Città Vecchia di Gerusalemme

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panorama di Gerusalemme dal monte degli ulivi
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città vecchia di Gerusalemme e le sue mura
(EN) Old City of Jerusalem and its Walls
Jerusalem Oesterreichisches Hospiz 2.JPG
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iii) (vi)
Pericolo 1982-oggi
Riconosciuto dal 1981
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La Città Vecchia di Gerusalemme è quella parte della città che si trova dentro le mura. Il nucleo originario dell'abitato, invece, chiamato Città di David ed edificato sul monte Sion, è rimasto esternamente alle attuali mura, verso Sud.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le mura attuali, risalenti al regno di Solimano il Magnifico attorno al 1540, definiscono un territorio posto a nord della Città di David, distrutta durante la prima guerra giudaica dalle truppe romane comandate da Tito Flavio Vespasiano.

Sion, se non era fortificata al tempo dei Gebusei, lo fu certamente con Davide, mentre suo figlio Salomone occupò la parte settentrionale del colle, la cima Moriah e vi fece costruire il Tempio di JHWH, laddove oggi vi è la impropriamente detta Moschea di Omar ovvero la Cupola della Roccia (Qubbat as-Shakra in arabo, Dome of the Rock in inglese).

Al tempo del re riformatore Ezechia le mura percorrevano, oltre al nucleo vecchio, tutti i lati del Gareb, collina a ovest di Sion. La Città di David, posta a un'altitudine minore, fu detta "Città bassa", mentre la "Città alta" era il Gareb. A Nord si stendeva, sul cosiddetto "sperone centrale", una propaggine meridionale del Golgota, la zona del mercato, il maqtesh, anch'esso difeso da mura, dette "di Manasse".

Erode Agrippa I, detto anche "Il Grande", inglobò nella città i suburbi settentrionali, detti mishneh, cioè città nuova.

Dopo Tito, Gerusalemme assume una veste nuova, il Tempio distrutto venne sostituito dal Tempio di Giove, e la città fu ribattezzata Aelia Capitolina. La maggior estensione della cinta muraria si ebbe in età bizantina, nel V secolo, prima della distruzione dei Persiani nel 614, guidati da Cosroe II.

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

mappa dei quartieri della città vecchia

La città vecchia consta di quattro quartieri: cristiano, ebraico, musulmano, armeno.

A seguito delle due grandi guerre giudaiche, nel 70 e nel 135, i Romani distrussero la città e dopo la seconda conquista ne cambiarono addirittura il nome trasformandola nella città pagana di Aelia Capitolina, e vietando in essa la residenza agli ebrei. Dopo Costantino, finite le persecuzioni contro i cristiani, la città divenne cristiana e vi venne eretta la prima Basilica del Santo Sepolcro. Rimase cristiana fino al 638 - con un intervallo dovuto alla breve conquista e distruzione di Cosroe II il Persiano nel 614- quando fu conquistata dagli arabi che eressero sulla spianata del tempio il Tempio della Roccia nel 691 e la moschea Al-Aksa nel 718.

È così storicamente che si possono spiegare tre quartieri. Particolare è invece l'origine del quartiere armeno: a cavallo tra l'Ottocento e il 1900, i turchi, sotto la spinta dell'ideologia del panturanesimo (cioè unire tutte le popolazioni turche sotto un'unica egida), decisero di spazzar via dalla terra Curdi e armeni che si frapponevano, geograficamente, a questo obiettivo (vedi Genocidio armeno). Della diaspora armena, quindi, fa parte un consistente flusso migratorio verso la Città Santa. Ma in realtà un fiorente quartiere con popolazione armena esiste già dall'epoca bizantina.

I quattro quartieri sono divisi da strutture dell'antica città romana: la zona Ovest, cristiana e armena, è separata da musulmani ed ebrei dal cardo maximus, mentre è il decumano, con asse EstOvest, a dividere i quartieri cristiano e islamico a Nord, da armeni ed ebrei a Sud. Alcune case del quartiere musulmano (di fronte alla V stazione della Via Dolorosa e sopra una volta del Cardo ad esempio) sono state acquistate da cittadini israeliani che vi espongono numerose bandiere nazionali per segnalarne la proprietà. Questo ha causato incidenti e persino l'omicidio di un proprietario arabo che avrebbe venduto al "nemico".

Immagini dei quartieri[modifica | modifica sorgente]

Le porte di Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

Pianta della Città vecchia

Tradizionalmente, la città antica di Gerusalemme ha 9 porte di accesso:

  1. Nuova Porta (Sha'ar HéHadash o Bab al-Jedid)
    Chiamata anche "porta di Hammid": è la porta più recente (fu costruita nel 1887) ed è situata nella parte occidentale delle mura a Nord.
  2. Porta di Damasco (Sha'ar Dameseq)
    Chiamata anche "porta di Sichem" (Sha'ar Shechem), o ancore "Porta del Pilastro (Bab al'Amoud): costruita nel 1537 e situata al centro delle mura a Nord; da questa porta esce una strada che porta direttamente alla città di Sichem.
  3. Porta d'Erode (Sha'ar Hordos)
    Chiamata anche "porta dei Fiori" (Sha'ar HaPerachim) o "porta delle Pecore" (Bab-a-Sahairad): situata nella parte orientale delle mura a Nord.
  4. Porta dei Leoni (Sha'ar Ha'ariot)
    Chiamata anche "porta di Giosafat", "porta di Santa Maria" (Bab Sitt Miriam), "porta di Santo Stefano" o "porta delle Tribú: costruita tra il 1538 e il 1539 è situata nella parte nord delle mura ad est. Deve il suo nome al fatto di essere "inquadrata" da due animali scolpiti che fanno pensare a due leoni (ma si tratta in realtà di due leopardi)
  5. Porta d'oro (Sha'ar Harahamim)
    Chiamata anche "porta della Misericordia" o anche "porta della Vita eterna": costruita nel V secolo è situata al centro delle mura ad Est; è una porta chiusa, poiché è la porta attraverso la quale, secondo la tradizione ebraica, il Messia entrerà in Gerusalemme
  6. Porta delle Immondizie (Sha'ar Ha'ashpot)
    Chiamata anche "porta di Silwan » o "porta Mograbi": costruita tra il 1538 e il 1540, è situata nella parte orientale delle mura Sud; deve il suo nome poiché i detriti della Città vecchia passavano per questa porta.
    La porta dei Tintori (Sha'ar HaBursekaim)
    Datata dal XIII secolo (infatti fu scoperta recentemente), è situata presso la porta delle Immondizie.
  7. Porta di Sion (Sha'ar Tzion)
    Chiamata anche "porta di Davide" poiché dà accesso al monte Sion ove si trova la tomba di Davide. È l'ingresso al quartiere ebraico: fu costruita nel 1540 ed è situata al centro delle mura Sud.
  8. Porta di Giaffa (Sha'ar Yaffo)
    Chiamata anche "porta degli Amici" (Bab al-Halil) o "porta della Torre di Davide": costruita tra il 1530 e il 1540, è situata al centro delle mura Ovest. Deve il suo nome al fatto che conduce direttamente alla città di Giaffa, a qualche chilometro da Tel-Aviv.

Altre porte (attualmente murate)[modifica | modifica sorgente]

Altre aperture nelle mura[modifica | modifica sorgente]

  • una doppia porta che collega il Parco archeologico (Centro Davidson) all'Ophel

Immagini delle porte di Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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