Sisley Volley

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Sisley Volley
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Detentore della Coppa CEV Detentore della Coppa CEV
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Libero
Nome sponsorizzato Sisley Belluno
Colori sociali 600px Granata e Oro.png oro e granata
Soprannomi Orogranata
Dati societari
Città Belluno-Stemma.png Belluno
Paese bandiera Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Campionato Serie A1
Fondazione 1987
Rifondazione 2011
Presidente Bandiera dell'Italia Andrea Benetton
Allenatore Bandiera dell'Italia Roberto Piazza
Palazzetto Spes Arena - Belluno
( posti)
Sito web www.sisleyvolley.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgCoppa CEV trophy.svgCoppa CEV trophy.svgChallenge Cup trophy.svgChallenge Cup trophy.svgChallenge Cup trophy.svgChallenge Cup trophy.svg
Scudetti 9
Trofei nazionali 5 Coppa Italia
7 Supercoppa italiana
Trofei internazionali 4 Coppa dei Campioni/Champions League
2 Coppa delle Coppe/Coppa CEV
4 Coppa CEV/Challenge Cup
2 Supercoppe europee
Titoli giovanili 8 Junior League
4 campionati Juniores
3 campionati Ragazzi
1 Scudetto under 17
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Sisley Volley è una società di proprietà della famiglia Benetton. È storicamente conosciuta col nome di Sisley Treviso, vista la sua permanenza a Treviso per la maggior parte della sua storia.

Dalla stagione 2011-2012 ha spostato il campo di gioco a Belluno, per via della annunciata uscita dei Benetton dalla gestione della società. Attualmente gioca a Belluno e milita nella Serie A1 del campionato italiano di pallavolo. E' la formazione detentrice della Coppa CEV.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Da Vittorio Veneto a Treviso

La società nacque nel 1987 acquisendo i diritti sportivi dell'Antares Vittorio Veneto, società neo promossa in serie A2, e con l'ingresso nella società, in qualità di socio e di sponsor, della famiglia Benetton con il marchio Sisley.

L'obiettivo era quello di arrivare ai vertici della pallavolo nazionale e per questo vengono ingaggiati giocatori del calibro di Kim Ho-Chul, Andrea Anastasi e Pierpaolo Lucchetta: la stagione 1987-1988 si conclude con il primo posto nel girone A, dopo un duello testa a testa con il Moka Rica Ravenna e la promozione nella massima serie.

La stagione successiva, rinforzata da Andrea Gardini, la squadra, al primo anno in serie A1 centra un prestigioso terzo posto nella regular season, e nei play-off, dopo la vittoria nei quarti di finale contro il Petrarca Padova, perde nettamente per tre partite a zero contro i futuri campioni d'Italia della Panini Modena. Anche in Coppa Italia la formazione guidata da Nerio Zanetti deve arrendersi alla formazione emiliana.[1]

La stagione successiva la squadra, rinforzata dall'opposto svedese Bengt Gustafson, e guidata in panchina dal nuovo allenatore brasiliano Paulo Sevciuc si ferma in semifinale, questa volta è la Maxicomo Parma a festeggiare la vittoria dello scudetto.

Arrivano però le prime soddisfazioni in Europa: la finale della Coppa delle Coppe è il primo traguardo storico, che si infrange però nuovamente contro il Maxicomo Parma del Grande Slam[2].

[modifica] Gli anni '90: l'era Montali e i primi successi in Italia e in Europa

La stagione 1990-1991 si apre con l'ingaggio dalla Philips Modena degli schiacciatori Lorenzo Bernardi e Luca Cantagalli e di Paolo Tofoli in cabina di regia, del bulgaro Dimo Tonev al posto di Andrea Gardini, passato a Il Messaggero Ravenna, e dello svedese Anders Kristiansson come allenatore. La stagione è assai travagliata, dato i problemi di salute dell'allenatore svedese e nel marzo del 1991 arriva sulla panchina orogranata Gian Paolo Montali, che conquista il primo successo in Europa: la Coppa CEV contro il Radiotechnik Riga. In campionato invece, dopo il quinto posto in regular season, al Sisley viene eliminata nelle semifinali dei play-off da Il Messaggero Ravenna.

