Trentino Volley

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Trentino Volley S.p.A.
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Campione del mondo in carica Campione del mondo in carica
Campione d'Europa in carica Campione d'Europa in carica
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Logo Trentino Volley.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Libero
Nome sponsorizzato A1: Itas Diatec Trentino
CL: Trentino PlanetWin365
Colori sociali 600px Bianco Con Striscia Rossa.png bianco e rosso
Simboli Aquila
Soprannomi Gialloblù
Dati societari
Città Flag of Trento.png Trento
Paese bandiera Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Campionato Serie A1
Fondazione 2000
Presidente Bandiera dell'Italia Diego Mosna
Allenatore Bandiera della Bulgaria Radostin Stojčev
Palazzetto PalaTrento
(4.200 posti)
Sito web www.trentinovolley.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgGold medal world centered-2.svgGold medal world centered-2.svgGold medal world centered-2.svg
Scudetti 2
Trofei nazionali 2 Coppa Italia
1 Supercoppa italiana
Trofei internazionali 3 Coppa dei Campioni/Champions League
3 Coppa del Mondo per club
Titoli giovanili 1 Scudetto Under-20
1 Scudetto Under-18
1 Scudetto Under-16
1 Boy League
17 Titoli regionali
Altri titoli 1 Trofeo TIM
Volleyball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo
« Più forte della fatica, più forte del calendario, più forte dell’avversario, più forte e basta. […] Semplicemente Trento è la squadra più forte che abbia mai giocato in Italia in epoca di rally point»
(Gian Luca Pasini, gazzetta.it, 2 maggio 2010[1])

La Trentino Volley è una società pallavolistica di Trento, militante nella massima serie nazionale ininterrottamente dal 2000. Si tratta di una delle società sportive più titolate del Trentino-Alto Adige, in virtù dei trofei nazionali ed internazionali vinti a partire dal 2007.

Il palmarès della squadra vanta due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana per quanto riguarda l'ambito nazionale, tre Champions League e tre Coppe del Mondo in ambito internazionale[2], oltre a trofei amichevoli e diversi titoli in campo giovanile[3].

Per esigenze di sponsor la squadra è conosciuta nelle competizioni nazionali come Itas Diatec Trentino, mentre il suo nome nelle manifestazioni internazionali è Trentino PlanetWin365[4], brand dedicato al gioco della società austriaca SKS365 Group. Gioca le partite casalinghe al PalaTrento, palazzetto che vanta una delle maggiori affluenze di pubblico dell'intera Serie A1[5].

Oltre alla prima squadra maschile, dal 2008 fece parte della società anche la Trentino Volley femminile[6][7], che però venne sciolta nel 2011 per mancanza di supporto economico[8]. La società partecipa, inoltre, a numerosi campionati giovanili, sia nazionali sia regionali.

La Trentino Volley è una società per azioni, presieduta dall'industriale trentino Diego Mosna[9], attuale presidente della Lega Pallavolo Serie A, carica che aveva già ricoperto nel periodo tra il 2004 e il 2009. La società dispone di un budget di 4.500.000 Euro e il numero di collaboratori si attesta sulle 225 unità[10]. L'operato della società è stato premiato a livello continentale con il Testimonial of the year allo Sport Business Ambitions Awards 2010[11] e con l'assegnazione della Final Four di Champions League 2010-11, disputata al Palaonda di Bolzano[12].

Attualmente è la formazione campione del mondo, d'Europa e d'Italia in carica. Nella storia della pallavolo detiene due record: quello come unica squadra ad aver conquistato nella stessa stagione (quella 2010-2011) il titolo mondiale, continentale e nazionale[13], e quello come maggior numero di Coppe del Mondo per club conquistate (3 consecutive).

Indice

[modifica] Cenni storici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Trentino Volley.

La Trentino Volley S.p.A. nacque il 23 maggio 2000[14], come prosecuzione del progetto pallavolistico intrapreso con l'ITAS BTB Mezzolombardo. I diritti per la Serie A1 vennero acquistati il 25 maggio da Ravenna, che per problemi finanziari rinunciò all'iscrizione, mentre quelli per la Serie A2 furono ceduti a Piacenza. Mezzolombardo Volley, che militava allora in Serie A2 e che alla fine della stagione precedente aveva preso parte ai play-off promozione, ripartì come da regolamento dalla Serie C.

Dopo l'acquisto dei diritti, la neonata società decise di lasciare il palazzetto di Gardolo, in favore del più capiente Palaghiaie di Trento (rinominato poi PalaTrento[15] nel 2005), finito di edificare proprio pochi giorni prima dell'esordio in Serie A1 nel campionato 2000-2001. La scelta degli sponsor ricadde sull'Itas Assicurazioni[16] e sulla Diatec, azienda di cartiere trentina di proprietà dell'imprenditore Diego Mosna, che diventò il presidente della società pallavolistica. Nacque così l'Itas Diatec Trentino.

La prima partita della società in Serie A1 si disputò a Parma il 15 ottobre 2000 contro la Maxicono Parma, e vide la compagine trentina uscire sconfitta per 3 a 0[17]. La prima gara casalinga della Trentino Volley venne giocata il 22 ottobre 2000 contro Padova e vide la vittoria della squadra di casa con il risultato di 3 a 2[18].

Durante le prime due stagioni, con una formazione praticamente costruita dal nulla e affidata a Bruno Bagnoli, la squadra combatté per la salvezza, risultato sempre raggiunto grazie al decimo[19], e al nono posto[20] in regular season. Nell'edizione 2002-2003 del massimo campionato nazionale la formazione riuscì a qualificarsi per la prima volta ai play-off scudetto[21], venendo però sconfitta dopo un duello conclusosi al tie-break del quinto decisivo incontro, dalla più esperta Kerakoll Modena. Da questa stagione in poi la squadra centrò sempre l'accesso ai play-off scudetto.

Nella stagione 2003-2004, con la panchina affidata all'allenatore cuneese Silvano Prandi[22], la Trentino Volley raggiunse il primo posto della stagione regolare con 22 vittorie e 4 sconfitte ma, complici gli infortuni e l'inseperienza, la squadra venne eliminata già nei quarti dei play-off dalla RpA Perugia. Il primo posto alla fine della regular season permise comunque alla squadra di partecipare, la stagione successiva, alla sua prima esperienza internazionale. La Trentino Volley partecipò prima alla Top Teams Cup, dove venne eliminata dagli olandesi dell'Ortec Rotterdam, e poi alla Coppa CEV (allora il terzo trofeo continentale), dove fu fermata sia all'andata che al ritorno dai turchi dell'Halkbank Ankara.

