Ferrovia Rovereto-Arco-Riva

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Rovereto-Arco-Riva
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 25 km
Apertura 1891 (Mori-Arco-Riva)
1925 (Rovereto-Mori)
Chiusura 1936
Precedenti gestori Südbahn, FS, RAR
Scartamento 760 mm
Elettrificazione no
Ferrovie

La ferrovia Rovereto-Arco-Riva (RAR), precedentemente chiamata Mori-Arco-Riva (MAR), in tedesco Lokalbahn Moor-Arck-Reif, era una linea ferroviaria a scartamento ridotto (760 mm) che collegava la ferrovia del Brennero con la riva nord del lago di Garda. Fu in esercizio dal 1891 al 1936.

Tracciato[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia presso il lago di Loppio, in una foto d'epoca

Il tracciato originale congiungeva Mori con Riva del Garda, per una lunghezza complessiva di 24,2 km che venivano percorsi in un tempo compreso tra 75 e 90 minuti, ad una velocità media inferiore ai 20 km/ora. La pendenza massima era del 28 per mille e il raggio minimo di curva era pari a 50 m. Lo scartamento era il cosiddetto "scartamento bosniaco" di 760 mm. Nel 1925 fu costruita l'estensione fino a Rovereto per altri 4,4 km.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione
MoriArcoRiva 29 gennaio 1891
Una delle prime locomotive del 1891: la Lago di Garda

Il Comitato per lo studio della fattibilità di una ferrovia che collegasse la valle dell'Adige con il lago di Garda nacque nel 1870, anche se già due anni prima. Dopo alterne vicende e progetti ricusati, il 23 novembre 1889 l'autorità viennese diede la concessione definitiva alla costruzione della ferrovia, accordandola al noto ingegnere ferroviario Rudolf Stummer Ritter von Traunfels. Era prevista anche l'eventuale linea di congiunzione per Rovereto, nonché una prosecuzione da Arco fino alle Sarche passando per Dro: quest'ultima non fu mai realizzata. Nel marzo 1890 iniziarono i lavori. L'8 giugno 1890 Rudolf von Stummer cedette i diritti alla società per azioni "Lokalbahn Mori-Arco-Riva" costituitasi con sede a Bolzano e facente capo al banchiere Sigismund Schwarz (finanziatore anche della ferrovia transatesina e della funicolare del Virgolo). L'inaugurazione della ferrovia si tenne il 28 gennaio 1891[1].

Nel 1910 si progettò una variazione di scartamento, rendendolo normale: il progetto non fu però realizzato. Durante il primo conflitto bellico la ferrovia subì vari danneggiamenti. Al termine del conflitto, con l'annessione del Trentino-Alto Adige all'Italia nel 1918, l'esercizio della MAR passò in gestione alle Ferrovie dello Stato italiane, per conto del Ministero della guerra. Si progettò l'estensione del tracciato fino a Rovereto. L'amministrazione Ferrovie dello Stato, con convenzione del 6 settembre 1922, diede il permesso per la realizzazione del troncone mancante.

In seguito (R.D. L. 27 gennaio 1924 n. 174), la gestione fu unificata, dal 1º luglio 1924 con quella delle Ferrovie nazionali. La società concessionaria venne ricostituita con il nome di "Società ferrovia Rovereto-Riva". In questa occasione il Comune di Rovereto acquistò la maggioranza delle azioni. L'inaugurazione ufficiale del tratto Mori-Rovereto si tenne il 25 maggio del 1925. La sigla MAR, mutò allora in RAR: ferrovia Rovereto-Arco-Riva. Per migliorare i deludenti risultati di esercizio, nel 1929 si progettò una elettrificazione della linea che però non venne mai realizzata. Negli anni successivi la rapida crescita del trasporto automobilistico mise in crisi economica la ferrovia, che dal 1933 fu affiancata da un servizio di autobus, e fu definitivamente soppressa il 21 ottobre 1936.

BSicon exKBHFa.svg 0,00 Mori Ferrovia del Brennero 173 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 2,86 Mori-Borgata 204 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 6,88 Loppio 224 m s.l.m.
BSicon exBRÜCKE1.svg 11,0 Passo San Giovanni 269 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 12,89 Nago-Torbole 222 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 17,83 Oltresarca 113 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg 19,20 Arco 87 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 22,40 San Tomaso 79 m s.l.m.
BSicon exKBHFe.svg 24,12 Riva del Garda 67 m s.l.m.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Atti del Convegno per il centenario della ferrovia Mori - Arco - Riva del Garda (1881-1991), Mori (TN), 1991
  • G. Nones, Storia di una ferrovia: Mori - Arco - Riva, Trento, 1981

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