Pallavolo Piacenza

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Pallavolo Piacenza
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Detentore della Challenge Cup Detentore della Challenge Cup
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Nome sponsorizzato Copra Elior Piacenza
Colori sociali Bianco e Rosso.svg bianco e rosso
Dati societari
Città Piacenza
Paese Italia Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Campionato Serie A1
Fondazione 1982
Presidente Guido Molinaroli
Allenatore Luca Montii
Palazzetto PalaBanca
(4.500 posti)
Sito web www.copravolley.it
Palmarès
Scudetto.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgCoppa CEV trophy.svgChallenge Cup trophy.svg
Scudetti 1
Titoli nazionali 1 campionato Serie A2
Trofei nazionali 1 Supercoppa italiana
1 Coppa Italia Serie A2
Trofei internazionali 1 Coppa delle Coppe/Coppa CEV
1 Coppa CEV/Challenge Cup
Altri titoli 1 Campionato italiano di beach volley
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Pallavolo Piacenza è una società pallavolistica maschile di Piacenza.

Indice

Storia [modifica]

Gli esordi in A1 [modifica]

Dopo una lunga scalata ai vertici della pallavolo italiana partita nel 1982, la Pallavolo Piacenza (con denominazione Copra) esordì in Serie A2 nella stagione 2000-01, ed approdò due anni dopo in Serie A1, dopo aver dominato nell'annata precedente il campionato ed essersi aggiudicata anche la Coppa Italia di categoria a spese della Conad Forlì, al termine di una combattuta finale chiusasi sul 3-2 al PalaAnguissola, vecchio impianto poi ristrutturato nell'estate 2002 e ampliato a 2000 posti nell'estate 2002 per permettere alla squadra di poter giocare regolarmente il campionato di massima serie.

Al debutto in A1 (2002-03), con il tecnico della promozione Mauro Berruto confermato in panchina, i biancorossi ottennero la salvezza all'ultima giornata, grazie al successo ottenuto al tie-break sui campioni uscenti della Sisley Treviso.

La stagione segnò una svolta fondamentale nella storia dello sport locale: se negli anni precedenti il pubblico si era appassionato per lo più alle vicende del Piacenza Calcio, si registrò allora un notevole aumento di interesse per la pallavolo, promosso della società Copra e dalla presidenza di Guido Molinaroli e dagli sforzi fatti per arrivare ad alto livello in questo sport. A conferma della crescita di interesse verso la pallavolo registrata a Piacenza, vi sono i dati sugli spettatori presenti alle partite del Copra, che sottolineano come praticamente ogni partita abbia fatto registrare il tutto esaurito sulle tribune del PalaAnguissola. Eloquente a tal riprova è il periodo fra dicembre e febbraio, nel quale la squadra registra una serie di dieci sconfitte consecutive, ma vede il suo pubblico aumentare.

La fusione con Milano e le prime esperienze in Europa [modifica]

Leonel Marshall, a Piacenza tra il 2003 e il 2007 e poi ancora a partire dal 2008.

Dopo un'estate movimentata, esorcizzata una possibile cessione del titolo sportivo, si concretizzò una fusione della società con l'Asystel Milano del presidente Antonio Caserta, ma la sede di gioco rimase sempre Piacenza così come la maggioranza della società rimase piacentina. In seguito a questo avvenimento la squadra accrebbe notevolmente le sue potenzialità; approdarono a Piacenza campioni del calibro di Nikola Grbić, Hristo Zlatanov, Simone Rosalba, Osvaldo Hernandez e Andrea Gardini, oltre agli acquisti del "cubano volante" Leonel Marshall e del centrale Vigor Bovolenta. Da Milano la squadra ereditò tra l'altro la qualificazione a una competizione internazionale, la Coppa CEV. La Copra Asystel arrivò in fondo a tutte le competizioni, eccezion fatta per la Coppa Italia, che la vide eliminata nei quarti per mano di Latina. Raggiunse le finali di CEV e campionato, che si conclusero entrambe con una sconfitta: in Europa la squadra biancorossa si arrese dopo cinque set agli ospitanti della Daytona Modena, in Italia l'ambizioso club, che giocò i suoi play-off a Monza per l'inadeguatezza del piccolo PalaAnguissola, fu sconfitto da Treviso. Rimane comunque positivo il giudizio dell'annata di un club al suo secondo anno in massima serie.

Hristo Zlatanov, a Piacenza dal 2003.