In campionato la squadra, guidata prima da Silvano Prandi (esonerato a marzo[23]) e poi dal tecnico delle giovanili Andrea Burattini[24], raggiunse l'ottavo posto in classifica, l'ultimo disponibile per disputare i play-off scudetto, dove venne però sconfitta ancora ai quarti, questa volta dalla Copra Piacenza.

Nelle stagioni 2005-2006 e 2006-2007 la guida tecnica fu affidata al brasiliano Radames Lattari[25], che al suo primo anno e con una squadra totalmente rinnovata, conquistò il sesto posto finale e raggiunse le semifinali dei play-off, dove venne eliminata dalla Sisley Treviso alla quarta gara della serie. Nella stagione successiva la squadra non andò al di là dell'ottavo posto, e nei quarti di finale scudetto fu sconfitta dalla Noicom Brebanca Cuneo. L'avventura in Coppa Italia, invece, vide l'Itas partecipare fin dal suo primo anno di vita, ma il più delle volte venne estromessa dalla lotta per la conquista della coppa da Cuneo e da Treviso. Solo nella stagione 2006-2007 non prese parte alla manifestazione[26], a causa del 9º posto in classifica al termine del girone d'andata (a pari punti con il 7º e l'8º posto, ma superata nel numero di vittorie e nel quoziente punti[27]).

Ad ogni stagione la società compì ingenti investimenti, che portarono Trento alcuni dei migliori pallavolisti del panorama pallavolistico mondiale. Personaggi di spicco hanno contribuito alla crescita della Trentino Volley: i più famosi sono il trentino Lorenzo Bernardi, premiato quale miglior giocatore del XX secolo[28], Andrea Sartoretti, altro componente della generazione di fenomeni, fino ad arrivare al campione olimpico di Sydney 2000, il palleggiatore Nikola Grbić e al "fenomeno" odierno Matej Kazijski.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Serie A1 maschile FIPAV 2007-2008.
Il Gonfalone tricolore

Con l'arrivo, nell'estate del 2007, del coach Radostin Stojčev e della stella bulgara Matej Kazijski la Trentino Volley effettuò importanti acquisti, inquadrati in una strategia che voleva puntare su una squadra giovane e con giocatori di talento, in grado in pochi anni di lottare per lo scudetto. Gli altri nomi importanti del mercato furono quelli dell'opposto bulgaro Vladimir Nikolov[29], del palleggiatore serbo Nikola Grbić[30] e della sorpresa della pallavolo italiana, il marchigiano Emanuele Birarelli.

La stagione regolare si concluse con il primo posto, e l'Itas Diatec Trentino si presentò ai play-off scudetto con i favori del pronostico. La formazione trentina incontrò nei quarti di finale la più titolata Cimone Modena, che venne sconfitta sia in casa[31] sia in trasferta[32]. In semifinale la squadra trentina affrontò la M. Roma Volley; anche in questa fase le partite vennero vinte dalla compagine trentina, entrambe con il risultato di 3 a 0[33][34]. La squadra si qualificò così per la prima finale della sua storia, dove l'avversaria a cui contendere lo scudetto fu la Copra Nordmeccanica Piacenza[35].

Il 1 maggio, in un PalaTrento tutto esaurito, l'Itas Diatec mandò in delirio i suoi tifosi aggiudicandosi "Gara 1" per 3-0[36]. Il 4 maggio, in trasferta, la vittoria fu invece appannaggio della squadra emiliana, portando la serie sul 1-1 e rendendo in questo modo necessaria per l'assegnazione dello scudetto la terza gara. Il 7 maggio 2008 la Trentino Volley batté Piacenza 3-0[37] davanti a 4.200 spettatori e si aggiudicò il titolo di Campione d'Italia; si garantì in questo modo, per la stagione 2008-2009, la partecipazione in Champions League[38].

Nella stagione 2008-2009 la Trentino Volley fu impegnata per la prima volta in Champions League e a difendere in campionato il titolo di Campione d'Italia. La partenza per Cuneo di due protagonisti della stagione trionfale dello scudetto (l'opposto bulgaro Vladimir Nikolov[39] e il centrale italiano Gregor Jeroncic[40]) rese necessario il ritorno sul mercato; i sostituti designati furono due brasiliani: Leandro Vissoto Neves[41] e Riad Garcia Pires Ribeiro.

La stagione iniziò il 20 settembre 2008, con la sfida al Nelson Mandela Forum di Firenze per l'assegnazione della Supercoppa Italiana. Di fronte la Lube Banca Marche Macerata, vincitrice della Coppa Italia 2008: la partita terminò 3-0 per i marchigiani, dopo un primo set conclusosi sul 36-34. La stagione regolare terminò con il 2º posto ma, dopo aver battuto in successione Vibo Valentia e Cuneo, alla quinta gara della sfida finale dovette consegnare lo scudetto alla Copra Nordmeccanica Piacenza, in un PalaTrento tutto esaurito e al termine di una partita terminata al tie-break con il risultato di 15 a 13[42].

Trofei dei primi successi esposti in sede

L'esordio in Champions League[43] avvenne martedì 4 novembre 2008 con il successo per 3-0 ai danni degli sloveni dell'ACH Volley Bled[44]. La qualificazione al turno successivo di coppa fu centrato con due giornate d'anticipo sul completamento degli incontri del girone E, terminato poi senza sconfitte. Il filotto di imbattibilità europea continuò anche nei turni successivi, qualificando così la squadra alla Final Four. Il 5 aprile 2009, nella O2 Arena di Praga, la formazione trentina si laureò Campione d'Europa sconfiggendo in finale, con il risultato di 3-1, l'Iraklis Salonicco[45].

