Peugeot 3008

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Peugeot 3008
Peugeot 3008 HDi FAP 110 Allure – Frontansicht, 17. März 2012, Ratingen.jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Peugeot
Tipo principale Crossover SUV
Produzione dal 2009
Euro NCAP 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.365 mm
Larghezza 1.837 mm
Altezza 1.639 mm
Passo 2.730 mm
Massa 1.399-1.660 kg
Altro
Assemblaggio Sochaux (F)
Progetto Stéphan Peureux
Stessa famiglia Citroën C4
Peugeot 307, 308, 5008 ed RCZ
Auto simili Ford Kuga
Mitsubishi ASX
Nissan Qashqai
Peugeot 3008 Heck.JPG

La Peugeot 3008 è un'autovettura crossover di fascia media, prodotta a partire dal 2009 dalla Casa automobilistica francese Peugeot.

Storia e profilo[modifica | modifica wikitesto]

Genesi del modello[modifica | modifica wikitesto]

Pochissimo tempo dopo il lancio della Peugeot 308, la nuova Peugeot di segmento C, la Casa francese dichiarò di avere in programma un crossover-SUV sulla base della 308 stessa. Cominciarono quindi puntualmente a diffondersi i primi disegni più o meno attendibili sulla futura vettura. I più insistenti di questi ritraevano una vettura simile alla 308 SW (che tra l'altro non era ancora entrata in produzione, ma della quale erano già state diffuse le prime foto), ma con scudi paraurti in plastica grezza, maggiore altezza da terra ed aspetto più off-road, proprio come si conviene ad una vettura del genere.
Tutte queste congetture vennero smentite circa un anno dopo l'arrivo della 308, e precisamente al Salone di Parigi, quando venne svelato il prototipo Prologue, consistente in una versione quasi definitiva della 3008.

Debutto[modifica | modifica wikitesto]

Con pochissime modifiche, la 3008 definitiva venne presentata al Salone di Ginevra del 2009. La sua commercializzazione, a metà dello stesso anno, divenne operativa in gran parte dei mercati europei.

Linea ed interni[modifica | modifica wikitesto]

La 3008 rappresenta il primo vero crossover della Casa del Leone Rampante. In listino era già presente il modello 4007, ma si tratta di un veicolo classificabile ancora come vero e proprio SUV.
Rispetto a quanto supposto dalla maggior parte della stampa specializzata, la 3008 si è presentata come un'auto davvero fuori del comune. La sua particolare carrozzeria racchiude in un solo corpo vettura le caratteristiche di una berlina a 2 volumi, di una station wagon, di una monovolume e di un SUV. Neppure una vettura all'epoca tanto singolare come l'Honda HR-V, uscita di produzione nel 2005, aveva saputo destare tanto scalpore per la sua capacità di combinare differenti tipologie di vettura. Questo incrocio di forme diverse di carrozzeria pone di fatto la vettura nel variegato gruppo dei crossover, in diretta concorrenza con la Nissan Qashqai, e un anno più tardi anche con la Mitsubishi ASX, che ha debuttato a metà del 2010.