Dopo una stagione altalenante, il 1992-1993 segna grandi novità di mercato con gli arrivi di Gilberto Passani e degli olandesi Jan Posthuma e Ron Zwerver, capitano della sua nazionale. Il primo grande appuntamento, la Coppa del mondo per club organizzata al PalaVerde, è a favore della Misura Mediolanum Milano, ma nella primavera del 1993 la squadra di Montali conquista il primo trofeo nazionale, la Coppa Italia 1992-1993 contro il Maxicono Parma, successo che fa da apripista alla vittoria, per la seconda volta, della Coppa CEV contro il Charro Padova. La maledizione dei play off però continua, ed è ancora in semifinale che si ferma la Sisley: è ancora la Misura Mediolanum Milano a prevalere in 5 gare.[3]

Cronologia capitani[4]
Cronologia capitani[4]
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In estate la squadra viene rinforzata dall'opposto brasiliano Marcelo Negrão e dal ritorno di Andrea Gardini, con Luca Cantagalli che ritorna a Modena. Tutto la stagione si contraddistingue per la lotta contro il Milan Milano di Andrea Zorzi, ma è sempre la Sisley che ne esce vittoriosa: dapprima con la vittoria della Coppe delle Coppe 1993-1994, e poi, con il primo storico scudetto.

Ed è proprio l'arrivo di Andrea Zorzi in sostituzione di Negrão il grande colpo del mercato trevigiano, e subito riprende il cammino vittorioso della squadra di Montali con la vittoria della Supercoppa europea 1994 contro l'Edilcuoghi Ravenna, e, sempre contro Ravenna del titolo continentale: la Coppa dei Campioni. In campionato la Sisley domina la regular season, ma la finale scudetto, è contro tutti i pronostici[5] una cavalcata della Daytona Las Modena, capace di imporsi per 3 gare a zero. Sempre la squadra emiliana aveva precedentemente conquistato, sempre a spese della compagine di Montali, la Coppa Italia 1994-1995.

Il mercato estivo segna l'arrivo del centrale ucraino Alexander Shadchin, ed è sempre Modena a confermarsi la bestia nera: è difatti la formazione emiliana a conquistare la Supercoppa europea 1995 e ad eliminare Treviso in semifinale della Coppa dei Campioni 1995-1996, con un quarto posto finale dopo la sconfitta contro gli jugoslavi del Vojvodina Novi Sad. In Italia è invece l'Alpitour Traco Cuneo il contendente principale: i piemontesi vincono la dapprima la Supercoppa Italiana 1995 e poi la Coppa Italia 1995-1996, ma si devono arrendere nella finale scudetto che porta a due i campionati conquistati dagli orogranata.

Al termine della stagione Montali, dopo 5 anni, lascia la squadra, e si accasa alla formazione greca dell'Olympiakos S.C..

[modifica] La parentesi di Kim Ho-Chul

Lorenzo Bernardi, capitano per sei stagioni

Al suo posto viene chiamato Kim Ho-Chul, che già aveva vestito maglia orogranata. Il mercato segna gli arrivi di Dmitrij Fomin, al posto di Zorzi, e di Pasquale Gravina al centro. La stagione è tuttavia segnata fin dall'inizio a causa dell'infortunio subito da Bernardi durante le Olimpiadi di Atlanta che lo costringono a saltare quasi tutta la stagione. E ancora una volta la finale scudetto si gioca contro Modena che fa suo il campionato.

In estate lascia la squadra anche Paolo Tofoli e al suo posto arriva l'alzatore olandese Peter Blangé.

[modifica] L'era Bagnoli e il dominio in Italia e in Europa

Nel marzo del 1998 Ho-Chul viene sostituito da Daniele Bagnoli, che porta alla conquista della Coppa CEV 1997-1998 contro il Knack Roeselare, la terza nella storia, e sempre terzo è il numero di campionati vinti, a spese dell'Alpitour Traco Cuneo sconfitta in tre gare.

