GP2 Series

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
GP2 Series
Stagione corrente o competizione GP2 Series 2014
GP2 Series logo.png
Categoria Monoposto
Nazione Mondiale
Prima edizione 2005
Piloti 26 (2014)
Squadre 13 (2014)
Costruttori Dallara
Motori Mecachrome
Pneumatici Pirelli
Pilota campione
(2014)
Svizzera Fabio Leimer
Squadra campione
(2014)
Russia Russian Time
Sito web ufficiale gp2series.com

La GP2 Series o GP2 (da Grand Prix) è una serie automobilistica per monoposto in circuito ideata dalla Federazione Internazionale dell'Automobile a partire dal 2005. Prende il posto della Formula 3000 come serie cadetta e propedeutica alla Formula 1 ed è quindi una erede della Formula 2.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La categoria fu concepita da Bernie Ecclestone e Flavio Briatore[1], mentre Ecclestone ha anche i diritti per un'eventuale GP1.[2]

La stagione 2005 fu quella inaugurale della serie e vide in gara 12 scuderie e 24 piloti, con i numeri di gara assegnati con una sessione di prove prestagionali tenutasi il 6 aprile sul circuito Paul Ricard. Nell'anno furono disputate 23 gare, distribuite in 12 week-end, con inizio il 23 aprile a Imola, a supporto del GP di San Marino di Formula 1. La prima metà della stagione vide prevalere Heikki Kovalainen della Arden, mentre la seconda parte fu caratterizzata dal costante recupero da parte di Nico Rosberg della ART Grand Prix, che arrivò all'ultimo evento in Bahrain con tre punti di vantaggio su Kovalainen e riuscì a vincere il titolo dopo la prima gara.

L'annata 2006 vide l'espansione a 13 team e il debutto l'8 aprile 2006 sul circuito di Valencia, primo di 11 week-end di gare; la stagione ebbe tra i protagonisti Lewis Hamilton della ART, esordiente nella categoria, e Nelson Piquet Jr. della Piquet Sports, con quest'ultimo che nell'ultima parte di stagione si avvicinò al britannico, diventando in Ungheria il primo pilota a totalizzare il massimo di punti in un fine settimana, senza però riuscire a superarlo all'ultimo evento di Monza. Tra le scuderie a vincere il titolo fu per la seconda volta la francese ART Grand Prix.

La stagione 2007, sempre con 26 piloti in gara, mantenne il numero di gare dell'anno precedente e ebbe inizio il 14 aprile in Bahrain; in questa stagione a contendersi il titolo furono, tra gli altri, Timo Glock della iSport e Lucas Di Grassi della ART. Il campionato piloti si decise nuovamente nell'ultimo evento, a Valencia, con la vittoria del tedesco, mentre la iSport ottenne il titolo tra i team.

Nel 2008 la stagione fu composta da 10 week-end, con inizio il 26 aprile a Barcellona; il titolo venne vinto a Monza da Giorgio Pantano della Racing Engineering davanti ai brasiliani Bruno Senna della iSport e Lucas Di Grassi, tornato a correre nella serie a stagione in corso con la spagnola Campos, che vinse il campionato scuderie.

La stagione 2009, sempre con 10 fine settimana di gare previsti, si aprì a Barcellona il 9 maggio; dopo un inizio di stagione favorevole a Romain Grosjean della Barwa Addax, il suo compagno di squadra Vitalij Petrov e Nico Hülkenberg della ART recuperarono terreno, con quest'ultimo che prevalse sul russo, riuscendo anche a ottenere il massimo di punti al Nürburgring, e conquistò il titolo al penultimo round a Monza, mentre la ART vinse per la terza volta il campionato scuderie.