Cockpit

Pur distaccandosi stilisticamente dal resto della produzione Peugeot per alcune sue caratteristiche che la proiettano verso nuove tendenze stilistiche, la 3008 riprende comunque anche molti dei tratti che stilisticamente costituiscono il DNA della gamma Peugeot della seconda metà degli anni 2000. Anteriormente sono evidenti infatti gli elementi come la grande "bocca" frontale ed i fari anteriori dal design aggressivo. I sottili gruppi ottici sovrastano l'alloggiamento dei fendinebbia, realizzato in plastica grezza. Osservando la vettura lateralmente ci si accorge della particolare difficoltà con cui la si può etichettare in una nicchia di mercato piuttosto che in un'altra, poiché si notano in un unico insieme tutti i tratti delle tipologie di vettura già elencate poc'anzi. La vista offre comunque una sensazione di praticità, che è proprio ciò cui miravano i designers che hanno firmato la linea della 3008. La parte posteriore è caratterizzata invece dal particolare design dei gruppi ottici posteriori, che sembrano un triangolo dai lati distorti, oppure, se si preferisce, una stella marina a tre soli bracci.
L'abitacolo è abbastanza spazioso, anche se non ai vertici della categoria, ma ciò che colpisce a bordo della 3008 è la seduta del posto guida, che non appare verticale e rialzata come in un SUV, ma piuttosto simile a quello di una berlina come potrebbe essere proprio la 308, e questo nonostante gli oltre dieci centimetri di altezza in più. Plancia e cruscotto sono assai ben rifiniti e non temono confronti neppure con rivali come la Ford Kuga, che sebbene sia differente, come impostazione, rispetto alla 3008, rimane comunque una valida alternativa a quest'ultima e quindi può disturbarla notevolmente dal punto di vista commerciale. Nella 3008 spiccano soluzioni di pregio, come la raffinata elettronica di bordo che include tra l'altro dispositivi di rango come l'Head-Up Display, che proietta le principali informazioni sul parabrezza, ed il Distance Alert, ossia un radar di prossimità che aiuta il conducente a rispettare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. L'abitabilità è buona, con pochi appunti, il più evidente dei quali sta nel divano posteriore che non può scorrere. Tra le altre "chicche" tipiche della 3008 va ricordato anche il maniglione di appiglio per il passeggero, situato sul lato destro del grosso tunnel centrale.
Interessante è anche il bagagliaio che offre la possibilità di posizionare il piano di carico su tre diversi livelli. La volumetria massima del vano bagagli non è eccezionale, ma comunque di rilievo, specie se si abbatte lo schienale posteriore, permettendo alla 3008 di passare da 432 a 1.241 litri di capacità utile di carico. Inoltre, la praticità di carico è accentuata dalla ribaltina. Anche qui un solo appunto: la soglia di carico piuttosto alta.

Struttura e meccanica[modifica | modifica wikitesto]

La 3008 stata sottoposta di recente ai severi crash test EuroNCAP, dove ha ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle. Per conseguire tale risultato, la struttura della 3008 è stata progettata tenendo conto in primo luogo del fattore sicurezza, in particolare quella passiva: gli elementi di assorbimento della scocca della 3008 riescono a convogliare in maniera efficace i flussi di energia cinetica conseguenti ad un impatto frontale, facendoli fluire dal muso alla coda. Più nello specifico, si è cercato di preservare l'incolumità degli occupanti anche nel caso di impatti devastanti. Inoltre, per evitare che la scocca stessa subisca danni a velocità medio-basse, sono stati introdotti degli elementi tubolari deformabili chiamati Bogé, i quali, in caso di impatto, si deformano al posto dell'ossatura principale della scocca, evitando che quest'ultima subisca i danni maggiori.
Altre importanti particolarità tecniche della 3008 stanno nel telaio: la 3008 nasce sullo stesso pianale, oltre che della 308, della sua antenata, la 307 e della "cugina" Citroën C4, con le quali condivide gran parte della meccanica. Nonostante sia un crossover, i tecnici Peugeot hanno impostato la vettura in maniera tale da renderla simile ad una vera berlina per guidabilità e maneggevolezza. Il problema principale della 3008 sta nel suo baricentro piuttosto alto, fattore che condiziona non poco la sua stabilità. Per questo motivo, il retrotreno della 3008 è provvisto di un sistema denominato Dynamic Rolling Control (dall'inglese, "controllo dinamico del rollio"), un sistema consistente in una sorta di ammortizzatore trasversale che riduce il coricamento in curva.
La 3008 è una vettura a trazione anteriore: per questo motivo non è adatta al fuoristrada impegnativo. Ma la sua altezza da terra, superiore di 4 cm rispetto alla 308, è stata voluta proprio per affrontare almeno i percorsi sterrati più semplici. Per conferire alla 3008 un comportamento stradale adatto ai fondi di non immediata percorrenza da parte di una classica vettura a trazione anteriore, la 3008 è provvista di un sistema denominato Grip Control (dall'inglese, "controllo di aderenza"), e che consiste in un dispositivo che gestisce l'intervento dell'ESP in funzione dell'aderenza del fondo. Può essere impostato su 5 modalità differenti: ESP normale, neve, fango, sabbia o con ESP disinserito.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Al suo debutto, la 3008 è stata proposta con quattro motorizzazioni, due a benzina e due turbodiesel common rail:

