Salome (discepola di Gesù)

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Santa Maria Salome
Salome, Zebedeo e i loro figli Giovanni e Giacomo, dipinto di Hans Süß von Kulmbach (Saint Louis Art Museum, Saint Louis, Missouri)
Salome, Zebedeo e i loro figli Giovanni e Giacomo, dipinto di Hans Süß von Kulmbach (Saint Louis Art Museum, Saint Louis, Missouri)

Discepola di Gesù

Morte I secolo
Santuario principale Veroli
Ricorrenza 22 ottobre
Patrono di Castelliri (FR)

Salome (... – I secolo) è stata una discepola di Gesù. Si tratta della madre dei figli di Zebedeo (Matteo 20,20;27,56) ovvero Giacomo e Giovanni (3,17). L'Evangelista Matteo ricorda che ella chiese a Gesù di far sedere i suoi figli alla sua destra ed alla sua sinistra.

Nella narrazione evangelica[modifica | modifica wikitesto]

In base a quanto detto nel vangelo di Matteo, Salome, sulla via di Gerusalemme, chiese a Gesù: «Fai, o Signore, che i miei figli siedano nel tuo Regno uno alla tua destra ed uno alla tua sinistra» (Matteo 20,20-24).

Salome, insieme a Maria madre di Giacomo il Minore e a Maria Maddalena, era una delle donne presenti alla croce (Marco 15,40; Matteo 27,56); esse vengono tradizionalmente indicate come "le Tre Marie". Insieme la mattina di Pasqua esse si recarono alla tomba di Gesù scoprendo la sua resurrezione. Esse «stavano ad osservare dove veniva deposto» (Marco 15,47) e trascorso il sabato, «comprarono oli aromatici per andare ad imbalsamare Gesù» (Marco 16,1). Furono le prime a ricevere l'annuncio della resurrezione e l'incarico di diffondere la buona notizia.

L'esame sinottico di Vangelo secondo Matteo 27,56 e Vangelo secondo Marco 15,40, che come Vangelo secondo Giovanni 19,25 descrive le donne presenti alla passione di Gesù, porta a identificare Salome come la madre dei figli di Zebedeo.

Vangelo secondo Matteo Vangelo secondo Marco Vangelo secondo Luca Vangelo secondo Giovanni
Crocifissione C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo (27,55-56) C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria (madre) di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome (15,40) Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti (23,49) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella (cognata) di sua madre Maria di Clèofa[1] e Maria di Màgdala (19,25)
Risurrezione Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro (28,1) Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. (16,1-2) Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. (...) Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli (24,1-10) Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro (20,1)

Nei vangeli apocrifi[modifica | modifica wikitesto]

Salome (a destra) lava Gesù Bambino, secondo la narrazione degli Apocrifi

Nelle tradizioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Esiste un'altra tradizione secondo la quale, per via delle persecuzioni contro i Cristiani seguite alla morte di Gesù, le tre Marie furono arrestate ed imbarcate su una nave senza remi e senza vele, la quale, guidata dalla Provvidenza, raggiunse le rive della Provenza, in Francia. Il luogo dello sbarco è ancora oggi ricordato nel paesino di Saintes-Maries-de-la-Mer, dove sorge una chiesa a loro dedicata. Il rinvenimento delle presunte reliquie delle tre sante ebbe luogo nel paesino citato, verso la fine della prima metà del XV secolo, alla presenza del legato pontificio cardinale Pietro di Foix, del re di Napoli Renato I e della sua consorte regina Isabella.[2]

Secondo un'ulteriore tradizione, Santa Salome arrivò in Italia, nei pressi di Veroli (FR) nel Lazio, in un anno imprecisato insieme a San Demetrio e San Biagio. Stanca del viaggio, trovò ospitalità presso un pagano, che convertì e battezzò chiamandolo Mauro. Morì sei mesi dopo, il 3 luglio. Mauro raccolse le spoglie per la sepoltura in un'urna di pietra dove incise Hac sunt reliquiae B. Mariae Matris apostolorum Jacobi et Joannis. Per paura di subire anche lui il martirio, si nascose con l'urna nella spelonca di Paterno, morendovi tre giorni dopo. Tempo dopo, alcuni pagani rinvenirono l'urna e, credendo di trovarvi un tesoro, restarono delusi di avervi trovato solamente delle ossa e le gettarono sulla piazza del paese. Un uomo, che aveva letto la scritta sull'urna, si recò di notte sulla piazza a recuperare le ossa, che avvolse in una stoffa e pose in una nuova urna. Egli morì prima di poter tornare in patria e le ossa restarono sotto una rupe, dov'erano state nascoste. Nel 1029, un vecchio di nome Tommaso trovò il corpo dell'uomo. Di notte sognò San Pietro sotto braccio a Maria Salome, i quali gli confidarono dove trovare le sante reliquie. Il ritrovamento avvenne il 25 maggio, e l'avvenimento fu solennizzato dal Vescovo di Penne, dall'abate di Casamari e dall'abate di Sant'Anastasia a Roma. Mentre i prelati mostravano le ossa alla folla, da una tibia sgorgò sangue vivo e si gridò al miracolo. La testa e le braccia furono rilegate in teche preziose e conservate nella Cattedrale, al contrario delle altre ossa, che furono custodite dentro l'altare dell'oratorio edificato sul luogo del rinvenimento. Presto il piccolo oratorio fu sostituito da una imponente basilica.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La sua memoria liturgica ricorre il 22 ottobre.

Essa è anche conosciuta con l'appellativo di Santa Maria Salome. Il suo corpo è sepolto a Veroli (FR), nella Basilica Concattedrale a lei dedicata. Il comune di Castelliri (FR) venera Santa Maria Salome quale patrona, festeggiandola il 22 ottobre (o comunque la prima domenica dopo il 22 ottobre).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non è chiaro il motivo per cui la Nuova CEI del 2008 traduce "Maria madre di Clèopa".
  2. ^ The Cardinals of the Holy Roman Church-Foix

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