La vittoria della Champions League permise, nella stagione successiva, di partecipare alla Coppa del Mondo per club, torneo che mise di fronte le formazioni vincenti delle rispettive competizioni continentali. Il torneo, che si disputò a Doha in Qatar, prese il via il 3 novembre 2009, con la sfida ai campioni africani dello Zamalek SC. Dopo aver vinto tutte e tre le partite del proprio girone[46][47][48], i campioni d'Europa approdarono in semifinale, dove sconfissero agevolmente i campioni d'Asia del Payakan Teheran per 3-0[49]. Domenica 8 novembre 2009 la Trentino Betclic vinse la sfida finale, con il risultato di 3-0[50] contro i polacchi dello Skra Bełchatów, laureandosi campioni del mondo per club.

Nel frattempo, in patria, prese il via il 10º campionato della storia della società. Durante le sfide del girone d'andata la formazione trentina seppe battere le più quotate concorrenti alla vittoria finale, e dopo 15 partite si laureò Campione d'inverno[51]. Questo risultato platonico fu il secondo della propria storia, e permise la qualificazione alla Coppa Italia come prima testa di serie. Qualificata alla Final Four dopo aver battuto Perugia, al PalaMadigan di Montecatini Terme si trovò di fronte i rivali storici di Modena, sconfingendoli per 3 a 0[52]. La gara finale contro Cuneo, giocata il giorno dopo, si rivelò un match avvincente ed equilibrato, vinto dai trenini con il risultato di 3 a 1[53]. Alla prima vittoria in Coppa Italia seguì la possibilità di disputare la sfida unica per la conquista della Supercoppa italiana, seconda occasione dopo la sconfitta del 2008.

La seconda Champions League disputata dai trentini si dimostrò immediatamente più competitiva della precedente. Durante la fase a gironi incontrò avversari di spessore quali l'Olympiakos Pireo e la Dynamo Mosca, capaci di infliggere le prime sconfitte in campo europeo alla formazione campione in carica[54][55]. Nonostante ciò la squadra si qualificò alle fasi successive, superando sempre il turno e arrivando a disputare la Final Four di Łódź, che si tenne nel weekend del 1 e 2 maggio a causa del rinvio[56] resosi necessario per la morte del presidente polacco Lech Kaczyński nell'incidente aereo del 10 aprile[57]. Nonostante l'evidente stanchezza causata dal calendario fitto di impegni la squadra, guidata dal cubano Osmany Juantorena (alla fine MVP), riuscì a riconquistare il torneo, battendo in finale i russi già incontrati nel primo girone[58].

Il 9 maggio 2010, sette giorni dopo la vittoria europea, la squadra fu chiamata per il terzo anno consecutivo ad effettuare l'assalto allo scudetto. Avversari dei trentini nel V-Day (finale in gara unica decisa dalla Lega a causa dei problemi di calendario della Nazionale italiana) il Piemonte Volley, in un remake della finale di Coppa Italia giocata a fine gennaio. Questa volta la vittoria andò ai piemontesi che conquistarono così il primo scudetto della loro storia[59].

La decima stagione della società trentina iniziò con un'importante cambio nel sestetto titolare: a sostituire il brasiliano Leandro Vissotto, tornato a giocare in patria, venne acquistato il ceco Jan Stokr[60]. Altra importante operazione di mercato fu il prolungamento del contratto, fino al 2015, di Osmay Juantorena, diventato nel frattempo cittadino italiano[61]. Il cubano fu protagonista della vittoria della Coppa del Mondo 2010, la seconda consecutiva per la squadra, venendo premiato anche come MVP[62][63]. La settimana successiva la squadra fu chiamata a disputare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana. Come nell'ultima finale scudetto i trentini disputarono l'incontro scarichi dalla trasferta internazionale, e vennero sconfitti 3 a 0 da Cuneo[64]. Il dualismo con la formazione piemontese continuò anche nella finale di Coppa Italia 2011, ed anche in questa occasione il risultato finale fu una sconfitta con il punteggio di 0 a 3.

Nel frattempo, con la regular season vinta con diversi turni d'anticipo, gli sforzi dell'intera società si concentrarono sull'organizzazione della Final Four della Champions League 2011[12], assegnata dalla CEV alla città di Bolzano e per l'occasione ribattezzata CEV Dolomiti Champions League; in questo modo la squadra, come da regolamento continentale, si qualificò automaticamente alla fase finale. Il weekend di finali iniziò il 26 marzo, quando gli uomini di Stojčev incontrarono e sconfissero i polacchi dello Jastrzębski Węgiel allenati da Lorenzo Bernardi[65]; il giorno successivo, in un Palaonda pieno di tifosi trentini, la Trentino BetClic si laureò nuovamente Campione d'Europa, battendo in finale i russi dello Zenit Kazan[66]. Questa terza vittoria consecutiva (record nell'epoca del rally point system) rappresentò per l'Italia la vittoria numero 100 di una squadra maschile nel maggiore trofeo continentale[67]. La stagione italiana, però, non era ancora terminata: dopo aver avuto bisogno di 5 partite per superare Modena[68], il 15 maggio al PalaLottomatica di Roma i trentini conquistarono il loro secondo scudetto a danno degli storici rivali di Cuneo[69].

La seconda stagione col tricolore sul petto vide un'unica sostituzione nel sestetto titolare, il bosniaco naturalizzato greco Mitar Djuric al posto di Andrea Sala, ceduto alla Pallavolo Modena[70]. A poche giornate dall'inizio del campionato la squadra fu chiamata a difendere il titolo di Campione del Mondo; per il terzo anno la manifestazione si disputò in Qatar, e le avversarie delle ultime partite furono le stesse della Champions League di Bolzano: con il 3 a 1 sullo Jastrzębski Węgiel la squadra raggiunse il record come detentrice del maggior numero di Coppe del Mondo per club.

[modifica] Cronologia

Cronistoria della Trentino Volley

2000: Nasce la società Trentino Volley SpA.

2000-2001: 10º posto in Regular Season. Eliminata ai quarti di Coppa Italia.

2001-2002: 9º posto in Regular Season. Eliminata in semifinale di Coppa Italia.

2002-2003: 7º posto in Regular Season. Eliminata ai quarti dei play-off.
Eliminata ai quarti di Coppa Italia.

2003-2004: 1º posto in Regular Season. Eliminata ai quarti dei play-off.
Eliminata ai quarti di Coppa Italia.

2004-2005: 8º posto in Regular Season. Eliminata ai quarti dei play-off.
Eliminata ai quarti di Coppa Italia. Vittoria del Trofeo Tim.
Eliminata al 2º turno di Top Teams Cup. Eliminata agli ottavi di Coppa CEV.