  • 1.6 VTi: motore Prince da 1598 cm³, aspirato, con potenza massima di 120 CV;
  • 1.6 THP: motore Prince da 1598 cm³, sovralimentato mediante turbocompressore Twin Scroll, della potenza massima di 150 CV;
  • 1.6 HDi: motore DV6 da 1560 cm³, con potenza massima di 109 CV;
  • 2.0 HDi: motore DW10 da 1997 cm³, con potenza massima di 150 CV.

Per quanto riguarda la trasmissione, a seconda delle versioni, sono disponibili ben quattro tipi di cambio: due manuali (a 5 marce per il 1.6 di base o a 6 marce per le restanti motorizzazioni), un automatico/sequenziale a 6 marce (solo per la 2.0 HDi da 163 CV) ed un robotizzato 2Tronic a 6 marce (solo per la 1.6 HDi 2Tronic).

Livelli di allestimento[modifica | modifica wikitesto]

I livelli di allestimento sono quattro:

  • Premium, riservato al 1.6 aspirato a benzina ed al 1.6 HDi;
  • Tecno, disponibile per tutte le motorizzazioni;
  • Outdoor, disponibile per tutte le motorizzazioni ad eccezione del 1.6 VTi di base;
  • Business, riservato alle sole motorizzazioni a gasolio, con cambio manuale o di altro tipo.

Evoluzione della gamma[modifica | modifica wikitesto]

Pochi mesi dopo il lancio della 3008, il 2 litri HDi viene reso disponibile anche con potenza massima di 163 CV. Sempre entro la fine del 2009, sempre a pochi mesi dal debutto, il motore benzina 1.6 THP viene portato a 156 CV di potenza massima e reso in grado di soddisfare la normativa Euro 5. Tale versione debutterà in Italia solo all'inizio del 2010. Nella seconda metà dello stesso anno, il 1.6 HDi subisce un leggero incremento di potenza e passa da 109 a 112 CV. Un anno dopo, alla fine dell'estate 2011, viene invece introdotta la 3008 1.6 e-HDi, dotata del noto 1.6 turbodiesel common rail da 112 CV ma con implementato il dispositivo Stop&Start di nuova generazione. Tale tipologia di motore, denominata appunto e-HDi, contribuisce sensibilmente alla riduzione dei consumi e delle emissioni nocive. Nello stesso periodo entra in listino anche la 3008 Hybrid4 che vanta il primato di essere la prima vettura ibrida a doppio motore diesel/elettrico.
Il 23 novembre 2012 al Salone di Canton (Cina), è stata presentata una versione ristilizzata della 3008, che però non è stata ancora commercializzata in Europa. L'aggiornamento prevedeva un ridisegnamento del frontale, in particolar modo nella calandra, nel paraurti e nei fari che ora sfoggiano la tecnologia a led. A partire dal novembre 2013 tale restyling approdò anche in Europa, presentato già due mesi prima al Salone di Francoforte: l'aggiornamento riguardò soprattutto la parte frontale dell'auto. La mascherina, dapprima composta da una griglia piuttosto squadrata, divenne più piccola e arrotondata, mentre i gruppi ottici vennero completamente sostituiti attenendosi alla nuova mascherina. Praticamente immutata la gamma motori.

La Hybrid 4[modifica | modifica wikitesto]

Una 3008 Hybrid4 alla sua presentazione definitiva a Francoforte nel settembre 2011