La stagione 2004-05 iniziò con l'uscita di scena di Caserta dalla società, che ingaggiò tra l'altro i due olimpionici brasiliani Sergio ed Anderson, mentre affidò la panchina al serbo Ljubomir Travica. Era intanto iniziata la costruzione di un nuovo impianto da 4500 posti, il PalaBanca, completato successivamente nel mese di febbraio. In campionato la squadra chiuse al primo posto la regular season, mentre in Coppa Italia mancò nuovamente l'accesso alla final four, venendo inaspettatamente eliminata nei quarti dalla debuttante Tonno Callipo Vibo Valentia. Anche l'esordio in Champions League non portò particolari soddisfazioni: il girone eliminatorio, giocato a Salsomaggiore Terme, fu passato a fatica dalla Copra, che eliminò Roeselare e Kharkiv ma chiuse alle spalle di Dinamo Mosca e Paris Volley. Il terzo posto nel girone costrinse i biancorossi all'abbinamento con il forte Tours che, vinta la partita d'andata in Francia per 3-1, ottenne la qualificazione alla final four malgrado la sconfitta al tie break nel giorno dell'inaugurazione del Palabanca. In campionato, infine, il percorso nei play-off s'interruppe alle semifinali, di fronte alla RPA Perugia.

La Top Teams Cup e le finali italiane ed europee [modifica]

Nel 2005-06 il club piacentino, sponsorizzato Copra Berni, ottenne la sua prima coppa europea, vincendo la Top Teams Cup; eliminate squadre del calibro di Dinamo Kazan e Panathinaikos, Piacenza sconfisse in finale gli spagnoli del Palma di Maiorca, di fronte a numerosi sostenitori biancorossi presenti in Spagna. Fu anche il primo successo di livello europeo per la città di Piacenza. Più difficile fu il percorso del Copra Berni nelle altre manifestazioni; in Coppa Italia i biancorossi furono sconfitti dalla BreBanca Lannutti Cuneo nella finale di Forlì, nei play-off scudetto caddero nei quarti, ancora per mano della squadra piemontese.

La stagione 2006-07 vide Piacenza eliminata da Latina nei quarti di 2006-07, e poi battuta dai siberiani del Volejbol'nyj Klub Fakel in finale di Coppa CEV. Chiusa la regular season di A1 al quarto posto, i piacentini eliminarono rispettivamente nei quarti e nelle semifinali play-off Modena e Cuneo. In finale la squadra emiliana ritrovò come tre anni prima la Sisley di Treviso, che si laureò campione in tre soli incontri

Frantz Granvorka, a Piacenza nella stagione 2007-08.

All'inizio della stagione 2007-08 la Copra, ceduti Marshall e Grbić, ingaggiò il potente schiacciatore francese Granvorka e dall'ex-campione del mondo con la Nazionale italiana Marco Meoni. Presto eliminata in Coppa Italia per mano della M. Roma, la squadra piacentina condusse un esaltante cammino in Champions League: vinto senza problemi il girone eliminatorio contro Palma di Maiorca, Izmir e Vienna, la squadra allenata del nuovo tecnico Angelo Lorenzetti eliminò con doppia vittoria sia Cuneo negli ottavi (3-2 in Piemonte e 3-1 a Piacenza), sia il Panathinaikos dell'ex tecnico biancorosso Berruto nei quarti (3-1 ad Atene e 3-2 al PalaBanca). La final four, organizzata a Lodz dai polacchi dello Skra Bełchatów, vide nelle semifinali la Copra Nordmeccanica importsi sulla Sisley Treviso (3-1). Il 30 marzo 2008 Piacenza perse infine al tie-break la sua prima finale nella massima competizione europea, soccombendo di fronte alla Dinamo Kazan al tie break.

Nella seconda fase di campionato la squadra biancorossa si ritrovò nuovamente in finale dopo aver superato quarti e semifinali dall'esito non scontato e entrambi vinta su rimonta per due gare a una, rispettivamente contro Treviso e Cuneo. La squadra piacentina cadde nuovamente all'ultimo atto contro la forte Itas Diatec Trentino, in gara-3, cedendo per 3-0 al PalaTrento dopo aver sprecato nella prima frazione quattro set-ball.

La vittoria dello scudetto [modifica]

Gianluca Durante, libero della Copra dal 2008.

La stagione 2008-09 iniziò con un mercato estivo molto movimentato. Cambiato l'opposto, con lo spagnolo Falasca destinato a sostituire nel ruolo il partente Simeonov, fece il suo ritorno Leonel Marshall, mentre vennero ceduti Bovolenta e Cozzi per acquistare Rak e Insalata. Infine il libero brasiliano Sergio lasciò spazio all'ingaggio di Gianluca Durante.

L'andamento in regular season fu zoppicante per via dei molti infortuni (Falasca chiuse la propria stagione dopo sole tre gare, costringendo all'innesto di Christian Pampel a dicembre, nel corso della stagione ebbero problemi anche Zlatanov, Bravo e Marshall). L'assenza di diversi giocatori condizionò il rendimento della squadra anche in Coppa Italia (superata l'Acqua Paradiso Gabeca Montichiari nei quarti a Mantova, la final four di Forlì si chiuse in semifinale contro la Lube Banca Marche Macerata) e in Champions League: superato agevolmente un girone eliminatorio non facile, con i campioni uscenti del Kazan, il Paris Volley e la Dynamo Apeldoorn, il cammino della Copra Nordmeccanica s'interruppe per mano dei polacchi del Częstochowa negli ottavi.