2005-2006: 6º posto in Regular Season. Eliminata in semifinale dei play-off.
Eliminata in semifinale di Coppa Italia. Campione d'Italia Under-18.

2006-2007: 8º posto in Regular Season. Eliminata ai quarti dei play-off.

2007-2008: 1º posto in Regular Season. Scudetto.svg Campione d'Italia.
Eliminata ai quarti di Coppa Italia.

2008-2009: 2º posto in Regular Season. Sconfitta in finale dei play-off.
Sconfitta in finale di Supercoppa italiana. Eliminata ai quarti di Coppa Italia.
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa.

2009-2010: 1º posto in Regular Season. Sconfitta in finale dei play-off.
Coccarda Italia.svg Vittoria della Coppa Italia. Vittoria della Boy League.
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa. Gold medal world centered-2.svg Campione del mondo.


2010-2011: 1º posto in Regular Season. Scudetto.svg Campione d'Italia.
Sconfitta in finale di Supercoppa italiana. Sconfitta in finale di Coppa Italia.
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa. Gold medal world centered-2.svg Campione del mondo.

2011-2012: Qualificata alla Champions League.
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vittoria della Supercoppa italiana. Coccarda Italia.svg Vittoria della Coppa Italia.
Gold medal world centered-2.svg Campione del mondo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Precedenti della Trentino Volley.

[modifica] Colori e simboli

[modifica] Colori

Bandiera della città di Trento

I colori ufficiali della Trentino Volley sono il bianco e il rosso. Essi derivano dal logo della società, e dal 2003 sono anche la soluzione cromatica per le divise di gioco casalinghe.

Inizialmente, però, la società utilizzò il giallo e il blu, i colori della città di Trento, ripresi anche dalla bandiera cittadina. La divisa di gioco utilizzò questi colori per le prime tre stagioni, prima di abbandonarli[71]. La scelta di modificare i colori della divisa venne presa in accordo con il nuovo sponsor tecnico, la Erreà, che optò per il bianco con inserti rossi. La scelta del bianco come colore principale venne presa anche per una questione di visibilità degli sponsor che, con il passare degli anni e con il miglioramento delle prestazioni, andavano via via aumentando.

Nonostante questo importante cambiamento cromatico la squadra continua ancora oggi ad essere soprannominata Gialloblu[72], e i due colori cittadini sono preponderanti sugli spalti del PalaTrento.

[modifica] Simboli

Il logo della società è un pallone rosso, seguito da una scia composta da 6 strisce dello stesso colore. Questo logo si ispira palesemente a quello della società Diatec Group SpA[73], di proprietà di Diego Mosna, il presidente della Trentino Volley.

Un simbolo presente nella vita della società è l'aquila, il rapace che ricorre molte volte nell'araldica locale. Esso è presente, oltre che nella bandiera di Trento, anche in quella della Provincia autonoma di Trento e nello stemma della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol; nello specifico si tratta dell'aquila di San Venceslao. Questo simbolo è stato inizialmente utilizzato per la creazione della mascotte della squadra, il pupazzo Squizzy, un'aquila blu che indossa maglia e cappellino della squadra[74]. Nella stagione 2010-2011 l'aquila ha fatto capolino anche sulle divise di gioco, con l'obiettivo di legare ancora di più la squadra con il suo territorio[75].

[modifica] L'impegno in campo sociale

La Trentino Volley è attiva nel campo sociale e nella beneficenza. Nel corso della decennale storia della società numerose sono state le iniziative intraprese, molte delle quali finalizzate alla raccolta fondi da devolvere a diverse organizzazioni nazionali ed internazionali. Tra di esse si possono annoverare le divisioni provinciali di: Associazione Italiana Sclerosi multipla, Telefono Azzurro, Anffas Onlus e Unicef[76].

Nel 2009 la società ha organizzato la rassegna Volley col Cuore[77], un triangolare di pallavolo al quale hanno partecipato numerose stelle dello sport italiano, tra le quali Jury Chechi, Antonio Rossi, Kristian Ghedina e Maurizia Cacciatori.

Non solo la società è impegnata nel campo della solidarietà, ma anche le tifoserie organizzate. Durante i primi anni di vita i due fan clubs hanno devoluto l'incasso delle quote associative e delle lotterie di beneficenza all'Associazione Fibrosi cistica[78] e alla Cooperativa Arianna[79].

Il giocatore più impegnato in campo sociale è Lukasz Zygadlo, che con l'aiuto delle tifoserie ha aperto il sito La forza della squadra, nel quale è possibile acquistare all'asta indumenti e strumenti di molti sportivi di fama mondiale. Lo stesso giocatore polacco nel dicembre 2009 ha organizzato una lotteria, nella quale furono messe in palio le magliette dei giocatori della Trentino Volley. Il ricavato (oltre 5.000 €) venne destinato alla Iskierka Foundation[80].

[modifica] Stagione in corso

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trentino Volley 2011-2012.

[modifica] Rosa


Itas Diatec Trentino - Trentino PlanetWin365 2011-12
Allenatore: Radostin Stojčev
Nome Naz. sport. Nome Naz. sport.
Palleggiatori
6 Łukasz Żygadło bandiera Polonia 7 Raphael Vieira bandiera Brasile
Centrali
3 Emanuele Birarelli bandiera Italia 9 Steve Brinkman bandiera Canada
12 Mitar Đurić bandiera Grecia 17 Matteo Burgsthaler bandiera Italia
Schiacciatori-laterali
1 Matej Kazijski Capitano bandiera Bulgaria 4 Dore Della Lunga bandiera Italia
5 Osmany Juantorena bandiera Italia 10 Filippo Lanza bandiera Italia
Opposti
11 Tsvetan Sokolov bandiera Bulgaria 14 Jan Stokr bandiera Repubblica Ceca
Liberi
13 Massimo Colaci bandiera Italia 16 Andrea Bari bandiera Italia
Note: Roberto Serniotti - 2º Allenatore

Volleyball Half Court.png

Stokr
# 14
Birarelli
# 3
Kazijski
# 1
Juantorena
# 5
Đurić
# 12
Raphael
# 7
Bari
# 16


Bola de volei de quadra.svg
Volley ball angelo gelmi 01.svg
Trentino Volley - Archivio stagioni

[modifica] Staff tecnico

Radostin Stojčev,
l'allenatore
Giuseppe Cormio,
il general manager
Staff attuale[81]
Staff attuale[81]

Area amministrativa


Area sportiva

  • Allenatore:   Radostin Stojčev
  • Allenatore in 2ª:   Roberto Serniotti
  • Preparatore atletico:   Martin Poeder
  • Medico sociale:   Mauro Bertoluzza
  • Osteopata:   Massimo Di Vetta
  • Osteopata:   Maciej Palka
  • Responsabile statistiche:   Matteo Levratto
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[modifica] Settore giovanile

La Trentino Volley partecipa con diverse squadre ai campionati maschili minori, sia di livello regionale sia nazionale. Negli anni, questo sempre maggiore impegno con i giovani, ha portato alla costruzione di un settore giovanile in grado di competere con quelli di formazioni più blasonate, come Treviso e Cuneo.

