Thun-Hohenstein

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Conte Thun
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Stemma della famiglia Thun und Hohenstein sul portale del loro palazzo a Trento
Parìa Nobiltà austriaca
Data di creazione 1629
Creato da Rodolfo II d'Asburgo
Trasmissione al primogenito maschio
Titoli sussidiari Barone (1604)
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Principe di Durchlaucht
Parìa Nobiltà austriaca
Data di creazione 1911
Creato da Francesco Giuseppe d'Austria
Primo detentore Franz von Thun und Hohenstein
Data di estinzione 1916
Trasmissione al primogenito maschio
Titoli sussidiari conte Thun (1629)
barone (1604)

I Thun-Hohenstein o Thun und Hohenstein sono una nobile famiglia trentino-tirolese titolo di Conti dell'Impero nel 1629 dopo aver ricoperto importanti cariche amministrative e vescovili nell'Impero. A quest'epoca un ramo della famiglia si era trasferito in Boemia, intraprendendo una rapida ascesa all'ombra del potere imperiale degli Asburgo.

Nel 1629 ottenne il titolo comitale e nel 1911 un ramo boemo, quello di Tetschen an der Elbe fu elevato al rango principesco.

La famiglia è originaria della val di Non, in Trentino.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il cognome composito di Thun und Hohenstein viene derivato essenzialmente da alcune influenze linguistiche dell'area alpina. Il cognome è noto sin dall'XI secolo, epoca dalla quale viene indicato in diversi modi, tra i quali Thunne, Tunnum, Tonnum, Tonno, Tono e Tunno.

Il cognome di Thun venne per la prima volta ufficializzato nel 1407 quando Simon von Thun ottenne di essere incluso nella matricola nobiliare tirolese e gli venne agganciato quelli di Hohenstein dal nome della contea che la famiglia ottenne nel 1628.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Le origini della famiglia Thun und Hohenstein sono riconducibili per certo al XII secolo anche se una certa tradizione locale vuole il loro nome associato a quello di San Vigilio, patrono di Trento, vissuto già nel IV secolo, soprattutto per il legame della famiglia con i propri possedimenti nella Val di Non.

La prima sede della famiglia si trovava a Dosso del Castelletto, nell'area ove attualmente sorge la locale chiesa di Santa Margherita, da dove la famiglia trasmigrò nel XV secolo per passare al Castel Thun, designato feudo.

Nel corso dei secoli e grazie a matrimoni attentamente studiati con i maggiori proprietari di zona, la famiglia Thun und Hohenstein riuscì ad accumulare una grande fortuna costituita anche da numerosi beni immobili e proprietù titolari come:

  • Castello di Brughiere con le sue terre (1321-1322);
  • I possedimenti di Altaguardia (1387);
  • Castello di Caldes (1464);
  • Rocca di Samoclevo
  • Metà del castello di Cagnò
  • Castel Mocenigo
  • Castel Rumo
  • Castello di Sant'Ippolito
  • Castello di Thun
  • Castello di Klösterle
  • Diritti su Castelfondo (feudo dal 1471)
  • Diritti su Masi di Vigo, Tuenetto, Rabbi
  • Numerosi palazzi a Praga e Vienna

La nobilitazione[modifica | modifica sorgente]

A partire dal XV secolo la famiglia aumentò considerevolmente i propri possedimenti espandendosi sul territorio. Dal 1469 alcuni membri della famiglia divennero sistematicamente "coppieri" del principe-vescovo di Trento e dal 1558 ottennero tale privilegio anche presso il vescovato di Bressanone. Nel 1604 la famiglia ottenne il titolo baronale dall'imperatore Rodolfo II. Pur avendo formato diverse linee, sino al XVI secolo la famiglia riuscì sostanzialmente a mantenere inalterata la divisione del proprio patrimonio sino alla reggenza di Sigmund (1537-1597), il quale alla sua morte diede disposizione che i suoi beni venissero ripartiti tra i suoi tre figli maschi.

Nel 1628 la famiglia ottenne il titolo nobiliare comitale che dal 1629 venne associato al feudo di Hohenstein. Dal 1642, con la perdita dei propri possedimenti, l'infeudazione rimase comunque parte del cognome dei Thun und Hohenstein ma gli interessi della famiglia si concentrarono in Boemia, lasciando nel Tirolo un'altra linea che proseguì la casata nella terra nativa.

La rilevanza nel Trentino e nel Tirolo[modifica | modifica sorgente]

Fu proprio la linea trentina che diede alla storia Guidobald von Thun und Hohenstein, principe-arcivescovo di Salisburgo che nel XVII secolo venne nominato cardinale. Questa facile ascesa della famiglia, ulteriormente avantaggiata dalla presenza di una nobiltà locale alla guida delle istituzioni ecclesiastiche tra le maggiori di rilievo nell'area dell'Austria. Sempre questo ramo ebbe l'onore di annoverare un primo ministro dell'imperial casa austriaca e Galeazzo von Thun und Hohenstein fu gran maestro dell'Ordine di Malta.

Membri notabili[modifica | modifica sorgente]

Nella famiglia Thun Hohenstein si contano diversi personaggi significativi:

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