Ruggero Bernardo II di Foix

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Contea di Foix
Foix
Blason ville fr Foix (Ariège).svg

Bernardo Ruggero
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Ruggero I
Ruggero II
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Ruggero III
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Ruggero Bernardo I
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Raimondo Ruggero
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  • Ruggero Bernardo II
  • Cecilia
Ruggero Bernardo II
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Ruggero IV
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Ruggero Bernardo III
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  • Margherita
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Ruggero Bernardo II, detto il Grande (119526 maggio 1241), fu dal 1223 fino alla morte conte di Foix.

Era l'unico figlio maschio di Raimondo Ruggero di Foix (11521223) e di Filippa di Moncada. Il periodo della sua vita, e del suo regno, fu caratterizzato dagli eventi bellici della Crociata albigese nella quale Ruggero Bernardo ed il padre Raimondo Ruggero svolsero un ruolo determinante dalla parte dei prìncipi occitani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

moneta raffigurante Ruggero Bernardo II di Foix

Nel 1211 egli combatté con suo padre le battaglie di Lavaur e di Castelnaudary. Nel 1217 difese per sei settimane la rocca di Montgrenier dai crociati e nel 1218 prese parte alla difesa di Tolosa, ove fu ucciso il comandante delle truppe crociate, Simone di Montfort. Successivamente partecipò alle battaglie contro il figlio di quest'ultimo, Amaury di Montfort liberando varie città fra le quali Limoux e Lavaur. Egli aiutò il padre nella cacciata dei crociati dalla contea di Foix dopo la presa della città di Mirepoix, ove il padre morì nella primavera del 1223 a causa di un'ulcera. Dopo che il 14 gennaio 1224 il giovane visconte Raimondo II di Trencavel era entrato in Carcassonne, Amaury di Montfort abbandonò la lotta, i conti occitani si rappacificarono con la Chiesa e la crociata finì con un l'insuccesso dei crociati stessi. Il re di Francia Luigi VIII tuttavia raccolse le preoccupazioni di Papa Onorio III sulla necessità di concludere positivamente la crociata contro gli albigesi e convocò nel 1225 un concilio a Bourges per intraprendere una seconda crociata che lui stesso volle personalmente condurre. Questa volta i conti della Linguadoca non poterono far fronte alla nuova minaccia. Il 16 giugno 1226 la città di Carcassonne si sottomise al re, il quale tuttavia pochi mesi dopo morì in Avignone. Ruggero Bernardo poté così resistere a Limoux fino al luglio 1227, ma senza un significativo sostegno militare dovette infine arrendersi al siniscalco di Carcassonne, Umberto V di Beaujeu.

Ruggero Bernardo riconobbe nel 1229 le norme del Trattato di Meax-Parigi ed a Saint-Jean-de-Verges si sottomise, con la sua contea, alla corona di Francia. Con questo dovette accettare la perdita di Mirepoix e di Montségur, che era ancora in mano càtara, i cui feudi sarebbero andati direttamente alla corona, però poté tenersi posizioni importanti quali Montgaillard, Cher, Rabat e Saverdun. Per di più Roger Bernard dovette accettare nella sua contea l'intervento dell'Inquisizione, contro la quale più volte egli aveva combattuto. Rinunciò poi ad ogni politica antifrancese, cosicché nel 1240 rifiutò il suo aiuto a Raimondo di Trencavel nel tentativo di quest'ultimo di occupare nuovamente Carcassonne. Invece Ruggero Bernardo non rinunciò alla politica espansionista dei suoi predecessori, con il fine di ampliare nuovamente la sua contea nella zona meridionale dei Pirenei. Nella lite sulla sovranità della valle di Caboet, Ruggero Bernardo finì con impelagarsi in un conflitto pluriennale contro il potente vescovo di Urgell, che condusse, nel lungo termine, alla creazione del principato di Andorra.

Ruggero Bernardo morì in pace con la Chiesa cattolica, la quale nel 1240 lo riaccolse, assovendolo a Durfort, dopo averlo scomunicato due volte: nel 1227 e nel 1239. La sua salma fu inumata nell'Abbazia di Boulbonne.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ruggero Bernardo sposò in prime nozze, nel 1226, Ermessenda di Castelbon († 1229), figlia del visconte Arnaud di Castelbon e della di lui moglie Arnalda di Caboet. Il matrimonio era già stato contrattualmente combinato dai genitori della coppia il 10 gennaio 1202 a Tarascona e doveva costituire le fondamenta dell'alleanza fra le due famiglie, oltre a suggellare l'ingresso della famiglia di Foix nella successione dei Castelbon. Ermessenda era, come il padre, di fede càtara.

La coppia ebbe due figli:

  • Ruggero († 24 febbraio 1265), che succedette al padre come conte di Foix e divenne, essendo la madre unica erede dei Castelbon, visconte di Castelbon
  • Esclarmonde († ?), andata sposa nel 1256 a Raimondo Folch IX, visconte di Cardona

Nel 1232 Ruggero Bernardo sposò in seconde nozze Ermangarda, una delle figlie del visconte Aimaro III di Narbona e della di lui moglie Margherita di Marly. Dal secondo matrimonio nacque una figlia.

  • Cecilia († 1270), andata sposa ad Alvaro de Cabrera, conte di Urgell

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Foix Successore Blason ville fr Foix (Ariège).svg
Raimondo Ruggero 12231241 Ruggero IV

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