Ruggero Bernardo III di Foix

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Roger-Bernard III

Roger-Bernard III (12433 marzo 1302) è stato un conte di Foix dal 1265 alla sua morte, figlio di Ruggero IV di Foix e Brunissende di Cardona. Entrò in conflitto sia con Filippo III di Francia che con Pietro III d'Aragona, il quale lo tenne prigioniero per un certo tempo. Era inoltre un raffinato poeta e trovatore.

Conflitto con Filippo III[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma che Ruggero Bernardo adotta dopo aver ereditato Béarn nel 1290.

Il conflitto con Fillippo III aveva radici nel desiderio di lunga data del monarca francese di stabilire la sua autorità in Linguadoca, dove, fin dal X secolo, era stata praticamente inesistente. Nel 1272, Ruggero Bernardo si allea con Gerardo V di Armagnac per attaccare il signore di Sompuy, il quale, tuttavia, si rivolge al re chiedendo protezione. Ciò porta il re e il conte in aperto contrasto. Ignorando l'ordine reale, i due conti vengono a farsi guerra. Filippo, rivendicando i suoi diritti in qualità di erede di suo zio Alfonso di Poitou, invade la Linguadoca alla testa di una grande armata. Ruggero Bernardo fugge al suo castello di Foix e il siniscalco di Tolosa, Thomas de Paris, si impadroniscono delle sue terre.

Ruggero Bernardo, nel frattempo, si mette sotto la protezione del rivale del Francese, Giacomo I d'Aragona, il quale tenta di negoziare una pace. Ruggero Bernardo, tuttavia, chiede dure e inaccettabili condizioni. Il 3 giugno, re Filippo inizia l'assedio di Foix e il 5 giugno, la cittadella cade ad opera dei zappatori che abbatterono le sue mura difensive. Ruggero Bernardo si arrende e viene portato nelle prigione di Carcassonne.

La contesa tra Giacomo e Filippo, tuttavia, non si estingue subito. Il primo si rifiuta di cedere ciò che andava a vantaggio del conte imprigionato. L'8 febbraio del 1273, il conflitto viene risolto e il re d'Aragona rinuncia alle sue rivendicazioni. Prima della fine di quest'anno, il conte di Foix, rilasciato, rende omaggio al re di Francia, e gli viene restituita una porzione delle sue terre confiscate. Le relazioni di Ruggero Bernardo con il re d'ora in avanti saranno solide, e addirittura nel dicembre del 1277 Filippo III lo considera ormai il suo "vassallo più leale e fedele".

Guerra di successione navarrese[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di Enrico I di Navarra nel 1274, si accende una contesa in merito alla successione per questo piccolo regno. L'erede di Enrico era sua figlia Giovanna, moglie di Filippo il Bello, allora erede in linea diretta di Filippo III. L'Aragonese, tuttavia, si oppone alla sua successione, che avrebbe portato il Francese a controllare la Navarra. Al fine di assicurare la legittima eredità a Giovanna e a Filippo, Ruggero Bernardo conduce un'armata francese in Navarra nel settembre del 1276. Prende la capitale Pamplona con la forza radendola al suolo. Come premio per questa impresa di successo, Filippo III gli restituisce tutti i territori rimanenti della contea a sud del Pas de La Barre.

Formazione di Andorra[modifica | modifica sorgente]

Forse le più durevole politica di Ruggero Bernardo è stato il suo accordo diplomatico con il vescovo di Urgell riguardo al possesso di Andorra, un piccolo territorio montano con una lunga storia di controversie riguardo alla sua signoria tra il vescovo e il conte. L'8 settembre del 1278, dopo lunghi negoziati, il conte e il vescovo concludono un paréage[1], una forma di condominio, in merito alla regione contesa. Benché leggermente modificato poco dopo (lo stesso anno), il paréage resterà d'ora in poi il sistema di governo di Andorra, anche se la carica del Conte di Foix è stata devoluta al Presidente della Francia.