Allenatori giovanili[81]
Allenatori giovanili[81]
  • Serie B2 / Junior League:   Andrea Burattini e Matteo Zingaro
  • Serie C / Under-18:   Roberto Deanesi e Paolo Andreolli
  • Serie D / Under-16 A:   Francesco Conci e Antonio Albergati
  • Under-16 B / Under-14:   Matteo Zingaro
  • Under-13 A:   Norberto Gottardi
  • Under-13 B:   Franco Bortolameotti
  • Minivolley:   Marco Pacher
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Partecipano ai campionati locali le formazioni Under-13, Under-14 e Under-16; mentre la squadra Under-18 partecipa al campionato di Serie C e la Under-20 a quello di Serie B2. L'attività giovanile della Trentino Volley ha ottenuto dalla FIPAV, per tre bienni consecutivi, il Certificato di Qualità. Questo riconoscimento per l'impegno nella valorizzazione dei giovani italiani, è stato ulteriormente rafforzato nel 2010, quando la società venne insignita del titolo di Scuola di Pallavolo[82].

I frutti di questo sforzo, che Trentino Volley produce in misura sempre maggiore sin dal suo primo anno, cominciano a essere sotto gli occhi di tutti con l'innesto in prima squadra di giovani provenienti dal vivaio. Il primo ingresso fu quello del libero Andrea Segnalini, mente nell'anno post scudetto vennero inseriti nei roaster per la Serie A1 Antonio De Paola[83], ragazzo di origini laziali, e Nicola Leonardi, primo giocatore "indigeno" dai tempi di Lorenzo Bernardi. Nel 2009 invece la scelta è ricaduta su Michele Fedrizzi e Lorenzo Gallosti[84], anch'essi di origine trentina.

La prima soddisfazione per il movimento giovanile trentino è avvenuta nella stagione agonistica 2005-2006. Nelle finali Under-18 svoltesi a Cervia la Trentino Volley, allenata dal trentino Marco Angelini, ha colto il suo primo successo a livello giovanile nazionale, battendo in semifinale Treviso e in finale Perugia[85]. Il secondo successo del settore giovanile trentino arrivò quattro anni dopo: la formazione Under-14, allenata da Roberto Deanesi, si qualificò per la Final Six della Boy League, che si disputò a Sestola (MO). Il 28 marzo 2010 vennero sconfitte, con l'identico risultato di 2-1, prima Falconara e poi Milano, portando il secondo trofeo di carattere nazionale nella bacheca del settore giovanile[86]. L'anno d'oro del settore giovanile fu però il 2011, quando nei primi giorni di giugno le formazioni Under-20[87] ed Under-16[88] conquistarono il titolo di Campioni d'Italia. I successi del settore giovanile vengono ricordati, al pari di quelli della prima squadra, dai gonfaloni commemorativi issati sul soffitto del PalaTrento[89].

[modifica] Settore femminile

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trentino Volley femminile.

Nel 2008 la società iniziò ad investire anche nel mondo pallavolistico femminile. La società Torrefranca di Mattarello, frazione di Trento, aveva vinto al termine della stagione precedente il campionato di Serie B2. Per prendere parte alla Serie B1 femminile FIPAV 2008-2009 Girone B, la squadra andò alla ricerca di sponsor, e trovò nella società di Diego Mosna il partner principale. Nacque così la Trentino Volley Rosa[6], che terminò il suo primo campionato nella terza categoria naziole al 7º posto. Le due società, oltre all'utilizzo condiviso del nome, lavorarono insieme per la promozione della pallavolo a livello provinciale. Il sodalizio venne ulteriormente rafforzato il 6 settembre 2010, quando venne firmato l'accordo di inglobamento dell'intero settore femminile sotto la guida della società di Diego Mosna[7]. La squadra, denominata la Trentina Diatec, ottenne la promozione diretta in Serie A2 con 26 vittorie su 26 partite, ma a causa della mancanza di risorse finanziarie il 27 giugno 2011 venne comunicato lo scioglimento della squadra femminile[8].

[modifica] Evoluzione della divisa

Divisa utilizzata durante la
Coppa del Mondo 2009
  • Nell'arco degli anni la divisa ha subito numerose modifiche. Per le prime 3 stagioni la squadra vestì una prima divisa bianca e azzurra con inserti gialli sulle spalle e sui calzoncini[71], mentre dal campionato 2003-2004 esigenze di visibilità degli sponsor e la scelta di una nuova tipologia di maglia "avvolgente" (fornita prima da Mikasa ed ora da Erreà) hanno portato all'attuale divisa bianca con inserti rossi. Unica parentesi è la stagione 2005-2006, quando degli inserti grigi sono comparsi sulle spalle dei giocatori.
  • Per la prima partecipazione in Champions League (stagione 2008-2009) la società, per questioni di sponsor e per valorizzare l'immagine del Trentino all'estero, ha cambiato quello che è il proprio nome durante gli incontri da Itas Diatec Trentino a Trentino Volley. Anche le maglie da gioco hanno subito un restyling avendo come main sponsor la Trentino SpA,[90] azienda provinciale di promozione turistica.
  • Nella stagione 2009-2010, per la prima partecipazione della squadra ad una competizione di carattere intercontinentale (la Coppa del Mondo per club FIVB), la società ha siglato un accordo di sponsorizzazione con BetClic[91], azienda franco-britannica di scommesse online che nel mondo sportivo italiano sponsorizzava già la Juventus Football Club[92]. Il nome della squadra durante le partite internazionali è stato quindi, fino al 2011, Trentino BetClic, e per la manifestazione mondiale è stata ideata una speciale divisa rossa, che vide invertiti i colori della prima divisa.[93] Nello stesso anno venne deciso di abbandonare il grigio come colore della seconda maglia, optando per il nero.
  • Archiviata l'esperienza con BetClic, è l'operatore austriaco di scommesse PlanetWin365 [94], a legare il proprio nome in CEV Champions League al Trentino Volley. Nella principale competizione continentale per club, il club prende così il nome di Trentino PlanetWin365, giocando con la prima maglia bianca (logo nero) e con la seconda nera (logo oro).


Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2000-2003 (casa)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2003-2007 (casa)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-2009 (trasferta)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Coppa del Mondo FIVB
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-oggi (casa)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-oggi (trasferta)

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Pallavolisti della Trentino Volley.

Alcuni giocatori che hanno militato nelle file della Trentino Volley vantano un'enorme fama nel mondo pallavolistico, grazie soprattutto ai successi ottenuti con le rispettive nazionali. Fanno parte di questa élite gli italiani appartenenti alla "Generazione di fenomeni" (Paolo Tofoli, Lorenzo Bernardi e Andrea Sartoretti), i brasiliani pluri-campioni mondiali (André Heller, Andrè Nascimento e Leandro Vissotto Neves) e alcuni campioni olimpici: il palleggiatore serbo Nikola Grbić, oro a Sydney 2000, e l'americano Ryan Millar, vincitore a Pechino 2008.

Nel decennio di storia della società sono oltre 40 i giocatori italiani che hanno indossato la maglia dell'Itas. Di questi, 6 sono trentini (Matteo Burgsthaler, Alberto Marcolini, Lorenzo Bernardi, Nicola Leonardi, Lorenzo Gallosti e Michele Fedrizzi); provenienti per la maggior parte dal settore giovanile, hanno potuto difendere i colori della propria provincia. Le Marche sono l'altro grande bacino di provenienza di giovani italiani. La maggior parte degli stranieri proviene dalla Bulgaria; questo trend, aumentato nel 2007 con l'arrivo dell'allenatore Radostin Stojčev, ha permesso di raggiungere i primi successi. Seguono Brasile e Russia con 4 giocatori, Serbia, Germania, Polonia e Repubblica Ceca con 3.

Il maggior riconoscimento del livello dell'organico trentino risale al gennaio 2010 quando due giocatori, oltre all'allenatore, vennero inseriti nella Squadra ideale dell'anno, stilata dal quotidiano sportivo francese L'Équipe[95].

Andrea Sartoretti,
1209 punti in tre stagioni
Provenienza giocatori[96][97]
Provenienza giocatori[96][97]


[modifica] Palmarès

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palmarès della Trentino Volley.

Competizioni nazionali[98]

2007-08, 2010-11
2009-10, 2011-12
2011


Competizioni internazionali

2009, 2010, 2011
2008-09, 2009-10, 2010-11


Piazzamenti

2003-04, 2007-08, 2009-10, 2010-11
2003-04, 2009-10, 2010-11
2008-09, 2009-2010
2010-11
2008, 2010


Campionati giovanili

  • Scudetto Under-20 (Junior League): 1
2010-11
  • Scudetto Under-18: 1
2005-06
  • Scudetto Under-16: 1
2010-11
  • Scudetto Under-14 (Boy League): 1
2009-10
« Trento entra nella leggenda del volley! »
(Francesco Segala, Radio Dolomiti, 21 dicembre 2010,
a pochi secondi dalla vittoria della 2a Coppa del Mondo
)
Invasione di campo per la vittoria dello
scudetto 2007-2008
Festeggiamenti per la Coppa Italia 2010,
PalaMadigan di Montecatini Terme

[modifica] Statistiche

[modifica] Competizioni nazionali

La Trentino Volley, essendo stata fondata con l'intento di acquisire il titolo sportivo per la Serie A1, non ha mai partecipato a campionati delle serie minori: dal 2000 disputa ininterrotamente il massimo campionato nazionale. Ha inoltre preso parte a tutte le edizioni della Coppa Italia, con l'eccezione del 2006-2007. La prima partecipazione alla Supercoppa avvenne nel 2008 con il titolo di campione d'Italia, mentre nel 2010 partecipò come detentrice della Coppa nazionale.

Manifestazione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
A1 12 2000-2001 2011-2012
C. Ita 11 2000-2001 2011-2012
S. Ita 3 2008 2011

A1 = Serie A1; C.Ita = Coppa Italia; S.Ita = Supercoppa italiana

[modifica] Competizioni internazionali

La prima partecipazione ad una competizione continentale risale al 2004, quando il primo posto al termine della regular season precedente permise di disputare la Top Teams Cup. L'eliminazione dalla manifestazione retrocesse la squadra a partecipare alla Coppa CEV (fino al 2007 la terza coppa europea per importanza). Il ritorno in Europa avvenne nel 2008, con la prima partecipazione alla Champions League. Dal 2009 partecipa, grazie al titolo di campione d'Europa, alla Coppa del Mondo per club.

Manifestazione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
CL 4 2008-2009 2011-2012
CEV 1 2004-2005 2004-2005
CC 1 2004-2005 2004-2005
CM 3 2009 2011

CL = Champions League; CEV = Coppa CEV (ex Coppa delle Coppe e Top Teams Cup); CC = Challenge Cup (ex Coppa CEV); CM = Coppa del Mondo

[modifica] Record

Alcuni record della Trentino Volley[99]. I record individuali sono aggiornati al termine della stagione precedente a quella attuale.