Il 1998-1999 è la stagione dei quattro titoli. L'addio a Zwerver viene compensato dall'arrivo di Samuele Papi, e la formazion guidata da Bagnoli inizia a cogliere un successo dopo l'altro: la Supercoppa italiana contro l'Unibon Modena, la Supercoppa europea contro i belgi del Noliko Maaseik, la seconda Coppa dei Campioni sempre contro il Noliko Maaseik. La sfortunata finale di Coppa Italia persa contro il TNT Alpitour Cuneo, viene però presto dimenticata dalla conquista del quarto scudetto, il secondo consecutivo, contro Casa Modena Unibon, con un nuovo protagonista inaspettato: Alberto Cisolla[6].

In estate si assiste ad una rivoluzione: gli addii di Peter Blangè e di Andrea Gardini, sostituiti dal nazionale jugoslavo Nikola Grbić e da quello argentino Marcos Milinkovic. Anche il sistema di gioco cambia con l'introduzione del rally point system. La prima vittoria della stagione è la seconda Coppa Italia vinta contro il BS Lat-Bossini Montichiari, e soprattutto la riconferma sul tetto d'Europa con la terza Coppa dei Campioni vinta contro il VfB Friedrichshafen. In campionato invece i tanti infortuni limitano il gioco e, a sorpresa, gli orogranata vengono eliminati ai quarti di finale dall'Iveco Palermo.

[modifica] La stagione di Lozano

Raul Lozano

In estate si assiste ad un via-vai sull'asse Treviso-Modena: mister Bagnoli va in Emilia, sostituito in panchina dall'argentino Raul Lozano, e a Treviso giungono Fabio Vullo in cabina di regia, e Bas van de Goor al centro. La Sisley vince subito la Supercoppa italiana contro la Ford per il Bambino Gesù Roma, ma in Europa, alla terza finale consecutiva della European Champions League perde con la sopresa Paris Volley. Dopo un'altra finale persa, quella della Coppa Italia 2000-2001 vinta dalla Lube Banca Marche Macerata, in campionato la squadra guidata da Cisolla vince in finale contro l'Asystel Milano, conquistando così il 5º scudetto della propria storia.

[modifica] La seconda era Bagnoli: i 4 scudetti in 6 anni e la 4a Champions League

L'inizio della stagione 2001-2002 vede il clamoroso ritorno in panchina di Bagnoli, e la vittoria della Supercoppa italiana contro la Lube Banca Marche Macerata dell'ex Pasquale Gravina, sostituito al centro dal giovane Alessandro Fei. La stagione, vista anche la malattia che colpisce van de Goor che lo costringe a saltare quasi tutta la stagione, è segnata dalle delusioni patite in Coppa Italia (eliminata ai quarti di finale dalla Noicom Brebanca Cuneo) e in Champions League (eliminazione nella prima fase a gironi), e dalla sconfitta in finale scudetto contro Modena.

L'estate del 2002 segna una vera e propria rivoluzione[7] in squadra con gli addii di capitan Bernardi dopo 12 anni e dei veterani Vullo, van de Goor e Fomin e l'innesto nel sestetto base dei giovani Vermiglio in regia, di Tencati al centro, e del nazionale russo Stanislav Dinejkin come opposto. La fascia di capitano viene affidata a Samuele Papi. Il nucleo giovane ottiene subito grandi risultati con il raggiungimento della finale della Coppa Italia 2002-2003, persa poi contro la Lube Banca Marche Macerata, dimenticata presto però dalla vittoria della Coppa CEV 2002-2003 proprio ai danni di Macerata. In campionato la squadra domina la regular season e ottiene il suo sesto scudetto nelle finali contro la Kerakoll Modena.

L'anno successivo, riconfermato in toto il gruppo, è quello del Grande Slam[8] italiano: vittoria della Supercoppa italiana (la 4a) contro la Lube Banca Marche Macerata, della Coppa Italia (la 3a), contro la BreBanca Lannutti Cuneo e del 7º scudetto contro la Copra Asystel Ventaglio Piacenza.