Conflitto con Aragona[modifica | modifica sorgente]

Nella primavera del 1280, il lungo estenuante conflitto tra Ruggero Bernardo e Pietro d'Aragona scoppia in un'aperta ribellione. Il conte di Foix forma una coalizione di altri nobili catalani insoddisfatti, tra cui Arnoldo Ruggero I di Pallars Sobirà ed Ermengol X di Urgell i quali si rivoltano contro Pietro. Assediati a Balaguer, Ruggero Bernardo è costretto ad arrendersi il 22 luglio e viene così imprigionato. Mentre gli altri capi della rivolta vengono rilasciati l'anno successivo, lui viene fatto languire in una prigione aragonese fino al dicembre del 1283, un espediente politico per la sua liberazione in cambio della viscontea di Castelbon in uno sforzo di stornare l'aggressione francese nella forma della cosiddetta "crociata aragonese".

Ruggero Bernardo, ovviamente, non è grato all'allora scomunicato re d'Aragona e prontamente si schiera con gli invasori francesi ai quali prima si arrendono Elne, il 25 maggio del 1285, e poi, il 7 settembre, Girona, mentre Raimondo Ruggero, fratello del conte di Pallars Sobirà, fa da intermediario tra gli arresi e il conte di Foix.

Relazioni con Filippo IV[modifica | modifica sorgente]

Nel 1290, Ruggero Bernardo cerca di fermare i siniscalchi di Tolosa e Carcassonne per non farli interferire con i suoi affari interni, come l'amministrazione della giustizia e la riscossione delle tasse. Filippo il Bello, adesso re di Francia, rifiuta di richiamare i suoi funzionari e riduce l'autorità del conte nel sud, vedendosi inoltre costretto a confiscargli due dei suoi castelli onde punirlo per la sua disobbedienza e per la mancanza di cooperazione con la corona. Ciò nonostante, nel 1293, il re alla fine interviene ordinando ai siniscalchi di Carcassonne di lasciare le faccende del conte di Foix al conte di Foix. Nel 1295, Filippo nomina il conte Governatore di Guascogna e, il 29 aprile, ordina ai siniscalchi di restituire i castelli confiscati nel 1290.

Nel 1295, Ruggero Bernardo delibera che il siniscalco imponga tasse senza il suo consenso o permesso per finanziare la guerra contro l'Inghilterra. Dato che il conte era favorevole a queste imposte come mezzo di pagamento, Filippo gli consegna i suoi castelli nel luglio del 1295 e 1298.

Quando Bernard Saisset, vescovo di Pamiers, incita la popolazione di Tolosa alla rivolta, chiede a Ruggero Bernardo di capeggiarla, ma questi rifiuta e informa il re.

Eredità di Béarn[modifica | modifica sorgente]

Nel 1252 Ruggero Bernardo sposa Margherita di Montcada, la figlia maggiore di Gastone VII di Béarn e Berta di Bigorre, divenendo così anche visconte di Béarn. Nel suo testamento, Gastone dichiara sua erede Margherita, unanimemente accettata, sebbene non dalla sua seconda figlia Mathe e suo marito Gerardo VI d'Armagnac. Successivamente, Gastone dichiara come nuova erede la sua terza figlia Guillemette, ma quando muore nel 1290, Ruggero Bernardo prese subito possesso delle sue contee (maggio), nel cui stemma confluiranno adesso quello di Foix e quello di Béarn.

Nel 1293, dopo tre anni di pace, Gerardo V alla fine si oppone all'usurpazione di Béarn e inizia una lunga guerra contro Ruggero Bernardo per i diritti delle loro mogli. Questa guerra durerà fino al 1377.

Quando la summnezionata Guillemette dona tutte le sue terre catalane a Giacomo II d'Aragona nell'aprile del 1300, Ruggero Bernardo vi si oppone mettendosi in marcia alla testa delle sue truppe attraverso il passo del Col de Puymaurens. Muore a Tarascon-sur-Ariège il 3 marzo del 1302 e viene sepolto a Boulbonne accanto ai suoi antenati.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ruggero e Margherita ebbero diversi figli:

Predecessore
Ruggero IV
Conte di Foix
12651302
Successore
Gastone I
Predecessore
nuova creazione
co-principe di Andorra
12781302
con Pere d'Urtx (1278–1293)
e Guillem de Montcada (12951302)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il termine francese paréage sta a indicare un trattato feudale che riconosce su un dato territorio indiviso la sovranità di due governatori.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]