Nel 2010 i week-end di gare rimasero 10, con il primo a Barcellona l'8 maggio, mentre il numero dei partecipanti scese a 24 dopo l'abbandono della Durango. La stagione fu caratterizzata dalla lotta per il titolo piloti tra Pastor Maldonado della Rapax e Sergio Pérez della Barwa Addax, che si concluse con la vittoria del venezuelano a Monza, con un round di anticipo rispetto alla fine della stagione, mentre l'italiana Rapax ottenne il titolo riservato alle squadre.

Nella stagione 2011 le gare totali scesero a 18, in 9 fine settimana, con inizio a Istanbul il 7 maggio, mentre il numero di piloti tornò a 26 con l'ingresso di Carlin e Trident Racing e l'uscita della DPR; ad ottenere il titolo tra i piloti fu al penultimo round in Belgio Romain Grosjean della DAMS, che concluse l'anno con 35 punti di vantaggio su Luca Filippi, mentre il titolo scuderie andò alla Barwa Addax.

Nel 2012 la stagione iniziò con l'uscita di scena della Super Nova Racing, che venne sostituita dal Team Lazarus. A seguito della cancellazione della Asia Series, i fine settimana di gare salirono a 12. Il titolo venne conquistato da Davide Valsecchi schierato dal team DAMS, formazione che conquistò anche il titolo team. L'avversario di Valsecchi fu per tutta la stagione Luiz Razia del team Arden.

Vettura[modifica | modifica sorgente]

Telaio e motore sono uguali per tutte le scuderie, e sono molto simili a quelli di una vettura di Formula 1. Il primo è costruito dalla società parmense Dallara, che ad intervalli di tre stagioni ne ha introdotto un modello nuovo, uno per il triennio 2005-2007 (GP2/05), uno dal 2008 al 2010 (GP2/08) e un altro dal 2011 (GP2/11).[3]

Il propulsore è invece fornito dalla Renault, tramite la Mecachrome. Per quanto riguarda gli pneumatici, dal 2005 al 2010 il fornitore unico è la Bridgestone, mentre dal 2011, come per la Formula 1 i team utilizzano quelli della Pirelli; la scelta delle mescole delle gomme per la gara spetta alla Pirelli stessa e all'organizzazione.

Specifiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Una vettura del 2011 guidata da Giedo van der Garde a Monza

I dati seguenti si riferiscono al modello utilizzato dal 2011, denominato GP2/11.[4]

  • Motore: Mecachrome 4.0 l (4000 cm³) DOHC V8 atmosferico
  • Cambio: Hewland longitudinale sequenziale a 6 velocità
  • Peso: 688 kg (con pilota)
  • Potenza : 612 hp (620 CV) a 10.000 rpm
  • Coppia: 500 N·m a 8000 rpm
  • Lunghezza : 5065 mm
  • Altezza : 1072 mm (inclusa telecamera)
  • Larghezza : 1800 mm
  • Passo: 3120 mm
  • Serbatoio : 125 litri
  • Sterzo : cremagliera e manuale, senza servosterzo
  • Freni: Pinze monoblocco Brembo a 6 pistoncini
Prestazioni
  • Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 2,90 s; da 0 a 200 km/h in 6,60 s
  • Velocità massima: 332 km/h

Formato delle gare[modifica | modifica sorgente]

I weekend di gara si svolgono su 3 giorni, generalmente dal venerdì alla domenica, solitamente a supporto ai Gran Premi di Formula 1. Il venerdì si tiene una sessione di prove libere e una di qualifiche, che decidono lo schieramento della gara del sabato; entrambe hanno una durata di 30 minuti.

Nella giornata del sabato viene corsa la prima gara, la Feature Race, sulla distanza di 170 km o 60 minuti e con l'obbligo di effettuare almeno un pit-stop con la sostituzione di un minimo di due gomme, mentre in ambedue le corse non è consentito il rabbocco di carburante.

L'ordine d'arrivo della prima gara determina la griglia per la seconda, eccezion fatta per le prime otto posizioni, che vengono invertite; gara-2, denominata Sprint Race, viene corsa di domenica su una distanza più corta, 120 km o 45 minuti, senza obbligo di soste ai box.

