Morciano di Romagna

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Morciano di Romagna
comune
Morciano di Romagna – Stemma Morciano di Romagna – Bandiera
Vista di Morciano di Romagna
Vista di Morciano di Romagna
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
Sindaco Claudio Battazza (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°55′00″N 12°39′00″E / 43.916667°N 12.65°E43.916667; 12.65 (Morciano di Romagna)Coordinate: 43°55′00″N 12°39′00″E / 43.916667°N 12.65°E43.916667; 12.65 (Morciano di Romagna)
Altitudine 82 m s.l.m.
Superficie 5 km²
Abitanti 6 988[1] (31-12-2010)
Densità 1 397,6 ab./km²
Comuni confinanti Montefiore Conca, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano
Altre informazioni
Cod. postale 47833
Prefisso 0541
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 099011
Cod. catastale F715
Targa RN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 257 GG[2]
Nome abitanti morcianesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morciano di Romagna
Posizione del comune di Morciano di Romagna all'interno della provincia di Rimini
Posizione del comune di Morciano di Romagna all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale
Morciano di Romagna inverno.jpg
« castrum integrum quod vocatur Morcianum cum Capella ibi fundata cui vocabulus est S. Johannes »
(atto notarile, datato 1014, con cui il feudatario riminese Bennone di Vitaliano cede al figlio Pietro i terreni corrispondenti all'attuale Morciano)

Morciano di Romagna (Murzèn o Murcièn in romagnolo) è un comune di 6.983 abitanti della provincia di Rimini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichità[modifica | modifica sorgente]

Morciano sarebbe stata in epoca romana una comunità fondata da un membro della famiglia Marcia, famiglia che si insediò nella colonia di Rimini e che era in possesso di numerosi territori del circondario riminese. In alcuni documenti medievali ci si riferisce ad un "Marcianum" o "Marzano". C'è anche chi ha supposto che Morciano facesse parte, sempre in epoca romana, della scomparsa Crustumio o Città di Conca (Custumium è il nome latino del fiume Conca) e che in tempo medievale si fosse sviluppato sui ruderi di quest'ultima.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il primo documento in cui Morciano è menzionato è il Codice bavaro, cioè il Registro delle investiture concesse dalla Chiesa di Ravenna nei secoli VIII, IX e X, dei fondi che questa possedeva nei territori di Rimini, Senigallia, Osimo, Urbino, Pesaro e Montefeltro. Qui si nomina un "fundus Morciani" che significa un appezzamento di terra chiamato Morciano appartenente forse a qualche proprietario riminese. Era sicuramente abitato (da chi sull'appezzamento lavorava), ma non aveva alcuna esistenza politica o civile. In seguito Morciano diventa un "castrum" come ci attesta l'atto, datato 1014, con cui il feudatario riminese Bennone di Vitaliano cede al figlio Pietro il "castrum integrum quod vocatur Morcianum cum Capella ibi fundata cui vocabulus est S. Johannes" Nel 1061 San Pier Damiani, della congregazione di Fonte Avellana, fonda, a 2 km circa dal centro di Morciano, sulla riva destra del Conca l'Abbazia dedicata a San Gregorio, la quale diviene ben presto punto di riferimento della vita religiosa ed economica della bassa Valconca. Morciano perde progressivamente importanza e la sua popolazione si trasferisce sulle circostanti colline o va alle dipendenze del monastero di San Gregorio. Nel 1069 Pietro di Benno, con il consenso di Erigunda sua moglie, fa donazione al monastero di una cospicua quantità di beni fra cui il castello di Morciano e li castello di Mondaino. Da questo momento Morciano è alle dipendenze dell'Abbazia di San Gregorio e qui viene trasferita parte dei mercati che si svolgevano nel suo borgo. L'Abbazia, con la sua struttura e il suo prestigio, diviene il luogo più sicuro ove effettuare scambi commerciali. Nel XIV secolo Morciano è diviso in due parti: il suo territorio alla destra del Conca, ciò che restava del borgo, apparteneva al Comune di Montefiore, mentre i terreni a sinistra del fiume, sui quali, fra l'altro, erano presenti numerosi mulini, erano sottomessi al Comune di San Clemente. Morciano quindi continuava ad esistere ma era solo un "forum" o "emporius", come viene definito in uno statuto montefiorese, il cui controllo era fonte di notevoli entrate per il Comune di Montefiore. Quest'ultimo aveva la facoltà di determinare pesi, misure e dazi delle merci portate sui mercati morcianesi. Tale egemonia montefiorese causò in passato non pochi contrasti tra i comuni che allestivano mercato a Morciano.