Nell'estate del 2004 Dinejkin ritorna in Russia, rimpiazzato con una soluzione "casalinga": lo spostamento di Fei come opposto. Al centro viene ingaggiato il neo-campione olimpico brasiliano Gustavo, e dopo tre anni fa il suo ritorno Pasquale Gravina. La nuova stagione inizia subito con un successo, la Supercoppa italiana vinta ai danni della BreBanca Lannutti Cuneo. In Europa tuttavia la squadra orogranata viene eliminata ai quarti di Champions League dai russi del Lokomotiv Belgorod, ma dopo la sconfitta rimediata la formazione di Bagnoli inizia a riprendere la propria marcia vincente con la conquista della Coppa Italia 2004-2005 vinta contro la sorpresa Tonno Callipo Vibo Valentia, e dello scudetto numero 8 - il 3° consecutivo - ai danni della RPA LuigiBacchi.it Perugia.

La nuova stagione si apre con la vittoria della sesta Supercoppa italiana, ma l'obiettivo dichiarato[9] è la vittoria in ambito europeo. Nelle final four della Champions League 2005-2006 la Sisley vince dapprima contro la Dinamo Mosca dell'ex Dinejkin, e in finale contro l'Iraklis Salonicco, conquistando per la quarta volta il massimo titolo continentale. L'accoppiata Champions League-Scudetto sfuma però con la sconfitta nella finale dei play off contro la Lube Banca Marche Macerata.

In Italia la Sisley si riconferma nuovamente padrona con la conquista della Coppa Italia 2006-2007 ai danni della M. Roma Volley con un protagonista inaspettato: il palleggiatore egiziano Abdalla Ahmed, che sostituisce l'infortunato Vermiglio, e che viene nominato MVP delle finali. I play off scudetto sono un vero e proprio dominio[10] con la vittoria nella finalissima contro la Copra Berni Piacenza, e la conquista del 4º scudetto della seconda "era Bagnoli". L'unica amarezza giunge dall'Europa con l'eliminazione ai quarti di finale, per mano dei tedeschi del VfB Friedrichshafen, nel corso della Champions League 2006-2007.

[modifica] Periodo recente: alla ricerca di una nuova identità

Nell'estate del 2007 Bagnoli si trasferisce in Russia, e in panchina siede il brasiliano Renan Dal Zotto. Anche il mercato porta volti nuovi: il palleggiatore francese Pierre Pujol e il centrale tedesco Stefan Hübner, dopo gli addii di Vermiglio (passato a Macerata) di Tencati (a Modena). La stagione però si rivela avara di soddisfazioni: ad eccezione della vittoria della Supercoppa ttaliana vinta contro la M. Roma Volley, sia la partecipazione in Champions League che in Coppa Italia vedono la Sisley fermarsi alle semifinali, mentre in campionato la squadra perde al primo turno contro la Copra Nordmeccanica Piacenza.

Nell'estate del 2008 il mercato segna l'arrivo del palleggiatore brasialiano Ricardo ma la stagione non decolla mai[11] e anzi a dicembre Dal Zotto viene sostituito da "Pupo" Dall'Olio: la squadra non incanta nè in Europa (eliminaziona ai quarti della Challenge Cup) né in Italia con l'accesso ai play off agguantato solo all'ultima giornata con la successiva eliminazione al primo turno per mano della Lube Banca Marche Macerata.

La delusione subita porta ad un totale rifondazione: in panchina Roberto Piazza, storico vice di Bagnoli, e un nuovo gruppo di giovani, Rob Bontje e Giorgio De Togni al centro, e Robert Horstink e Gabriele Maruotti come schiacciatori, con l'addio ad Alberto Cisolla e con Samuele Papi chiamato a far da chioccia. La stagione tra alti e bassi vede la BreBanca Lannutti Cuneo come "bestia nera": è difatti la formazione piemontese a sconfiggere, sempre in semifinale, Treviso sia in Coppa Italia che in campionato.