L'inizio dei play-off scudetto, ai quali la formazione piacentina arrivava da quinta classificata, vide ai blocchi di partenza un Piacenza rigenerato. Eliminata senza troppe difficoltà la RPA LuigiBacchi.it Perugia, la Copra Nordmeccanica affrontò in cinque combattute semifinali Macerata. Con la vittoria per 3-2 in gara-5 ad Ancona, Piacenza si garantì la seconda finale scudetto consecutiva, ancora contro i freschi campioni d'Europa dell'Itas Diatec Trentino. Dopo quattro gare dall'esito incerto, i biancorossi s'imposero per 3-2 fuoricasa, in gara-5 e su rimonta, il 17 maggio, mandando in visibilio oltre ai numerosissimi tifosi presenti a Trento anche una città intera, che vede aspettare il rientro dei suoi "eroi" direttamente dopo la partita a mezzanotte passata in Piazza Cavalli, con oltre 3000 persone a festeggiare lo storico traguardo. Fu il primo titolo nazionale vinto da una squadra di Piacenza dopo la vittoria del Campionato italiano di calcio femminile risalente al lontano 1971.

Stagione 2009-2010 [modifica]

L'anno che vede la formazione piacentina campione d'Italia in carica si apre con qualche novità: innanzitutto il mercato, nel quale Piacenza riscatta il forte e promettente schiacciatore sloveno Tine Urnaut dall'Olympiakos e acquista il centrale nazionale finlandese Matti Oivanen dal Beauvais, l'opposto portoghese Valdir Sequeira e tessera il giovane Simone Mazza come vice-Durante nel ruolo di libero. Cambia inoltre il co-sponsor che dà il nome alla squadra: al posto di Nordmeccanica infatti, subentra il tour operator Viaggi di Atlantide, dando così il nominativo "CoprAtlantide" alla squadra per la stagione in corso. Stagione che si apre presto per la formazione di Lorenzetti, con la Supercoppa italiana che si disputa Domenica 20 settembre a Frosinone, e che vede subito riconfermarsi Piacenza come squadra al momento più forte in Italia, sconfiggendo per 3-2 in una partita bellissima la Lube Macerata vincitrice della Coppa Italia 2009, e aggiungendo il terzo trofeo in bacheca. Il campionato invece ha inizio una settimana dopo, con la vittoria per 3-1 sull'ostico campo di Taranto. Il proseguire della stagione della formazione piacentina è amaro: in Champions League l'eliminazione arriva nella fase a gironi, dove Piacenza è sorteggiata in un girone di ferro, riuscendo comunque ad ottenere l'obiettivo minimo del terzo posto nel raggruppamento, qualificandosi per la Coppa Cev dove sconfigge i polacchi del Kedzyerzin Kozle e viene promossa alle final four, disputate in Belgio(nella città di Maaseik che soffia l'organizzazione a Piacenza all'ultimo) e che vedono il Copra battuto da Cuneo in semifinale e chiudere quarto la manifestazione di fronte ai soliti encomiabili tifosi giunti in buon numero anche nelle fiandre. Finisce presto anche l'avventura in Coppa Italia, per mano della Sisley Treviso nei quarti di finale, mentre la regular season del campionato viene chiusa al settimo posto mettendo di fronte ai biancorossi di nuovo Cuneo nei quarti dei playoff scudetto. Anche in questo caso però l'eliminazione arriva presto, perdendo la serie 3-0 con una squadra fortemente rimaneggiata e acciaccata che non può opporre resistenza ai blasonati piemontesi capaci poche settimane dopo di vincere il loro primo scudetto. Un'annata dunque, esattamente come tutte le precedenti, fortemente condizionata dagli infortuni, che rappresentano un piccolo alibi per la squadra, che non può quasi mai presentarsi al meglio nelle competizioni importanti e non può mettere in gioco tutto il suo potenziale.

