Drifting

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Esibizione di drifting ad Atlanta nel 2005.
Schema di progressione di un drifting
Gomma dopo un drift

Il drifting (italianizzato in "driftare" o letteralmente "deriva") è una tecnica di guida che consiste nel percorrere le curve facendo assumere agli pneumatici posteriori un angolo di deriva o (slip angle) differente rispetto a quelli anteriori (sovrasterzo controllato).

Va comunque detto che il drifting è una tecnica che ha iniziato a diffondersi solo negli ultimi anni e che non va confusa con il cosiddetto "sovrasterzo". La pratica del drifting, pur richiedendo una notevole tecnica di guida, non dà alcun vantaggio in fatto di tempo sul giro; questo perché nel momento stesso in cui le ruote motrici perdono aderenza viene a mancare la trazione che così da inizio alla derapata. Si vedano le voci sbandata controllata e derapata per comprendere a fondo le differenze tra drift (tecnica volta allo spettacolo) e sbandata controllata (eseguita, invece, in competizioni velocistiche).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il drifting non si propone di essere uno stile di guida in senso classico, in quanto non è efficace per quanto riguarda i tempi sul giro come l'uso della sbandata controllata, infatti con il drifting si fa scivolare il retrotreno in modo molto accentuato e si deve agire sulle ruote direzionali facendole quasi completamente controsterzare e comunque non si riesce a far rimanere allineate la ruote alla linea di curvatura facendo perdere aderenza e quindi velocità in curva, inoltre gli pneumatici non riescono a scaricare a terra la potenza del motore e questo fa sì che ci sia minore accelerazione in uscita di curva.

Il drifting mira solo alla spettacolarità ed all'esibizione della tecnica necessaria per realizzare questo difficile stile di guida, e ne è la prova il fatto che la vittoria non venga determinata dal giro più veloce, ma dai voti espressi dai giudici, un po' come avviene in molte discipline sportive quali ad esempio la ginnastica artistica.

Il drifting moderno ha origine in Giappone negli anni settanta come tecnica di guida divenuta popolare nel Japanese Touring Car Championship (JTCC), in particolare da parte del pilota di auto e moto Kunimitsu Takahashi, considerato il "padre" del drifting.

A diversi anni dalla nascita del drifting, oggi si possono contare oltre 200 competizioni internazionali (tra le quali circa 150 in Giappone) nel solo utilizzo di questa tecnica, dove i concorrenti eseguono dei giri di pista in questo modo e dei giudici valutano l'esibizione assegnando un punteggio in base all'inclinazione raggiunta rispetto alla traiettoria della curva, la durata della sbandata e altri parametri, per stabilire il vincitore.

Alcuni dei modelli di auto che più si prestano a questa spettacolare disciplina motoristica sono la Subaru Impreza, la BMW serie 3 E36, la Nissan Silvia S15, e precedenti versioni, la Nissan 350Z, Ford Mustang, Dodge Viper SRT, ottima anche la Nissan Skyline (R32-R33-R34), la Mazda RX-7, la Mazda RX-8, la Mazda MX-5, la Toyota Supra la BMW M3(E46) la Toyota Corolla Sprinter Trueno e maserati quattro porte, più in generale le macchine con la sola trazione posteriore che fa girare le sole ruote posteriori, permettendo alla vettura un movimento denominato "Derapata". La derapata è possibile quando il differenziale posteriore, l'ingranaggio che consente la giusta ripartizione della potenza alle ruote posteriori in curva, viene bloccato in modo che la ripartizione di potenza non avvenga e la ruota interna alla curva incominci a slittare favorendo il sovrasterzo.

Lista di campionati di drifting[modifica | modifica sorgente]

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Per eseguire un drift è necessario innanzitutto provocare una sbandata, o in gergo automobilistico traverso, del posteriore del veicolo. Questo si può ottenere in sei diversi modi che si possono dividere in:

Tecniche statiche[modifica | modifica sorgente]

Freno a mano[modifica | modifica sorgente]

La tecnica del freno a mano, molto usata da chi è alle prime armi, consiste nell'azionare la leva del freno a mano in ingresso di curva, in modo da bloccare l'asse posteriore del veicolo, facendo perdere aderenza alle ruote che slitteranno verso l'esterno della curva. Una volta innescata la sbandata il freno deve essere rilasciato per poterne mantenere il controllo. Questo metodo fa perdere molta velocità, ma è il più facile da attuare ed inoltre è utilizzabile anche sulle vetture a trazione anteriore, perché non richiede coppia sull'asse posteriore. Ovviamente, sulle trazioni posteriori bisogna premere la frizione durante l'uso del freno a mano.

