Aimeric de Peguilhan

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Aimeric de Peguilhan

Aimeric de Pegulhan o anche Aimery de Peguilhan, Peguillan, o Pégulhan, italianizzato in Emerico di Peguilain (1170 circa – 1230 circa) è stato un trovatore[1] francese nato a Péguilhan (nei pressi di Saint-Gaudens).

BnF ms. 12473 fol. 37 - Aimeric de Péguilhan (2).jpg

Figlio di un mercante di stoffe, ebbe come suo primo mecenate Raimondo V di Tolosa per passare poi al servizio del figlio Raimondo VI. Fuggì dalla regione, minacciata dalla crociata contro gli Albigesi, trascorrendo dapprima un periodo in Spagna e successivamente 10 anni in Lombardia[1]. Si dice che, mentre ancora viveva a Tolosa, egli fosse stato l'amante segreto di una sua vicina e per questo motivo abbia alla fine deciso di tornare.

Aimeric è conosciuto per aver composto almeno una cinquantina di opere, delle quali sei sono giunte fino a noi complete della musica che le accompagna:

  • Atressi•m pren com fai al jogador
  • Cel que s'irais ni guerrej' ab amor
  • En Amor trop alques en que•m refraing
  • En greu pantais m'a tengut longamen
  • Per solatz d'autrui chan soven
  • Qui la vi, en ditz

La maggior parte dei suoi lavori sono dolci ed ironiche canso a cui si aggiungono alcune tenso (composte con Sordello da Goito e Albertet de Sestaro).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gaunt and Kay, 279.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaunt, Simon, and Kay, Sarah (edd.) The Troubadours: An Introduction. Cambridge: Cambridge University Press, 1999. ISBN 0 521 574730.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]