Stagione 2010-2011 [modifica]

La nona stagione di Serie A1 del Copra Volley (con il nuovo sponsor Morpho ad affiancare l'ormai storico Copra) è contrassegnata da una forte rivoluzione nella rosa durante il mercato estivo: partono i palleggiatori Meoni e Boninfante, gli opposti Marshall e Sequeira, gli schiacciatori Bravo, Urnaut (in prestito) e Grassano, i centrali Bjelica, Rak e Oivanen e il libero Durante. Al vero e proprio boom delle cessioni fanno seguito ovviamente altrettanti acquisti: arrivano l'alzatore Javier González da Cuneo, gli opposti Nilsson e Perazzolo (rispettivamente da Novosibirsk e Pineto), i centrali Holt da Verona, Tencati da Vibo Valentia e Semenzato da Monza, gli schiacciatori Popp da Verona e Ruiz da Mantova e il libero Davide Marra da Loreto. Oltre agli acquisti già citati, vengono promossi in prima squadra tre giovani del vivaio, il vice-Gonzalez Boschi, il centrale Piano e lo schiacciatore Massari. La stagione è però la più deludente dall'approdo in serie A1 della squadra, con la mancata qualificazione alla coppa Italia e ai playoff scudetto, e con il rischio concreto di una clamorosa retrocessione evitato all'ultima giornata. La vittoria per 3-2 a Roma seguita da un esodo di tifosi da Piacenza infatti, evita ai biancorossi quella che sarebbe stata una vera e propria umiliazione a ive, ma vede il suo pubblico aumtto.

Stagione 2011-2012 [modifica]

Per il decimo campionato in A1, la società cambia nuovamente il co-sponsor(subentrano i francesi di Elior) ma soprattutto, stravolge nuovamente gran parte della squadra, cercando di costruire una formazione che dia migliori risultati dell'annata precedente. Per il ruolo di opposto arriva il forte bulgaro Vladimir Nikolov, già campione d'europa e d'Italia nel suo palmares, che sostituisce il deludente svedese Nilsson, mai integratosi. L'opposto di riserva è invece Mory Sidibè, acquistato dai belgi del Lennik. In cabina di regia arriva un altro bulgaro, l'alzatore della nazionale Andrey Zhekov, chiamato a far meglio del cubano Gonzalez, e che ha come vice l'americano Ryan Ammerman fino al 2 Gennaio 2012, e successivamente il tedesco Lukasz Kampa. Viene acquistato anche il fenomeno della pallavolo italiana, il campionissimo Samuele Papi, che rinforza il reparto schiacciatori assieme al terzo acquisto bulgaro, Nikolay Penchev, dopo le cessioni del deludentissimo Popp e di Ruiz. Al centro invece, il ceco Jiri Kral rimpiazza Andrea Semenzato. Dopo un pessimo girone di andata, chiuso al terzultimo posto mancando per il secondo anno consecutivo la qualificazione ai quarti di coppa Italia, si dimette l'allenatore Angelo Lorenzetti, l'idolo della curva locale che ha regalato il primo scudetto alla società. Al suo posto il presidente Molinaroli chiama Luca Monti, tecnico pavese esonerato da Castellana Grotte a inizio stagione. Il binomio si rivela perfetto. La voglia di rivincita della squadra e della società dopo due anni pessimi, mischiata a quella dell'allenatore di dimostrare che l'esonero in terra di Puglia non era meritato, danno ottimi risultati. Piacenza scala la classifica, si toglie la soddisfazione di piegare le più quotate Modena e Macerata, e conquista il settimo posto in classifica, traguardo pressoché inpensabile a fine girone di andata. La formula dei playoff di questa stagione è piuttosto strana, prevede infatti quattro gironi da 3 squadre da giocare in casa delle prime 4 del campionato. La Copra Elior finisce nel girone da giocare a Cuneo, con i padroni di casa e la Tonno Callipo Vibo Valentia. Sia i piemontesi che i piacentini superano i calabresi, presentandosi quindi allo scontro diretto con la consapevolezza che chi vince guadagna la semifinale scudetto. È il giorno di Pasquetta, il ritrovato entusiasmo porta a Cuneo oltre un centinaio di tifosi biancorossi, e la sfida è combattutissima in tutti i set, sia sul campo che sugli spalti. Finisce 3-0 per i padroni di casa, risultato troppo pesante per i piacentini, che escono dai playoff con qualche rimpianto ma con la soddisfazione di aver ritrovato gioco ed entusiasmo, e con il secondo posto nel gironcino arriva la possibilità di giocarsi un posto nella terza coppa europea, la Challenge Cup. I tifosi chiedono a gran voce alla squadra il ritorno in Europa dopo un'assenza di 3 stagioni e la squadra risponde alla grande. Prima liquida 3-0 e 3-2 l'Acqua Paradiso Monza, soffrendo solo in terra lombarda, per poi travolgere a domicilio la Sisley Belluno in una finale secca che regala a Piacenza la tanto agognata qualificazione europea, che si rivelerà fondamentale per la stagione successiva. Il tecnico Monti, nuovo idolo della curva, da quindi ai tifosi quello che chiedevano con così tanta passione, riuscendo a salvare una stagione iniziata in maniera pessima e finita con un'entusiasmante recupero.

Stagione 2012-2013 [modifica]

Vittoria Challenge Cup nel 2013.