Nell'estate 2010 viene annunciato l'acquisto di 3 nuovi giocatori, Dante Boninfante, Pierre Pujol e Novica Bjelica, e la cessione di 4 giocatori come il palleggiatore Ricardo Garcia, il centrale Emanuel Kohút, il secondo palleggiatore Bertrand Carletti e il giovane opposto Giulio Sabbi. La stagione 2010-2011 si apre con Treviso in lotta oltre che per il campionato anche per la Champions League. Dopo una serie di prestazioni in ambito internazionale deludenti da parte degli orogranata, la squadra si trova eliminata dalla Champions League, ottenendo però diritto a partecipare alla fase finale di coppa Cev Cup. In campionato gli orogranata disputano un torneo mediocre, tra alti e bassi, senza riuscire a ripetere i successi dell'anno precedente ed escono inoltre sconfitti dalle semifinali di Coppa Italia perdendo contro Trento. In ambito internazionale la Sisley però disputa delle ottime prove riuscendo infatti a qualificarsi per le semifinali di Cev Cup contro il Resovia. Sconfitti i polacchi, la Sisley si aggiudica così l'accesso alla finale, che verrà disputata in due gare (andata/ritorno), contro i polacchi dello Zaksa. La finale di andata, disputata a Belluno il 9 Marzo vede vittoriosa la squadra polacca, che supera al tie-break gli orogranata. Ma la reazione della Sisley non tarda ad arrivare e infatti la squadra trevigiana si aggiudica la gara di ritorno in casa dello Zaksa, vincendo inoltre il golden set e riuscendo così a trovare il successo, il quinto nella sua storia, nella competizione.

Nella stagione 2010-2011 ha giocato tutte le partite interne di Champions League e poi di Cev Cup a Belluno.

[modifica] Da Treviso a Belluno

Nel febbraio 2011 arriva la notizia che sconvolge tutto il panorama sportivo trevigiano: la famiglia Benetton lascerà il volley e il basket dal 2012.[12] L'aria si fa pesante, c'è aria di smantellamento, la botta finale arriva quando si decide che il volley dovrà lasciare Treviso già dal 2011. A fine campionato la situazione è sempre più grigia, tutti i giocatori se ne vanno e si accasano da altre parti, nel mentre la proprietà, che in preventivo infatti rimuove dal sito internet tutte le news e le foto relative alla prima squadra lasciando solo quelle delle giovanili, cerca potenziali acquirenti: si fanno le voci di Massimo Mezzaroma, che porterebbe tutti i giocatori nella sua M. Roma Volley, ma anche di altri imprenditori locali e non solo, come la famiglia Della Valle. Tra voci vere, smentite e non, la Sisley rischia di sparire anche dalla A2, incalzata sempre più anche dalla retrocessa Castellana Grotte che ne richiede i diritti sportivi. Alla fine la soluzione arriva "in casa" per mano del già presidente della Pallavolo Belluno Mario Bez: egli si prende sulle spalle la società e la trasferisce proprio a Belluno, salvando così la società ormai ex trevigiana dallo scioglimento. Esso infatti non è un'acquisizione del titolo sportivo ma solo un trasferimento di città (la Pallavolo Belluno infatti rimane in vita e darà un contributo al settore giovanile della Sisley). Il campo di gioco diventa quindi la Spes Arena, mentre la sede societaria rimarrà ancora un anno a Treviso, ma con un ufficio già piazzato a Belluno, per poi completare il trasferimento nel 2012. L'uscita dei Benetton sarà graduale e non si sa ancora se la dirigenza futura sarà quella della Pallavolo Belluno o terrà anche elementi dell'attuale società.[13][14] La Sisley perde così alcuni suoi "gioielli": il capitano Samuele Papi (passato a Piacenza), Gabriele Maruotti, Novica Bjelica e Dante Boninfante (passati invece alla MRoma Volley), il centrale olandese, Rob Bontje. Nonostante le voci di mercato che davano Alessandro Fei come nuovo acquisto di Casa Modena, il giocatore ha invece smentito ed ha appoggiato il progetto Sisley Belluno, diventandone così il capitano e una bandiera su cui gli ideatori della futura società sperano di poter costruire una nuova, lunga stagione.[15] Alla chiusura della prima fase di mercato, il 13 luglio 2011, avvenuta in un clima di incertezza fino all'ultimo secondo sul destino di alcuni giocatori Sisley richiesti da altre società, si apprendeva che altri giocatori del gruppo, dati fino a quel momento in partenza, sarebbero rimasti a dar vita alla nuova avventura: il libero Alessandro Farina e lo schiacciatore ricevitore Jiri Kovar.[16]

[modifica] Cronologia

Cronistoria della Sisley Volley Belluno

1987: Acquisto dei diritti sportivi dalla Antares Vittorio Veneto, nasce il Volley Treviso S.p.A.

