Hermann Samuel Reimarus

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« Rimane quindi una unica via per la quale una cosa possa veramente diventare universale: la lingua e il libro della natura, le opere di Dio e le tracce della perfezione divina che in essa si mostrano chiaramente come in uno specchio a tutti gli uomini, ai dotti come agli indotti, ai barbari come ai Greci, agli Ebrei come ai cristiani, in tutti i luoghi e in tutti i tempi »
(H. S. Reimarus, Apologia di coloro che adorano Dio secondo ragione, III, 20)
Hermann Samuel Reimarus

Hermann Samuel Reimarus (Amburgo, 22 dicembre 16941º marzo 1768) è stato un filosofo e scrittore tedesco illuminista, seguace di Christian Wolff e del deismo.

Vita, opere e pensiero[modifica | modifica sorgente]

Il padre e l'umanista luterano Johannes Albert Fabricius (1668-1736), di cui sposò in seguito la figlia, curarono la sua formazione culturale.

Reimarus a Jena studiò teologia e filosofia e lingue antiche ed orientali, discipline di cui fu docente presso l'Università di Wittenberg nel 1716. Viaggiò nello stesso anno e nel 1720 attraverso l'Europa, visitando l'Inghilterra e l'Olanda.

Nel 1727 divenne docente sino alla sua morte di linguistica ebraica ed orientale nel liceo della città di Amburgo dove si era stabilito.

Animato da molteplici interessi culturali, studiò filologia, matematica, filosofia, storia, economia politica, scienze naturali e storia naturale.

La sua casa, assiduamente frequentata da un gruppo di intellettuali illuministi che condividevano la sua filosofia della religione, divenne un importante centro culturale di Amburgo.

Nel 1754 pubblicò l'opera Saggio sulle principali verità della religione naturale dove condividendo la filosofia spinoziana dell'identità di Dio e Natura, e quindi della perfezione del creato, escludeva l'esistenza dei miracoli che non trovavano ragione in ciò che era già perfetto nella sua essenza naturale: l'unico vero evento miracoloso era stata la creazione.

Tutte le verità religiose trovano senso nella ragione perciò non occorre fare riferimento alla rivelazione.

Ispirate al razionalismo religioso sono le opere Dottrina della ragione (1756) e Riflessioni generali sugli istinti degli animali (1780) dove si sostiene, contrariamente alla dottrina spinoziana, la finalità provvidenziale che attraversa tutto l'universo voluta da Dio per la felicità degli uomini.

Frammenti dell'Anonimo di Wolfenbüttel[modifica | modifica sorgente]

Le opere di Reimarus furono universalmente apprezzate ma egli preferì non dare alle stampe quella che aveva più lungamente e approfonditamente elaborato: Apologia di coloro che adorano Dio secondo ragione.

In quest'opera Reimarus rigetta ogni religione rivelata, considera l'Antico Testamento colmo di assurdità logiche e incongruenze morali. Tutta la vita di Gesù poi, descritta nel Nuovo Testamento, non è altro che un evento politico interno alla storia ebraica (come farà ai giorni nostri lo scrittore musulmano Reza Aslan nel suo saggio: Zelota, vita e tempo di Gesù Cristo, rif. Die Zeit, 8 AGO 2013, n.33: pg.54)

Quello che non aveva osato Reimarus, temendo conseguenze scandalose, lo fece invece Lessing (1729-1781) che pubblicò tra il 1774 e il 1778 col titolo Frammenti dell'Anonimo di Wolfenbüttel alcune parti dell'Apologia; altre dopo la morte di Lessing furono edite tra il 1787 e il 1814.

Nel 1862 il teologo filosofo e biografo tedesco David Friedrich Strauß (1808 - 1874) pubblicò una sintesi dell'opera di Reimarus con il titolo H. S. Reimarus e il suo scritto in difesa di coloro che adorano Dio secondo ragione.

L'opera di Reimarus, che completava la critica biblica di Henry Saint-John Bolingbroke (1678-1751), agendo per vie traverse, percorse così tutta la corrente radicale religiosa illuminista e romantica rafforzando le posizioni anticristiane e ateistiche.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Abhandlungen von den vornehmsten Wahrheiten der natürlichen Religion (1754)
  • Die Vernunftlehre, als eine Anweisung zum richtigen Gebrauch der Vernunft in der Erkenntnis der Wahrheit (1756)
  • Allgemeine Betrachtungen über die Triebe der Thiere, hauptsächlich über ihre Kunsttriebe. Zum Erkenntniss des Zusammenhanges der Welt, des Schöpfers und unser selbst. (1760)
  • Apologie oder Schutzschrift für die vernünftigen Verehrer Gottes (geschrieben 1735-1767/68, als Gesamtwerk bekannt seit 1814, erstmals vollständig gedruckt 1972 und von Gerhard Alexander editiert. Im Insel-Verlag (Frankfurt).)
  • Kleine gelehrte Schriften. Vorstufen zur Apologie oder Schutzschrift für die vernünftigen Verehrer Gottes. Hrsg. von Wilhelm Schmidt-Biggemann. Veröffentlichung der Joachim-Jungius-Gesellschaft der Wissenschaften Hamburg 79. Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 1994. (656 S.) ISBN 3-525-86270-9
  • Abhandlungen von den vornehmsten Wahrheiten der natürlichen Religion Fünfte Auflage, durchgesehen, und mit einigen Anmerkungen begleitet von Johann Albert Heinrich Reimarus [1729-1814]. Hamburg, Bohn, 1781, 704 Seiten (wirkten beide als Gymnasialprofessoren in Hamburg)
  • De vita et scriptis Joannis Alberti Fabricii commentarius. Hamburgi : Sumtu vidvæ Felgineriæ, litteris Piscatoriis, 1737 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • H. S. Reimarus, I frammenti dell'Anonimo di Wolfenbuttel pubblicati da G. E. Lessing / Hermann S. Reimarus, a cura di Fausto Parente, Napoli Bibliopolis, 1977.

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