La qualificazione alla Challenge Cup incoraggia il co-sponsor Elior a investire in termini economici, permettendo l'arrivo di due super campioni, l'opposto Alessandro Fei, proveniente dalla Sisley Volley e il palleggiatore argentino Luciano De Cecco. Confermati il libero Davide Marra e il centrale Luca Tencati, così come il capitano Hristo Zlatanov e Samuele Papi. L'inizio stagione è segnato dal caso Simon. Il fenomenale centrale cubano, vice campione del mondo con la sua nazionale e già a Piacenza da mesi, è bloccato dalla federazione interzionale per aver abbandonato Cuba, ed è quindi in attesa della fine del termine della squalifica, fissato a metà settembre 2012, per poter tornare a giocare. Ma la vicenda si protrae per un vizio burocratico, passano le prime 5 giornate di campionato e Simon ancora non può giocare. Va così in scena la sensazionale protesta dei Lupi Biancorossi, che dopo aver ripetutamente richiamato l'attenzione nelle partite precedenti con cori a favore del giocatore, striscioni e magliette dedicate al centrale cubano, nella sfida contro Modena decidono che va fatto qualcosa di eclatante. Si piazzano dunque tutt'attorno al terreno di gioco, e all'ingresso delle squadre sollevano decine di striscioni con la scritta "FIVB Vergogna", scritta che copre il campo in ogni centimetro su tutti i lati e, data la diretta televisiva, ha una grandissima risonanza. Come se non bastasse, i giocatori sposano la protesta dei tifosi e per le prime due battute dell'incontro si rifiutano di servire, incrociando le braccia e regalando due punti agli avversari. È la svolta. A metà della settimana seguente arriva il via libera, e Simon può finalmente giocare. Dopo due anni di inattività ci mette un po' a carburare, ma pi§ passano le partite più il suo impatto sul campionato si fa devastante. Piacenza chiude la regular season con un grandissimo terzo posto, ritornando ai livelli che le competevano e candidandosi alla vittoria dello scudetto nei playoff, che iniziano ai quarti di finale contro Perugia. Nel frattempo, dopo un'entusiasmante cavalcata, la squadra si aggiudica anche la Challenge Cup, secondo alloro europeo della storia dopo la Top Teams Cup conquistata a Maiorca sette anni prima. La vittoria nella manifestazione arriva con un sensazionale e pressoché ineguagliabile record: 12 vittorie su 12 incontri, tutte per 3-0. Un percorso netto, sostenuto sempre con enorme passione dai tifosi che seguono i loro beniamini dappertutto, in trasferte come Istanbul, Gabrovo e Liberec, e che regalano una fantastica atmosfera, con un'affascinante coreografia e un tifo caldissimo, alla finale di ritorno giocata in casa contro i russi dell'Ural Ufa.

Rosa 2012-2013 [modifica]

Pallavolo Piacenza 2012-13
Allenatore: Luca Monti
Nome Naz. sport. Nome Naz. sport.
Palleggiatori
1 Maurizio Latelli Italia Italia 5 Antonio Corvetta Italia Italia
18 Luciano De Cecco Argentina Argentina
Centrali
12 Maxwell Holt Stati Uniti Stati Uniti 13 Luca Tencati Italia Italia
8 Futi Tavana Stati Uniti Stati Uniti 10 Roberlandy Simón Cuba Cuba
Schiacciatori-laterali
6 Samuele Papi Italia Italia 9 František Ogurčák Slovacchia Slovacchia
11 Hristo Zlatanov Italia Italia 15 Gabriele Maruotti Italia Italia
Opposti
7 Alessandro Fei Italia Italia 17 Luca Vettori Italia Italia
Liberi
3 Davide Marra Italia Italia
Note:

Volleyball Half Court.png

Fei
# 7
Simon
# 10
Zlatanov
# 11
Papi
# 6
Holt
# 12
De Cecco
# 18
Marra
# 3


Cronistoria [modifica]

Cronistoria della Pallavolo Piacenza
  • 1982: Nasce la Società Pallavolo Piacenza.
  • 1982-1983: Partecipa ai campionati di 1ª e di 2ª Divisione e a tutti i campionati giovanili. 18ª nella fase nazionale mini volley.
  • 1983-1984: Vince il campionato di 1ª Divisione. Promossa in Serie D Regionale. Partecipa a tutti i campionati giovanili.
  • 1984-1989: Partecipa ai campionati di Serie D e di 2ª Divisione e a tutti i campionati giovanili. 25ª nella fase nazionale mini volley. Organizza tornei giovanili.
  • 1989-1990: Vince il campionato di Serie D. Promossa in C2. Vince il campionato di 1ª Divisione; promossa in Serie D.