1987-1988: 1º in serie A2: promozione in serie A1.
Perde il primo turno della Coppa Italia.

1988-1989: 3º in regular season: eliminata in semifinale dei play-off.
Perde la finale della Coppa Italia.

1989-1990: 3º in regular season: eliminata in semifinale dei play-off.
Eliminata nei quarti di finale di Coppa Italia.
Perde la finale della Coppe delle Coppe.

1990-1991: 5º in regular season: eliminata in semifinale dei play-off.
Coppa CEV trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV (1º titolo).

1991-1992: 2º in regular season: eliminata in semifinale dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.

1992-1993: 2º in regular season: eliminata in semifinale dei play-off.
Coccarda Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (1º titolo).
Coppa CEV trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV (2º titolo).
Perde la finale della Coppa del Mondo.

1993-1994: 2º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo).
Eliminata nei quarti di finale di Coppa Italia.
Coppa CEV trophy.svg Vincitrice della Coppa delle Coppe (1º titolo).

1994-1995: 1º in regular season: perde le finali dei play-off.
Perde la finale della Coppa Italia.
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa (1º titolo).
Vincitrice della Supercoppa europea (1º titolo).

1995-1996: 3º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo).
Perde la finale della Coppa Italia.
4º posto nelle final four della Coppa dei Campioni.
Perde la finale della Supercoppa europea.

1996-1997: 2º in regular season: perde le finali dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.
Perde la finale della Supercoppa italiana.
4º posto nelle final four della Coppa dei Campioni.

1997-1998: 2º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (3º titolo).
Perde la semifinale della Coppa Italia.
Coppa CEV trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV (3º titolo).

1998-1999: 1º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (4º titolo).
Perde la finale della Coppa Italia.
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (1º titolo).
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa (2º titolo).
Vincitrice della Supercoppa europea (2º titolo).

1999-2000: 1º in regular season: perde ai quarti di finale.
Coccarda Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (2º titolo).
Perde la finale della Supercoppa italiana.
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa (3º titolo).
Perde la finale della Supercoppa europea.

2000-2001: 2º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (5º titolo).
Perde la finale della Coppa Italia.
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (2º titolo).
Perde la finale della Champions League.

2001-2002: 2º in regular season: perde le finali dei play-off.
Perde i quarti di finale della Coppa Italia.
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (3º titolo).
Eliminata nella fase a gironi della Champions League.

2002-2003: 1º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (6º titolo).
Perde la finale della Coppa Italia.
Coppa CEV trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV (4º titolo).

2003-2004: 3º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (7º titolo).
Coccarda Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (3º titolo).
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (4º titolo).
Eliminata nei quarti di finale della Champions League.

2004-2005: 3º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (8º titolo).
Coccarda Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (4º titolo).
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (5º titolo).
Eliminata nei quarti di finale della Champions League.

2005-2006: 2º in regular season: perde le finali dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (6º titolo).
Shield of the European Union.svg Campione d'Europa (4º titolo).

2006-2007: 3º in regular season: Scudetto.svg Campione d'Italia (9º titolo).
Coccarda Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (5º titolo).
Eliminata nei quarti di finale della Champions League.

2007-2008: 3º in regular season: perde i quarti di finale dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Vincitrice della Supercoppa italiana (7º titolo).
4º posto nelle final four della Champions League.

2008-2009: 8º in regular season: perde i quarti di finale dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.
Eliminata nei quarti di finale della Challenge Cup.

2009-2010: 3º in regular season: eliminata in semifinale dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.


2010-2011: 6º in regular season: perde i quarti di finale dei play-off.
Perde la semifinale della Coppa Italia.
Coppa CEV trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV (5º titolo).

2011-2012: Cambia sede trasferendosi a Belluno, cambia denominazione in Sisley Volley Belluno.