Dal XVI secolo all'unità d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda metà del secolo XVI, quando per Montefiore era ormai cominciata la parabola di decadenza, i suoi consiglieri decretarono, in accordo con la Camera Apostolica, il trasferimento dei mercati di Morciano entro le mura della loro Rocca pensando così di arginare la crisi del loro Comune. Ma tale scelta non portò ai risultati attesi, e così, dopo pochi anni, i mercati furono risultati a Morciano. Da questo momento in poi Morciano conosce un continuo sviluppo. Una nuova chiesa parrocchiale viene fatta costruire, per disposizione dell'Abate di Scolca, dove sorge l'attuale, il che ci fa pensare che tutt'attorno ad essa dovesse già esistere gli edifici di un nuovo borgo. Nel 1621 viene svolto il primo censimento il quale rileva sul territorio morcianese la presenza di 53 famiglie per un totale di 283 abitanti. Nel 1797 le truppe napoleoniche che avevano invaso l'Italia, imposero la soppressione e la chiusura dell'antica Abbazia di San Gregorio. Ogni suo bene fu acquisito dal conte riminese Luigi Baldini il quale fece trasferire la ricca fiera di San Gregorio, che per secoli si era tenuta nel chiostro del monastero, a Morciano determinando così un ulteriore impulso alla vita commerciale del paese. Nel 1827 Morciano diventa Comune "appodiato" di San Clemente (gli appodiati erano comuni di ordine inferiore che si appoggiavano ad un altro maggiore, ma che avevano propri rappresentanti e potevano disporre delle proprie entrate) e più tardi, nel 1857, ottiene, per decreto di Pio IX, la completa autonomia.

Dall'unità d'Italia ai giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

Nel 1862 assume il nome di Morciano di Romagna. L'elezione a comune fu la logica conclusione di un processo di espansione in cui Morciano, da piccolo borgo, con poche case attorno alla chiesa parrocchiale, divenne paese, con una popolazione che nel 1865 raggiungeva i 1503 abitanti.

Industrie[modifica | modifica sorgente]

La realtà industriale più importante è il Gruppo E. Gaspari, industria editoriale fornitrice della Pubblica amministrazione.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 780 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Feste e ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

FU.MO.[modifica | modifica sorgente]

Futurismo Morcianese, si svolge dal 2010 durante l'ultimo fine settimana di luglio. L'evento è ispirato e dedicato all'Avanguardia Futurista, movimento culturale caratterizzante per la città, e ad uno dei suoi protagonisti principali, Umberto Boccioni, nato da genitori morcianesi. Le celebrazioni comprendono spettacoli di colori, luci, acrobazie, musica, teatro, danza, poesia, cucina, sapori, profumi, proiezioni visive, artisti di strada e figuranti, tutto in chiave dinamica e spettacolare.

Fiera di san Gregorio[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno nel mese di marzo nella settimana attorno al 12, si svolge la centenaria Fiera di San Gregorio. L'evento, che nell' '800 era localizzato nella periferia del paese (più precisamente nell'antica Abbazia di San Gregorio), attira migliaia di visitatori da tutta la provincia di Rimini e di Pesaro e vengono ospitati in un'atmosfera di divertimento con il Luna Park, bancarelle di dolciumi, trattorie all'aperto, esposizioni di automobili, di trattori e piante! Nel padiglione le serate vengono allietate da spettacoli teatrali, commedie dialettali, spettacoli musicali e incontri di Box!

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 26 maggio 2014, in occasione delle elezioni comunali, è stato rieletto il sindaco uscente Claudio Batazza della Lista Civica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]