  • 1990-1991: Vince il campionato di Serie C2. Promossa in C1. Organizza tornei nazionali giovanili.
  • 1991-1992: Pallavolo - 9ª nel girone A di Serie C1. Tra il 1991 e il 1995 partecipa inoltre a campionati provinciali di 2ª divisione e regionali giovanili (juniores, ragazzi ed allievi). Organizza il torneo nazionale "A. Rubbino" con partecipazione di formazioni giovanili di Serie A.
  • 1992-1993: Pallavolo - 11ª nel girone D di Serie C1.
  • 1993-1994: Volley - 6ª nel girone D di Serie C1.
  • 1994-1995: Pulitecno - 7ª nel girone B di Serie C1.
  • 1995-1996: Pulitecno - 3ª nel girone A di Serie C1. Promossa in B2.
  • 1996-1997: Volley - 5ª nel girone A di Serie B2.
  • 1997-1998: Volley - 2ª nel girone A di Serie B2. Vince i play-off. Promossa in B1.
  • 1998-1999: Copra Dac - 6ª nel girone A di Serie B1.
  • 1999-2000: Copra - 2ª nel girone A di Serie B1. Partecipa ai play-off promozione. 6ª nel Campionato regionale Under 14. Acquisisce i diritti di Mezzolombardo e s'iscrive all'A2.

  • 2000-2001: Copra - 14ª in Serie A2. Eliminata negli ottavi di Coppa Italia di A2. Campione d'Italia beach-volley 4x4.
  • 2001-2002: Copra - 1ª in Serie A2. Promossa in A1. Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia di A2.
  • 2002-2003: Copra Ventaglio - 12ª in Serie A1. Al termine della stagione si fonde con l'Asystel Milano.
  • 2003-2004: Copra Asystel Ventaglio - 4ª in Serie A1. Finalista nei play-off scudetto. Eliminata nei quarti di Coppa Italia. Finalista in Coppa CEV.
  • 2004-2005: Copra - 1ª in Serie A1. Semifinalista nei play-off scudetto. Eliminata nei quarti di Coppa Italia. Eliminata negli ottavi di Champions League.
  • 2005-2006: Copra Berni - 5ª in Serie A1. Eliminata nei quarti dei play-off scudetto. Finalista in Coppa Italia. Vince la Top Teams Cup.
  • 2006-2007: Copra Berni - 4ª in Serie A1. Finalista nei play-off scudetto. Eliminata nei quarti di Coppa Italia. Finalista in Coppa CEV.
  • 2007-2008: Copra Nordmeccanica - 6ª in Serie A1. Finalista nei play-off scudetto. Eliminata nei quarti di Coppa Italia. Finalista in Champions League.
  • 2008-2009: Copra Nordmeccanica - 5ª in Serie A1. Scudetto.svg Campione d'Italia. Semifinalista in Coppa Italia. Eliminata negli ottavi di Champions League.
  • 2009-2010: Copra Atlantide - 7ª in Serie A1. Vince la Supercoppa italiana. Eliminata nei quarti di Coppa Italia. Eliminata nei quarti play-off scudetto. Quarta classificata in Coppa Cev.

  • 2010-2011: Copra Morpho - 10° in Serie A1.
  • 2011-2012: Copra Elior - 6° in Serie A1. 2° nel girone C dei quarti dei play-off scudetto. Vince i play-off d'ingresso in Challenge Cup.
  • 2012-2013: Copra Elior - 3° in Serie A1. Finalista play-off scudetto. Challenge Cup trophy.svg Vince la Challenge Cup

Giocatori illustri del passato [modifica]

Italia
Cuba
Brasile
Spagna
Serbia
Francia
Stati Uniti
Bulgaria
Finlandia
Repubblica Ceca

Palmarès [modifica]

2008-09
2009
2001-02
2005-06
2012-13

Le finali [modifica]

2003-2004

  • Finale Coppa CEV: Kerakoll Modena-CoprAsystel Ventaglio Piacenza 3-2
  • Finale scudetto: Sisley Treviso-CoprAsystel Ventaglio Piacenza 3-1 3-1 3-0

2005-2006

  • Finale Top Teams Cup: Son Amar Palma de Mallorca-Copra Berni Piacenza: 2-3 (Piacenza campione Top Teams Cup)
  • Finale Coppa Italia: Brebanca Lannutti Cuneo-Copra Berni Piacenza: 3-1

2006-2007

  • Finale Coppa CEV: Fakel Novy Urengoy-Copra Berni Piacenza: 3-0
  • Finale scudetto: Sisley Treviso-Copra Berni Piacenza: 3-1 3-2 3-0

2007-2008

  • Finale Champions League: Dinamo Tattransgaz Kazan-Copra Nordmeccanica Piacenza: 3-2
  • Finale scudetto:Itas Diatec Trentino-Copra Nordmeccanica Piacenza 3-0 2-3 3-0

2008-2009

  • Finale scudetto: Itas Diatec Trentino-Copra Nordmeccanica Piacenza 3-2 1-3 2-3 3-0 2-3 (Piacenza campione d'Italia)

2009-2010

  • Supercoppa Italiana: Copra Atlantide Piacenza-Lube Banca Marche Macerata 3-2 (Piacenza vincitrice Supercoppa Italiana)

2012-2013

  • Challenge Cup: Copra Elior Piacenza-Ural Ufa 3-0 3-0 (Piacenza campione Challenge Cup)

Bilancio: 4 vittorie, 7 secondi posti

Statistiche [modifica]

Precedenti in campionato e Coppa Italia [modifica]

Quello che segue è un elenco dei precedenti in campionato (A1 e A2) e Coppe (A1 e A2). È aggiornato al 10 gennaio 2011.

