Alfonso III di Poitiers

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Re di Francia
Capetingi

Arms of the Kingdom of France (Ancien).svg

Alfonso di Francia conosciuto come Alfonso di Poitiers (11 novembre 1220Corneto, 21 agosto 1271) fu conte di Poitiers, conte di Tolosa e Marchese di Provenza. Era figlio di Luigi VIII il Leone e di Bianca di Castiglia (figlia del re di Castiglia Alfonso il Nobile od il Buono e di Eleonora d'Inghilterra). Era dunque fratello di Luigi IX il Santo, re di Francia e di Carlo I d'Angiò, re di Sicilia..

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Moneta raffigurante Alfonso III di Poitiers

Nel 1226, alla morte del padre, ricevette in eredità la contea di Poitiers.

Nel 1229 venne sancito, col trattato di Parigi, il matrimonio con Giovanna di Tolosa, unica erede della contea di Tolosa e del marchesato di Provenza. Il matrimonio venne celebrato nel 1241.

Nello stesso anno della celebrazione delle nozze era entrato in possesso della contea di Poitiers, costituita dai territori del Poitou, del Saintonge e dell'Alvernia. Ma dovette fronteggiare la ribellione di Ugo X di Lusignano[1], conte di La Marche, spinto alla ribellione dalla moglie, Isabella d'Angoulême[2] e sostenuto da Enrico III d'Inghilterra e da Raimondo VII di Tolosa, suocero di Alfonso, rifiutò l'obbedienza al suo signore, Alfonso conte di Poitiers. Con l'aiuto del fratello, Luigi IX il Santo, mise insieme un esercito che, il 21 luglio 1242 al ponte di Taillebourg spaventò l'armata avversaria, composta dai ribelli del Poitou, dai guasconi e dal re Enrico III[3] con i suoi trecento cavalieri, che si ritirò senza combattere, trovando rifugio entro le mura di Saintes. Il giorno dopo gli inglesi ed i guasconi tentarono una sortita, ma si ritirarono subito dopo, per cui i ribelli del Poitou si rassegnarono a sottomettersi ad Alfonso.
Ugo X di Lusignano e Isabella d'Angoulême dovettero inginocchiarsi al cospetto di Luigi IX e chiedere misericordia. Isabella si ritirò in convento, a Fontevrault, dove morì.
Anche il suocero di Alfonso, Raimondo VII, dovette supplicare il perdono a Luigi IX.

Nel 1249, alla morte del suocero, gli succedette, assieme alla moglie, nei titoli di conte di Tolosa e marchese di Provenza. In effetti però il governo degli stati era nelle mani di Alfonso, che essendo molto avido, appoggiò operazioni che, con l'appoggio reale gli permisero di ottenere importanti benefici.

Nello stesso anno partì per la settima crociata, da cui ritornò nel 1250.

Alfonso e la moglie non risiedettero a Tolosa ma preferirono rimanere a Parigi, accanto al re Luigi IX. E assieme al fratello Alfonso cercò di riportare alla normalità le terre dei Catari, dove i giudizi dovevano essere retti, le estorsioni e le espropriazioni dovevano cessare ed infine le tasse dovevano essere ridotte.

Nel 1259, a Parigi, fu stipulata la pace tra Luigi IX ed Enrico III, dove tra le altre clausole fu riconosciuto ad Enrico il diritto di successione in tutti i territori dell'Agenais e Saintonge a sud della Charante nel caso che Alfonso e Giovanna fossero morti senza eredi.

Nel 1270 partecipò, con la moglie Giovanna, all'ottava crociata, nel corso della quale furono entrambi colpiti dalla dissenteria che portò alla morte anche il re di Francia a Tunisi: nel loro viaggio di ritorno, sul litorale laziale, i due coniugi morirono, Alfonso a Tarquinia il 21 agosto 1271 e, un giorno prima del marito, anche Giovanna. Alla loro morte non avendo eredi, tutti i feudi furono riuniti alla corona di Francia[4]. Ma, per il trattato di Parigi del 1259, tutti i territori dell'Agenais e Saintonge a sud della Charante avrebbero dovuto essere consegnati al re d'Inghilterra e duca d'Aquitania, Enrico III. Ma ciò non avvenne e anche questa fu materia del contenzioso che portò alla guerra dei cent'anni, del secolo successivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ugo X di Lusignano avrebbe preferito trattare, ma la moglie, Isabella d'Angoulême lo minacciò che se si fosse umiliato non avrebbe più diviso il letto con lui.
  2. ^ Isabella d'Angoulême era la vedove del re d'Inghilterra, Giovanni Senza Terra e quindi era la madre di Enrico III d'Inghilterra
  3. ^ Enrico III d'Inghilterra era sbarcato a Royan, il 12 maggio 1242, con le sue scarse truppe.
  4. ^ Solo i territori imperiali ad est del Rodano furono concessi al papa.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 829-864
  • Hilda Johnstone, Francia: gli ultimi Capetingi, in «Storia del mondo medievale», vol. VI, 1999, pp. 569-607
  • Hilda Johnstone, Inghilterra: Edoardo I e Edoardo II, in «Storia del mondo medievale», vol. VI, 1999, pp. 673-717
  • Paul Fournier, Il regno di Borgogna o di Arles dall'XI al XV secolo, in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pp. 383-410

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Tolosa e Marchese di Provenza Successore Armoiries Languedoc.png
Raimondo VII 1249–1271 fu l'ultimo

Controllo di autorità VIAF: 44658131 LCCN: n84104184