Record di squadra
Record di squadra
  • Gara più lunga:   Trentino - Cuneo 2-3 : 144 minuti   (18-04-'07)
  • Gara più breve:   Pineto - Trentino 0-3 : 59 minuti   (14-03-'10)[100]
  • Set più lungo:   Trentino - Piacenza 3-0 : 46 minuti, 3° set 40-38   (16-11-'08)[101]
  • Set più breve:   Gioia del Colle - Trentino 0-3 : 15 minuti, 1° set 14-25   (12-12-'04)[102]
  • Maggior numero di punti:   Trentino - Piacenza 2-3 : 239 punti   (16-04-'05)
  • Minor numero di punti:   Trentino - Forlì 3-0 : 116 punti   (31-03-'11)[103]
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Record individuali
Record individuali
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[modifica] Allenatori e capitani

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori della Trentino Volley.
Lorenzo Bernardi,
il giocatore trentino più famoso
Cronologia allenatori[104]
Cronologia allenatori[104]

1º Allenatore

2º Allenatore

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Cronologia capitani[99]
Cronologia capitani[99]


[modifica] Tifoseria

Curva Gislimberti il 7 maggio 2008,
giorno della vittoria del primo scudetto

La tifoseria organizzata della Trentino Volley è rappresentata dal gruppo Curva Gislimberti, nato nel 2011 dalla fusione delle due storiche tifoserie: Fans Club Cuore Gialloblu e VolleyFollia[106]. La curva dei tifosi è dedicata a Paolo Gislimberti, allenatore delle giovanili scomparso il 10 settembre 2000 al Gran Premio di Monza di Formula 1 (commissario di gara, venne colpito mortalmente da una ruota staccatasi da una vettura)[107][108].

La tifoseria trentina si distingue per il grande attaccamento alla squadra, dimostrato anche con la presenza durante le lunghe trasferte europee[109]. Nel corso del primo decennio di attività il pubblico del PalaTrento è stato premiato sette volte con il Jimmy George, riconoscimento della Lega Pallavolo Serie A per il tifo più numeroso e corretto della Serie A1[89][110].

La media spettatori è tra la più alte dell'intera Serie A1[111][112] e la capienza del PalaTrento appare spesso insufficiente. I tifosi giungono non solo dalla città, ma anche da valli limitrofe e non (Val di Fassa, Val di Non, Vallagarina, Val di Sole, Valsugana e Primiero), oltre che dall'altra provincia regionale, quella di Bolzano[113].

[modifica] Derby

Per la tifoseria trentina sono molto sentite le sfide con le formazioni del vicino Veneto e con quelle dell'Emilia. Le partite considerate "derby" avvengono contro 3 avversari, 2 dei quali sono accomunati ai trentini dai colori giallo-blu utilizzati dai loro supporters:

Ai derby sono legate le seguenti statistiche:

  • Modena rappresenta una delle avversarie con le quali i trentini si sono sfidati più volte, insieme a Cuneo[117];
  • le sfide contro Belluno divennero derby dal 2011, anno in cui la Sisley si trasferì da Treviso;
  • Belluno rappresenta il sodalizio contro il quale Trento detiene il passivo più pesante in termini di partite perse[117].

[modifica] Gemellaggi e rivalità

La tifoseria della Trentino Volley, dal suo primo anno in Serie A1, è gemellata con l'Asystel Volley Milano e con la Marmi Lanza Verona. Grande amicizia lega anche i tifosi trentini a quelli calabresi della Tonno Callipo Vibo Valentia e ai romani della M. Roma Volley[118]. Durante la Final Four della Coppa Italia 2010 è stata stretta amicizia anche con i sostenitori del Zinella Volley Bologna.

Durante la stagione 2008-2009, per l'esordio in Champions League, sono avvenuti scambi di sciarpe con varie squadre europee. Durante la Final Four di questa manifestazione si è intensificato il rapporto con i tifosi polacchi (scesi a Praga per sostenere il loro beniamino Michal Winiarski, miglior giocatore polacco 2007 e 2008) e con i sostenitori della Lube Banca Marche Macerata.

La partita più sentita dai tifosi della Curva Gislimberti è quella contro Modena, la società pallavolistica più titolata d'Italia. Il derby dell'A22, vista la relativa vicinanza delle due città, viene disputato alla presenza di molti tifosi, che però non sono mai ricorsi ad atti di violenza.

Fonte di rivalità sono anche le partite contro Piacenza, a causa delle finali scudetto del 2008 e del 2009 (finite con il bilancio di 1 vittoria per parte), e contro Cuneo, incontrata frequentemente nei momenti caldi dei play-off e della Coppa Italia.