Avversaria V P Avversaria V P Avversaria V P
Bianco e Rosso.svg Ancona 2 0 600px Blu e Giallo (Strisce).png Lamezia Terme 2 2 600px Bianco e Azzurro3.png Parma 1 1
600px Rosso e Blu2.png Asti 3 3 600px Azzurro Bianco e Azzurro.png Latina 12 8 600px Rosso con grifone Bianco.png Perugia 18 13
600px Giallo e Nero.png Brescia 2 0 Bianco e Rosso.svg Livorno 4 0 600px Giallo e Blu.png Pineto 4 0
600px Rosso Blu e Bianco.svg Cagliari 4 2 Bianco e Blu.svg Loreto 4 2 600px Verde Lime e Nero.png Roma 3 3
600px Rosso e Nero.png Corigliano 2 0 600px Bianco e Rosso (Strisce).png Macerata 12 12 Bianco e Rosso.svg Santa Croce 3 3
600px Bianco e Azzurro3.png Cuneo 11 23 Bianco e Rosso.svg Mantova 1 1 600px Rosso e Blu2.png Taranto 7 3
Bianco e Verde.svg Falconara 0 2 Rosso e Bianco.svg Milano A. 0 2 600px Giallo e Blu.png Torino 0 2
Bianco e Rosso.svg Fano 2 0 600px Grigio Argento e Nero.png Milano S. 2 0 600px Bianco Con Striscia Rossa.png Trento 13 17
600px Giallo e Nero.png Ferrara 2 2 600px Blu Savoia e Giallo Ombreggiato.png Modena 13 9 600px Granata e Oro.png Treviso 15 16
Bianco e Blu.svg Forlì 8 1 Arancione e Blu.svg Monza 10 8 600px Rosso e Blu2.png Trieste 5 1
Bianco e Rosso.svg Gioia del Colle 5 5 600px Giallo e Azzurro.png Napoli 3 1 File-600px giallo blu verona.png Verona 11 5
Bianco e Blu.svg Grottazzolina 2 2 Bianco e Nero.svg Padova 14 4 600px Giallo e Rosso3.png Vibo Valentia 11 3
600px Bianco Giallo Blu e Bianco.png Castellana Grotte 1 0

Precedenti nelle coppe europee [modifica]

Si calcolano solo i precedenti contro squadre straniere, i "derby" italiani sono conteggiati nella sezione precedente

Avversaria V P Avversaria V P Avversaria V P
Grecia Panathinaikos 4 3 Russia Zenit Kazan 2 3 Spagna Palma di Maiorca 3 0
Belgio Asse Jeans Lennik 2 0 Francia Tours 1 1 Ucraina Lokomotiv Kharkiv 2 0
Russia Dinamo Mosca 1 3 Turchia Halkbank Ankara 2 0 Belgio Knack Roeselare 1 1
Francia Parigi 2 2 Russia Lokomotiv Ekaterinburg 1 0 Turchia Erdemispor Eregli 2 0
Paesi Bassi Apeldoorn 2 0 Croazia Mladost Zagabria 1 0 Austria Posojilnica Aich 1 0
Portogallo Esmoriz 1 0 Turchia Arkas Spor Izmir 2 0 Francia Stade Poitiers 1 0
Russia Fakel Novyj Urengoj 0 1 Polonia Jastrzębski Węgiel 2 2 Austria Aon Hot Vienna 1 1
Slovenia Salonit Ahnovo Kanal 2 0 Germania Friedrichshafen 1 1 Polonia Zaksa Kedzierzyn Kozle 1 1
Russia Ural Ufa 2 0 Rep. Ceca Dukla Liberec 2 0 Bielorussia Stroitel Minsk 2 0
Bulgaria CvC Gabrovo 2 0 Estonia Selver Tallinn 2 0 Turchia Istanbul BBSK 2 0

Tifoseria [modifica]