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni nazionali

1993-1994, 1995-1996, 1997-1998, 1998-1999, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007
1992-1993, 1999-2000, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007
1998, 2000, 2001, 2003, 2004, 2005, 2007

[modifica] Competizioni internazionali

1994-1995, 1998-1999, 1999-2000, 2005-2006
1993-1994, 2010-2011
1990-1991, 1992-1993, 1997-1998, 2002-2003
1994, 1999

[modifica] Rosa 2011-2012


Sisley Belluno 2010-2011
Allenatore: Roberto Piazza
Nome Naz. sport. Nome Naz. sport.
Palleggiatori
17 Donald Suxho bandiera Stati Uniti d'America 2 Nimir Abdel-Aziz bandiera Paesi Bassi
Centrali
8 Giorgio De Togni bandiera Italia 11 Emanuel Kohút bandiera Slovacchia
15 Valerio Curti bandiera Italia
Schiacciatori-laterali
16 Frantisek Ogurcak bandiera Slovacchia 7 Ludovico Dolfo bandiera Italia
4 Robert Horstink bandiera Paesi Bassi
Opposti
3 Alessandro Fei bandiera Italia 11 Dávid Szabó bandiera Ungheria
19 Oleg Antonov bandiera Italia
Liberi
12 Alessandro Farina bandiera Italia 16 Luca Sorato bandiera Italia
Note:

Volleyball Half Court.png

Fei
# 3
De Togni
# 11
Horstink
# 4
Ogurcak
# 16
Kohút
# 11
Suxho
# 17
Farina
# 12


[modifica] Staff tecnico

Dal sito internet ufficiale della società.[17]

[modifica] Stagioni precedenti

Allenatore: Bandiera dell'Italia Roberto Piazza
Vice allenatore: Bandiera dell'Italia Roberto Rotari
Scoutman: Bandiera dell'Italia Cazziol Alberto
Preparatori atletici: Bandiera dell'Italia Davide Grigoletto
Bandiera dell'Italia Antonello Pannone
Bandiera dell'Italia Luca Baiguini
Bandiera dell'Italia Luca Vaccaro
600px Granata e Oro.png
600px Granata e Oro.png
Sisley Volley – Archivio stagioni

[modifica] Personalità

[modifica] Giocatori importanti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Pallavolisti della Sisley Volley Treviso.
Sisley Treviso - Itas Diatec Trentino
Quarti di Coppa Italia 2008 - PalaBassano

[modifica] Gli straneri

Sono 43 gli stranieri che hanno giocato con la maglia della Sisley[18].

# Nazione Giocatori
6 bandiera Paesi Bassi Peter Blangé, Rob Bontje, Bas van de Goor, Robert Horstink, Jan Posthuma, Ron Zwerver
4 bandiera Brasile Gustavo, Marcelinho, Marcelo Negrão, Ricardo
3 bandiera Argentina Juan Josè Cuda, Marcos Milinkovic, Raúl Quiroga
3 bandiera Francia Bertrand Carletti, Pierre Pujol, Christian Strehlau
3 bandiera Repubblica Ceca Jiří Kovář, Jiří Král, Marek Novotný
3 bandiera Russia Oleg Antonov, Stanislav Dinejkin, Dmitry Fomin
3 bandiera Slovacchia Emanuel Kohút, Richard Nemec, Július Sabo
2 bandiera Canada Paul Gratton, Fred Winters
2 bandiera Serbia Novica Bjelica, Nikola Grbić
2 bandiera Stati Uniti d'America Riley Salmon, Eric Seiffert
1 bandiera Bulgaria Dimo Tonev
1 bandiera Croazia Toni Kovačević
1 bandiera Corea del Sud Kim Ho-Chul
1 bandiera Egitto Abdalla Ahmed
1 bandiera Germania Stefan Hübner
1 bandiera Giappone Yoichi Kato
1 bandiera Grecia Theoklitos Karipidis
1 bandiera Portogallo Hugo Gaspar
1 bandiera Svezia Bengt Gustafson
1 bandiera Ucraina Alexander Shadchin
1 bandiera Ungheria Dávid Szabó
1 bandiera Venezuela Ronald Garcia Mendez

[modifica] I primatisti

Alberto Cisolla

Partite totali disputate con la maglia della Sisley. Aggiornato al termine della stagione 2009-2010[19].

In grassetto i giocatori ancora in rosa.