[modifica] Note

  1. ^ Trento resta in vetta. Ancora regina d'Europa. URL consultato il 03-05-2010.
  2. ^ Palmares della Trentino Volley. URL consultato il 21-01-2011.
  3. ^ Palmares settore giovanile. URL consultato il 21-01-2011.
  4. ^ Gialloblù in campo con il nuovo title sponsor PlanetWin365. URL consultato il 20-09-2011.
  5. ^ Numeri da record per i tifosi della Trentino Volley. URL consultato il 13-01-2010.
  6. ^ a b Nascita del Trentino Volley Rosa. URL consultato il 30-01-2009.
  7. ^ a b Trentino Volley Rosa confluisce nella Trentino Volley. URL consultato il 07-09-2010.
  8. ^ a b Settore femminile: le decisioni finali della Società. URL consultato il 28-06-2011.
  9. ^ Elezione di Diego Mosna alla lega pallavolo. URL consultato il 30-01-2009.
  10. ^ RS - Intervista a Diego Mosna. URL consultato il 06-02-2010.
  11. ^ Alla Trentino Volley l'Ambitions Awards 2010. URL consultato il 15-09-2010.
  12. ^ a b World champions from Italy and Turkey are the organizers of 2011 final four tournaments. URL consultato il 15-01-2011.
  13. ^ Trento muro di ferro: batte Cuneo ed è Triplete. «Corriere della Sera», 16 maggio 2011
  14. ^ Storia dell'Itas Diatec Trentino. URL consultato il 31-01-2009.
  15. ^ Struttura di gioco della Trentino Volley. URL consultato il 30-01-2009.
  16. ^ Il gruppo Itas nello sport. URL consultato il 30-01-2009.
  17. ^ legavolley.it - 1ª giornata 2000-2001. URL consultato il 18-11-2008.
  18. ^ legavolley.it - 2ª giornata 2000-2001. URL consultato il 25-08-2008.
  19. ^ Classifica stagione 2000-2001. URL consultato il 31-01-2009.
  20. ^ Classifica stagione 2001-2002. URL consultato il 31-01-2009.
  21. ^ La prima volta di Trento ai play-off. URL consultato il 31-01-2009.
  22. ^ Silvano Prandi allenatore del Trentino Volley. URL consultato il 30-01-2009.
  23. ^ Esonero di Silvano Prandi. URL consultato il 30-01-2009.
  24. ^ Andrea Burattini nuovo allenatore di Trento. URL consultato il 25-09-2009.
  25. ^ Conferma di Radamas Lattari a Trento. URL consultato il 28-12-2008.
  26. ^ Coppa Italia 2006-2007.. URL consultato il 13-11-2008.
  27. ^ Classifica girone d'andata 2006-2007.. URL consultato il 13-11-2008.
  28. ^ Ufficio stampa trentino - Lorenzo Bernardi mister secolo. URL consultato il 13-11-2008.
  29. ^ trentinocorrierealpi.repubblica.it - Ufficializzato Nikolov a Trento. URL consultato il 11-11-2008.
  30. ^ trentinocorrierealpi.repubblica.it - L'Itas mette il suo futuro nelle mani di Grbic. URL consultato il 11-11-2008.
  31. ^ legavolley.it - Gara 1 - Quarti dei play-off 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
  32. ^ legavolley.it - Gara 2 - Quarti dei play-off 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
  33. ^ legavolley.it - Gara 1 - Semifinale dei play-off 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
  34. ^ legavolley.it - Gara 2 - Semifinale dei play-off 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
  35. ^ Gara 1 della finale scudetto tra Trento e Piacenza. URL consultato il 25-08-2008.
  36. ^ legavolley.it - Gara 1 - Finale dei play-off 2007-2008. URL consultato il 25-08-2008.
  37. ^ Gara 3 - Finale dei play-off 2007-2008
  38. ^ RS - L'Itas è Campione d'Italia. URL consultato il 20-10-2009.
  39. ^ L'addio di Nikolov a Trento. URL consultato il 28-01-2009.
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  42. ^ Piacenza conquista lo scudetto al PalaTrento. URL consultato il 18-05-2009.
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  45. ^ Trento-Salonicco 5 aprile 2009. URL consultato il 14-11-2009.
  46. ^ Trentino BetClic-Zamalek Sporting Club. URL consultato il 03-11-2009.
  47. ^ Trentino BetClic-Zenit Kazan. URL consultato il 05-11-2009.
  48. ^ Plantaneros Corozal-Trentino BetClic. URL consultato il 05-11-2009.
  49. ^ Trentino BetClic-Payakan Teheran. URL consultato il 09-11-2009.
  50. ^ PGE Skra Bełchatów-Trentino BetClic. URL consultato il 09-11-2009.
  51. ^ Campioni d'inverno 2009. URL consultato il 18-12-2009.
  52. ^ Trento-Modena 30-01-2010. URL consultato il 01-02-2010.
  53. ^ Trento-Cuneo 31-01-2010. URL consultato il 01-02-2010.
  54. ^ Trento-Olympiacos 20-01-2010. URL consultato il 02-05-2010.
  55. ^ Mosca-Trento 05-01-2010. URL consultato il 02-05-2010.
  56. ^ Final Four in Lodz is officially cancelled. URL consultato il 10-04-2010.
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  58. ^ Mosca annichilita in tre set, di nuovo Campioni d'Europa!. URL consultato il 02-05-2010.
  59. ^ Lo scudetto va a Cuneo. URL consultato il 10-05-2010.
  60. ^ Jan Stokr nuovo opposto della Trentino Volley. URL consultato il 08-07-2010.
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  65. ^ Trento-Jastrzębski 26-03-2011. URL consultato il 29-03-2011.
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  67. ^ Dal Milan di Rocco a Trento cento volte padroni d'Europa. URL consultato il 29-03-2011.
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  70. ^ Dalla Grecia il centrale Mitar Djuric. URL consultato il 29-06-2011.
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  78. ^ Lotteria di beneficenza organizzata da VolleyFollia. URL consultato il 13-01-2010.
  79. ^ Trionfa la solidarietà tra i tifosi dell'Itas Diatec Trentino. URL consultato il 13-01-2010.
  80. ^ Lotteria di beneficenza di Zygadlo. URL consultato il 13-01-2010.
  81. ^ a b Organizzazione della Trentino Volley. URL consultato il 12-08-2009.
  82. ^ Alla Trentino Volley la prestigiosa qualifica quale "Scuola di Pallavolo 2010-2011". URL consultato il 10-07-2010.
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  96. ^ Giocatori della Trentino Volley. URL consultato il 25-09-2009.
  97. ^ Per i giocatori naturalizzati (es. argentini) si considera la nazionalità posseduta al momento del tesseramento; per i giocatori provenienti da nazioni formatesi successivamente (es. Montenegro) si considera il luogo di nascita.
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  108. ^ Paolo Gislimberti on Grand Prix Encyclopedia 1906-2011. URL consultato il 11-10-2011.
  109. ^ 11 pullman di tifosi per Praga. URL consultato il 27-03-2010.
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  111. ^ Media del pubblico per le competizioni pallavolistiche in Italia. URL consultato il 30-01-2009.
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  113. ^ Il Presidente Mosna incontra il Sindaco di Bolzano. URL consultato il 19-08-2010.
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  117. ^ a b Si veda la pagina Precedenti della Trentino Volley.
  118. ^ RS - L'Itas vince la Coppa Italia. URL consultato il 01-02-2010.

[modifica] Bibliografia

  • Piero Cavagna e Marco Trabalza, La nostra prima volta, Rovereto, Edizioni Stella, 2008. ISBN 88-8446-181-2
  • Andrea Cobbe, Erica Franzoi, Lorenzo Redi, Campioni d'Italia, Trento, Editrice Temi, 2008. ISBN 88-89706-44-9
  • Carlo Martinelli, Campioni, "Poster Trentino" - Bimestrale PAT, giugno 2008, 6-9.
  • Maurilio Barozzi e Marco Fontana, l'Adige Sport - W Volley 2009-2010, "l'Adige", 2009.
  • Maurilio Barozzi e Marco Fontana, l'Adige Sport - W Volley 2010-2011, "l'Adige", 2010.
  • Marco Trabalza e Andrea Cobbe, Otto volte Campioni, Trento, Tipografia Alcione, 2011.
  • Maurilio Barozzi e Marco Fontana, l'Adige Sport - W Volley 2011-2012, "l'Adige", 2011.

Numeosi articoli vengono pubblicati periodicamente sui quotidiani locali l'Adige, Trentino e Corriere del Trentino.

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