La tifoseria piacentina è concentrata in buona parte nel club Lupi Biancorossi, nato il secondo anno di serie A1 della squadra. Questi sono conosciuti come una tra le tifoserie più calde del panorama pallavolistico ed infatti sono sempre presenti nelle trasferte in Italia e in Europa. A conferma del calore e della passione della tifoseria piacentina, vi sono i numeri sul seguito di tifosi che il Copra registra in trasferta: da sottolineare in particolare i 2000 tifosi al seguito per la finale scudetto di Monza 2004, gli oltre 1000 supporters giunti sempre a Monza per gara3 di semifinale contro Perugia ancora nel 2004, i quasi 600 piacentini presenti a Modena per la finale di Coppa Cev 2004, i 200 presenti a Cuneo per gara3 di semifinale scudetto 2008, gli oltre 150 visti a Forlì per la finale di Coppa Italia 2006, i 100 sostenitori arrivati a Perugia per la semifinale del 2005, a Treviso per i quarti del 2008 e ad Ancona per le semifinali 2009 e, non ultimi, i circa 80 intrepidi che sfidando un viaggio ai limiti delle possibilità e di distanza notevolissima hanno seguito la squadra in Polonia, a Lodz, per le finali di Champions League 2008. Oltre a queste trasferte dal seguito numeroso(sempre parlando in numeri pallavolistici), vi sono anche quelle che nonostante la distanza fosse significativa, hanno registrato sempre la presenza di tifosi biancorossi: Kedzierzyn-Kozle, Parigi, Atene, Friedrichshafen, Vienna, Maiorca, Gabrovo, Istanbul, Liberec, Vibo Valentia e Castellana Grotte sono solo alcuni esempi. Da qualche anno è nata una nuova sezione all'interno dei Lupi Biancorossi, denominata "Nuova Mentalità". Questa è forse la parte più calda della curva piacentina, quella che rappresenta maggiormente la curva nelle trasferte più impegnative e lontane.

Gemellaggi [modifica]

I tifosi piacentini vantano un gemellaggio con il "Klub Kibica", ovvero il gruppo portante di sostenitori della curva del Pge Skra Belchatow, nato durante le finali di Champions League del 2008. Questa forte amicizia spinge i sostenitori biancorossi ad indossare spesso le sciarpe giallonere dei tifosi polacchi durante le partite del Copra, mentre questi ultimi contraccambiano portando al collo la sciarpa dei "Lupi Biancorossi" nei match dello Skra Belchatow.

A rinforzare il gemellaggio, che resiste alla lontananza e alla mancanza di sfide incrociate fra i due club impedendo un re-incontro fra i tifosi, uno striscione dei supporters polacchi durante le finali di Champions League 2010 a Lodz: "Piacenza è qui", in perfetto italiano, a testimoniare la lealtà dei sostenitori giallo-neri.

Su suolo italico, invece, l'unico gemellaggio attuale è con la tifoseria della Tonno Callipo Vibo Valentia, gemellaggio molto recente suggellato nella trasferta dei tifosi piacentini in Calabria del 20/03/2011. In passato i sostenitori biancorossi sono stati gemellati con la tifoseria perugina.

Rivalità [modifica]

Le partite più sentite dalla curva piacentina sono quelle contro Trento e Cuneo. Entrambe rivalità storiche, coi piemontesi nata fin dal secondo anno in A1 della squadra, coi trentini a causa di numerose incomprensioni prima nei quarti di finale playoff 2005 vinti da Piacenza e poi nelle due finali scudetto. In passato vi era una debole rivalità anche con Modena, rivalità che però ora non esiste praticamente più date le rivalità in comune con le squadre sopracitate.

Divisa [modifica]

Nonostante i colori sociali siano il bianco e il rosso, questo tipo di maglia è stata indossata molto di rado nelle ultime stagioni. Per due campionati consecutivi la squadra ha indossato una maglia verde, poi accantonata perché (strano ma vero) a detta di molti quel colore portava sfortuna. Sempre per motivi scaramantici, nell'ultima stagione invece si è scelta una divisa blu scuro, la stessa indossata nella vittoriosa gara 5 di finale scudetto a Trento, il maggio precedente.

Il palasport [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi PalaBanca.

Il PalaBanca, costruito nel 2005, è uno dei palasport con il maggior numero di spettatori della serie A1, con una media superiore ai 3.500 spettatori a partita. Questo è un numero piuttosto elevato in campo pallavolistico considerando anche che Piacenza è una città di modesta popolosità. Tale attaccamento degli sportivi piacentini è stato facilitato anche dall'allontanamento dal calcio, che ha serbato grandi delusioni soprattutto nell'ultimo lustro. Il record di spettatori è stato registrato per gara-2 di finale scudetto 2007 contro la Sisley Treviso, quando ad affollare le tribune dell'impianto piacentino vi erano oltre 4.700 spettatori, un numero addirittura superiore a quella che è la sua capienza, valutata attorno ai 4.500 posti a sedere. Il Copra Volley inoltre, vanta anche nella stagione 2009/10 il maggior numero di abbonamenti della A1, con oltre 3000 tessere vendute.

Collegamenti esterni [modifica]

Sito ufficiale