# Giocatore Ruolo partite
Bandiera dell'Italia Alessandro Farina libero 537
Bandiera dell'Italia Samuele Papi schiacciatore 536
Bandiera dell'Italia Alberto Cisolla schiacciatore 496
Bandiera dell'Italia Lorenzo Bernardi schiacciatore 464
Bandiera dell'Italia Alessandro Fei opposto 388
Bandiera dell'Italia Luca Tencati centrale 341
Bandiera dell'Italia Andrea Gardini centrale 332
Bandiera dell'Italia Paolo Tofoli palleggiatore 310
Bandiera dell'Italia Valerio Vermiglio palleggiatore 280
10° Bandiera dei Paesi Bassi Ron Zwerver schiacciatore 265
11° Bandiera della Russia Dmitrij Fomin opposto 243
12° Bandiera dell'Italia Pasquale Gravina centrale 234
13° Bandiera del Brasile Gustavo centrale 232

[modifica] Allenatori e capitani

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori della Sisley Volley Treviso.
Cronologia allenatori
Cronologia allenatori
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[modifica] Gli allenatori più vincenti

# trofei Allenatore Periodo Trofei
21 Bandiera dell'Italia Daniele Bagnoli feb. 1998-2000 e 2001-2007 Scudetto.svg Campionati: 6 (1997-1998, 1998-1999, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007)
Coccarda Italia.svg Coppe Italia: 4 (1999-2000, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007)
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Supercoppa italiana: 5 (1998, 2001, 2003, 2004, 2005)
Shield of the European Union.svg Champions League: 3 (1998-1999, 1999-2000, 2005-2006)
Challenge Cup trophy.svg Coppe CEV: 2 (1997-1998, 2002-2003)
Supercoppa europea: 1 (1999)
8 Bandiera dell'Italia Gian Paolo Montali mar. 1991-1996 Scudetto.svg Campionati: 2 (1993-1994, 1995-1996)
Coccarda Italia.svg Coppe Italia: 1 (1992-1993)
Shield of the European Union.svg Champions League: 1 (1994-1995)
Coppa CEV trophy.svg Coppa delle Coppe: 1 (1993-1994)
Challenge Cup trophy.svg Coppe CEV: 2 (1990-1991, 1992-1993)
Supercoppa europea: 1 (1994)
2 Bandiera dell'Argentina Raul Lozano 2000-2001 Scudetto.svg Campionati: 1 (2000-2001)
Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Supercoppa italiana: 1 (2000)
1 Bandiera del Brasile Renan Dal Zotto 2007- nov. 2008 Supercoppa italiana di pallavolo maschile.svg Supercoppa italiana: 1 (2007)
1 Bandiera dell'Italia Roberto Piazza 2009- Coppa CEV trophy.svg Coppa CEV: 1 (2010-2011)

[modifica] Note

  1. ^ 1987, inizia l'avventura sisleyvolley.it
  2. ^ anni 1990, il boom del volley sisleyvolley.it
  3. ^ I primi trionfi sisleyvolley.it
  4. ^ I Capitani sisleyvolley.it
  5. ^ 1994-1995, scudetto e coppa dei campioni sisleyvolley.it
  6. ^ I successi tra vecchio e nuovo millennio sisleyvolley.it
  7. ^ la seconda era Bagnoli sisleyvolley.it
  8. ^ il 7° sigillo, l'8 volante sisleyvolley.it
  9. ^ Da Roma al PalaVerde, ancora campioni sisleyvolley.it
  10. ^ Da Roma al PalaVerde, ancora campioni sisleyvolley.it
  11. ^ la sfida continua sisleyvolley.it
  12. ^ Benetton lascia dal giugno del 2012
  13. ^ Inizia oggi l'era della Sisley Belluno
  14. ^ Belluno: La Sisley sbarca sulle Dolomiti
  15. ^ Belluno: La Sisley sbarca sulle Dolomiti
  16. ^ Lega Volley: Volley Mercato 2011: ecco le nuove formazioni della serie A1
  17. ^ Staff tecnici sisleyvolley.it
  18. ^ Gli stranieri sisleyvolley.it
  19. ^ Partite giocate sisleyvolley.it

[modifica] Collegamenti esterni

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