Sichem

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Giosuè disse: "Eliminate gli dei dello straniero, che sono in mezzo a voi, e rivolgete il cuore verso il Signore, Dio d'Israele!".
Il popolo rispose a Giosuè: "Noi serviremo il Signore nostro Dio e obbediremo alla sua voce!".
Giosuè in quel giorno concluse un'alleanza con il popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem. »
(Giosuè 24, 23-25)

Sichem, località palestinese nei pressi della città moderna di Nablus.

La località è citata, con il nome di Sekmen, nelle iscrizioni di Sesostris III che riportano di una spedizione militare organizzata intorno al 1870 a.C., che portò alla presa della città, allo scopo di contenere le incursioni dei nomadi.

È menzionata nella storia di Abramo, in Genesi: 12,6; 33,18.

Fu capitale del Regno di Israele dopo la separazione dal regno di Giuda.

Nell'Antico Testamento Sichem è citata come luogo di sepoltura del patriarca Giuseppe.

È importante anche come luogo ove il popolo d'Israele, terminato l'esodo, rinnovò l'alleanza con il suo Dio prima di entrare nella terra promessa (Giosuè 24).

Anche nel Nuovo Testamento troviamo riferimenti a Sichem, citata con il nome aramaico di Sicar: l'incontro di Gesù con la samaritana (Giovanni 4,5).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]