Blocco del ponte[modifica | modifica sorgente]

Il blocco del ponte, in inglese shift lock, consiste nell'arrivare in prossimità della curva con una marcia superiore a quella da utilizzare per la percorrenza, preparare durante la frenata la marcia inferiore e, a curva iniziata, rilasciare di scatto la frizione. Questo in auto con la trazione posteriore provocherà un repentino blocco dell'asse posteriore, con effetti analoghi a quelli del freno a mano, ma con minore perdita di velocità ed il vantaggio di avere subito a disposizione la potenza per mantenere la sbandata.

Sovrasterzo di potenza[modifica | modifica sorgente]

Il sovrasterzo di potenza, in inglese power slide (letteralmente scivolamento di potenza) consiste semplicemente nello sfruttare la coppia del motore per far pattinare le gomme posteriori e provocare così una perdita di aderenza con un'auto a trazione posteriore. Questa tecnica è semplice da attuare ma difficile da controllare, e richiede elevate potenze del motore. Consiste in pratica, nell'arrivare in prossimità di una curva con una marcia alta, adeguata alla velocità di percorrenza, successivamente si dà un lieve colpo al freno per poi scalare entrando nella marcia più bassa, in modo da far aumentare i giri al motore e quindi la coppia utilizzata, questo produrrà il repentino pattinamento delle ruote posteriori, e permetterà di mantenere la macchina in sbandata per tutta la curva

Tecniche dinamiche[modifica | modifica sorgente]

Prendono questa denominazione causa del trasferimento di carico richiesto

Frenata in curva[modifica | modifica sorgente]

La frenata in curva consiste nel provocare un forte trasferimento di carico immediatamente prima della sterzata, in modo da alleggerire la parte posteriore e fare in modo che questa slitti verso l'esterno della curva quando andremo ad aprire il gas. Tecnicamente, si esegue prolungando la frenata un po' oltre l'inizio della sterzata, facendo attenzione a non far bloccare le ruote anteriori per una eccessiva pressione sul pedale, ed aprendo poi il gas provocando un eccesso di potenza.

Pendolo[modifica | modifica sorgente]

Il pendolo è una manovra utilizzata molto nel mondo del rally e consiste nel provocare una leggera sbandata in direzione opposta alla curva ma senza alcun tipo di correzione con lo sterzo (si curva in direzione opposta aiutandosi o meno con il freno di servizio), seguita subito dopo da una sbandata nella direzione della curva (si curva nella direzione della curva aiutandosi o meno con il freno di servizio), in modo da ottenere una controsbandata di intensità doppia rispetto alla prima. Questo perché con la prima sbandata si ha un carico delle sospensioni interne alla curva e quando si effettua la controsbandata si ha un aumento del carico delle sospensioni all'esterno della curva, grazie anche alla spinta che si sprigiona da quelle interne, che si estendono violentemente facendo rollare maggiormente l'auto. Questa tecnica è utilizzata nelle curve strette oppure sui rettilinei, prima o dopo una curva, per aumentare il tempo in cui il veicolo viaggia di traverso.

Rilascio[modifica | modifica sorgente]

Il rilascio, o drifting dinamico, è una tecnica che dipende molto dalle qualità del veicolo che si sta guidando. Infatti utilizza la scarsa stabilità di un veicolo quando si rilascia il pedale del gas e si sterza improvvisamente. Con veicoli opportunamente modificati, la manovra provocherà una sbandata del posteriore molto progressiva.

Una volta provocata la perdita di aderenza, per mantenerla è necessario il dosaggio dell'acceleratore e dello sterzo. Con lo sterzo si controsterza, ovvero si fa in modo che le ruote anteriori continuino a seguire la traiettoria della curva, in modo da contrastare la tendenza a chiudere la curva dovuta al sovrasterzo. Allo stesso tempo con l'uso dell'acceleratore e del freno si controllano i trasferimenti di carico per mantenere la macchina di traverso. Se la sbandata accenna a diminuire si decelera o frena leggermente in modo da spostare il peso verso l'anteriore. Questo alleggerisce il posteriore permettendo di aumentare la sbandata. In alternativa si può accelerare a fondo (se il veicolo ha molta coppia) per aumentare il pattinamento delle ruote posteriori. Al contrario nel caso la sbandata diventi eccessiva non bisogna assolutamente frenare ma dosare attentamente l'acceleratore per far recuperare il grip alle ruote posteriori. Questo però risulta molto difficile con mezzi molto potenti, in quanto le gomme continuano a pattinare e bisogna essere molto abili nel controsterzo per controllare la sbandata.

RC Drifting[modifica | modifica sorgente]

Esibizione di RC Drift a Roma.

L'RC Drift unisce il drifting agli automodelli radiocomandati (RC) così da unire le due passioni. Diffuso già in Giappone e in America, inizia a diffondersi anche in Europa. Si possono utilizzare automodelli elettrici o a miscela, spesso però si utilizzano quelli elettrici per la facilità d'uso e per l'ottimo controllo a bassi regimi. Le RC da drift sono quasi uguali alle rc on-road con delle piccole modifiche su assetto, differenziali, gomme, motori, regolatori, trasmissione e impianto frenante.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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