Girolamo Tartarotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Girolamo Tartarotti

Girolamo Tartarotti (Rovereto, Contea di Tirolo, 5 gennaio 1706Rovereto, 16 maggio 1761) è stato un letterato italiano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ragionamento intorno alla poesia lirica toscana (1728)
  • Idea della logica degli scolastici e dei moderni (1731)
  • Delle disfide letterarie, o sia pubbliche difese di conclusioni (1735)
  • De origine Ecclesiae tridentinae et primis eius episcopis (1743)
  • Memorie istoriche intorno alla vita e morte de' santi Sisinio, Martirio ed Alessandro (1745)
  • De versione Rufiniana Historiae ecclesiasticae Eusebii Caesariensis dissertatio, in qua Valesianae interpretationis dignitas et praestantia vindicatur (1748)
  • Congresso notturno delle lammie (1749)[1]
  • De auctoribus ab Andrea Dandulo laudatis in Chronico Veneto (1751)
  • Apologia del Congresso notturno delle Iammie (1751)
  • Lettera di un giornalista d'Italia ad un giornalista oltramontano sopra il libro intitolato: Vindiciae Romani Martyrologii uscito in Verona (1751)
  • Memorie antiche di Rovereto e dei luoghi circonvicini (1754)
  • Apologia delle Memorie antiche di Rovereto (1758)
  • Dell'origine della Chiesa di Aquileia (1759)
  • Lettera seconda di un giornalista d'Italia ad un giornalista oltramontano sopra il libro intitolato: Notizie istorico-critiche intorno al b.m. Adalpreto Vescovo di Trento (1760)

Le seguenti opere furono pubblicate nella Raccolta d'opuscoli scientifici e filologici curata da Angelo Calogerà:

  • Relazione d'un manoscritto dell'Istoria manoscritta di Giovanni Diacono veronese (1738)
  • Dissertazione intorno all'arte critica (1740)
  • Lettera intorno all'Eloquenza italiana di mons. Fontanini (1741)
  • Lettera al sig. N.N. intorno alla sua tragedia intitolata il Costantino (1741)
  • Lettera intorno a detti o sentenze attribuite ad autori di cui non sono (1741)
  • Lettera intorno alla differenza delle voci nella lingua italiana (1745)
  • Lettera intorno ad una particolare significazione degli avverbi fere e quasi nelle lingue italiana e latina (1748)

Le seguenti opere furono pubblicate postume:

  • Osservazioni sopra la Sofonisba del Trissino con prefazione del cav. Clementino Vannetti (1784)
  • Rime scelte dall'abate Girolamo Tartarotti (postuma, 1785)
  • La conclusione dei frati francescani riformati (postumo, 1785)
  • Dialoghi della lingua latina
  • Annotazioni al Dialogo delle false esercitazioni delle scuole d'Aonio Paleario (1795)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marino Berengo, "La letteratura italiana - Storia e testi" - vol. XLIV - tomo V, Milano-Napoli, Ricciardi, 1978.
  • Leonardo Franchini, Adversum malleum maleficarum, biografia del filosofo pre-illuminista roveretano Girolamo Tartarotti, Rovereto, Stella, 2008
  • Nicola Cusumano, Ebrei e accusa di omicidio rituale nel Settecento. Il carteggio tra Girolamo Tartarotti e Benedetto Bonelli (1740-1748), Milano, Unicopli, 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 32272167 LCCN: n86811967 SBN: IT\ICCU\CFIV\076243