Sistema di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Per ogni weekend di gara, oltre al punteggio relativo ai piazzamenti al traguardo, vengono assegnati punti al pilota che ottiene il miglior tempo nella sessione di qualifica e ai piloti che fanno segnare il miglior giro in ciascuna corsa. A partire dal 2008, i punti per il giro veloce vengono attribuiti al più rapido tra i primi dieci classificati nella gara.

Dal 2005 al 2011, si è utilizzato il seguente sistema di punteggio:

Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   Pole  GPV
Feature Race 10 8 6 5 4 3 2 1 2 1 (2 nel 2005)
Sprint Race 6 5 4 3 2 1 1 (2 nel 2005)

A partire dal 2012 viene introdotto il seguente sistema di punteggio:[5]

Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   9°   10°   Pole  GPV
Feature Race 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 4 2
Sprint Race 15 12 10 8 6 4 2 1 2

Copertura televisiva[modifica | modifica sorgente]

In televisione la serie è trasmessa sostanzialmente dalle stesse reti che propongono la F1: in Italia dal 2013 è in mano a SKY, che la propone in esclusiva assoluta.

Serie collegate[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 fu ufficializzata la nascita della GP2 Asia Series, durante il weekend del Gran Premio di Monaco.[6] La prima edizione si svolse nel 2008. Lo scopo di questa serie, che si disputò tra una stagione della GP2 e l'altra, nel corso dei mesi invernali, era quello di sviluppare la competitività dei piloti di quell'area geografica, pur partecipandovi anche piloti impegnati nella serie principale. Nel luglio del 2011 gli organizzatori confermarono che la serie asiatica sarebbe stata eliminata e di fatto conglobata nella serie principale, che quindi prevede anche gare extraeuropee.[7]

Nel 2009 è stata annunciata la creazione della GP3 Series quale categoria propedeutica alla GP2, con l'organizzazione di Bruno Michel,[8] con lo scopo di preparare al meglio i giovani piloti prima dell'entrata nella serie principale. Le gare della serie, la cui prima edizione si è corsa nel 2010, sono eventi di supporto a quelle della GP2.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Stagione Campione Team campione
2005 Germania Nico Rosberg Francia ART Grand Prix
2006 Regno Unito Lewis Hamilton Francia ART Grand Prix
2007 Germania Timo Glock Regno Unito iSport International
2008 Italia Giorgio Pantano Spagna Campos Grand Prix
2009 Germania Nico Hülkenberg Francia ART Grand Prix
2010 Venezuela Pastor Maldonado Italia Rapax
2011 Francia Romain Grosjean Spagna Barwa Addax
2012 Italia Davide Valsecchi Francia DAMS
2013 Svizzera Fabio Leimer Russia Russian Time

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Brad Spurgeon, Formula One experiments with its minor league in International Herald Tribune, 1º giugno 2005, p. 22.
  2. ^ (EN) Ecclestone applies for GP1 trademark in grandprix.com, 11 agosto 2005.
  3. ^ Esordio in pista a Magny-Cours per la nuova GP2/11 realizzata dalla Dallara: al volante Ben Hanley.
  4. ^ (EN) GP2 Series - The car and engine, GP2Series.com. URL consultato l'8 marzo 2012.
  5. ^ (EN) GP2 Series - The regulations in GP2Series.com. URL consultato l'8 marzo 2012.
  6. ^ (EN) Charles Bradley, GP2 confirms Asian series for 2008, Autosport, 24 maggio 2007. URL consultato il 25 maggio 2007.
  7. ^ Ufficializzata l'unione tra Main Series e Asia in italiaracing.net, 12 luglio 2011. URL consultato il 17 luglio 2011.
  8. ^ (EN) Pablo Elizalde, GP2 organisers announce GP3 series, Autosport, 3 ottobre 2008. URL consultato il 3 ottobre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobilismo Portale Automobilismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobilismo