo di Gotia