Il modello più particolare della gamma 3008 è senza dubbio quello commercializzato con il nome di Hybrid4, presentato al Salone di Francoforte nel settembre 2011, dopo essere stato mostrato in veste di prototipo in altri Saloni precedenti, risalendo fino al 2009. Si tratta in effetti di un modello ibrido, ma non solo, poiché è anche il primo ibrido di serie al mondo in cui il motore endotermico utilizzato è un motore diesel e non un benzina. Infatti, al 2 litri turbodiesel common rail da 163 CV utilizzato anche nella normale produzione 3008 è stato accoppiato un motore elettrico trifase da 37 CV, per un totale di 200 CV. Un'altra particolarità sta anche nel fatto che mentre il motore diesel aziona le ruote anteriori, quello elettrico aziona le ruote posteriori, facendo della Hybrid4 la sola 3008 a trazione integrale, comunque sia non permanente. Infatti, come in tutti i modelli ibridi, il funzionamento dei due motori si avvicenda l'uno all'altro. Il motore elettrico agisce nelle partenze da fermo, per fornire ausilio a quello diesel, oppure nei cambi di marcia per uniformare ed evitare gli strappi. Può anche essere utilizzato da solo, ma l'autonomia è molto limitata, fino ad un massimo di 5 km. Per avere una vera trazione integrale, occorre, tramite un selettore a manopola, innestare una modalità di marcia (denominata 4WD) che mette sempre in funzione entrambi i motori in simultanea. Solo in tale situazione, la 3008 Hybrid4 diventa realmente a trazione integrale. Lo stesso commutatore che permette l'innesto di questa modalità permette anche di scegliere tra la modalità completamente elettrica ZEV ed una modalità detta Sport, in cui la vettura acquista un temperamento più brillante e riesce a consumare lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 8"5.
Il cambio utilizzato è di tipo robotizzato a 6 marce: per il resto, la 3008 Hybrid4 presenta poche differenze esterne con le altre 3008. Tra queste differenze vanno citate la calandra a listelli cromati (nei prototipi precedenti era a griglia come nelle altre 3008) ed il vano di carico dalla capienza più ridotta a causa della presenza delle batterie e del motore elettrico, tutti sistemati posteriormente. La perdita di capienza si attesta intorno ai 70 litri, facendo sì che la 3008 Hybrid4 abbia una capacità dichiarata di 362 litri contro i 432 delle 3008 normali.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riportati i dati principali relativi alle varie versioni previste per la gamma 3008. I prezzi riportati fanno riferimento al livello di allestimento meno costoso ed al momento del debutto nel mercato italiano:

Versione Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza max
CV/rpm
Coppia max
Nm/rpm
Cambio/
n°marce
Massa a vuoto (kg) Velocità max Accelerazione
0–100 km/h
Consumo medio
(l/100 km)
Emissioni CO2
g/km
Anni di
produzione
Versioni a benzina
1.6 16v VTi EP6 1598 Iniezione indiretta 120/6000 160/4250 M/5 1.399 185 11"8 7.1 159 dal 2009
1.6 16v THP EP6DT Iniezione diretta +turbocompressore
twin scroll
150/5800 240/
1400-5000
M/6 1.459 201 8"9 7.3 169 03/2009-10/2009
EP6CDT 156/6000 202 7.1 167 dal 2009
Versioni a gasolio
1.6 16v HDi DV6TED4 1560 Turbodiesel
common rail
109/4000 240/1750 M/6 1.425 180 12"2 5.3 137 2009-10
114/3500 270/1750 1.421 181 5.2 135 dal 2010
1.6 16v HDi
2Tronic
109/4000 240/1750 R/6 1.425 180 4.9 130 2009-10
114/3500 270/1750 1.421 181 4.8 128 2010-11
1.6 16v e-HDi DV6TED4
e-HDi
Turbodiesel
common rail +
Stop&Start
114/3500 270/1750 R/6 1.423 183 12"6 4.7 122 dal 2011
2.0 16v HDi
(150CV)
DW10 1997 Turbodiesel
common rail
150/3750 340/2000 M/6 1.529 195 9"7 5.6 146 dal 2009
2.0 16v HDi
(163CV)
DW10C 163/3750 340/2000 AS/6 1.539 190 10"6 6.8 176 dal 2009
Versioni ibride
Hybrid4 DW10C +
motore elettrico
1997 turbodiesel
common rail
163/3850
+
37/2500
300/1750
+
200/1290
R/6 1.660 191 8"5 4 104 dal 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto Tecnica, Febbraio 2010, Editoriale C. & C.
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