Nissan Skyline GT-R

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Nissan Skyline GT-R
Skyline R34 GT-R.jpg
Descrizione generale
Costruttore Giappone  Nissan Motor Co.
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1989 al 2002
Sostituita da Nissan GT-R
R34gtt.png

La Nissan Skyline GT-R è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica nipponica Nissan a partire dal 1969. Fa parte della serie Skyline, nome utilizzato dalla Nissan sin dal 1957 e comprendente vari tipi di automobile di classe "media".

Nissan Skyline GT-R KPGC10[modifica | modifica wikitesto]

La Nissan Skyline GT-R KPGC10

Il primo modello di GT-R (che stava per Gran Turismo Racer) fu la KPGC10 disponibile solo nell'allestimento a 5 porte. Venne creata specificatamente per un impiego sportivo e ottenne numerose vittorie agonistiche grazie alle sue prestazioni. Queste erano in gran parte dovute all'impiego del propulsore S20 DOHC a 24 valvole gestito da un cambio a cinque rapporti. Tale motore era ereditato dalla Prince R380 e grazie all'impiego di carburatori Weber e iniezione Lucas erogava una potenza di 250 cv.

Nel 1971 fece la sua comparsa il modello in configurazione Coupé detta Hakosuka. Per questioni di aerodinamicità la vettura venne allargata e fu inserita un'ala posteriore per meglio gestire i flussi dell'aria. La maneggevolezza fu migliorata con l'inserimento di nuovi pneumatici allargati. Nonostante la meccanica sia rimasta invariata, le prestazioni migliorarono.[1]

Nissan Skyline GT-R KPGC110[modifica | modifica wikitesto]

La Nissan Skyline GT-R KPGC110

Nel settembre 1972, presso il salone automobilistico di Tokyo, venne presentata la seconda generazione della GT-R con un esemplare in configurazione sportiva.[2]

Nel 1973 fu avviata la produzione di serie. Conosciuta come Kenmeri, era ancora dotata di un motore S20 2.0 6 cilindri in linea DOHC da 1,989 cc gestito da un cambio manuale a 5 marce. L'impianto frenante implementava freni a disco anteriori o posteriori. L'intera linea è stata rivista per renderla più aerodinamica. Furono prodotti solamente 197 esemplari a causa della crisi petrolifera.[3]

Nissan Skyline GT-R R32[modifica | modifica wikitesto]

La Nissan Skyline GT-R R32 del Calsonic Racing Team
Una Nissan Skyline GT-R R32

Nel 1989 venne introdotta la terza generazione della GT-R dopo una pausa di 16 anni. La nuova vettura era dotata di un propulsore sei cilindri in linea DOHC 2.6 RB26DETT dalla potenza di 276 cv e dalla coppia di 361 Nm. Esso era gestito da un cambio manuale a cinque marce. La trazione era 4WD mentre le sospensioni sfruttavano la configurazione multilink. L'impianto frenante era costituito da freni a disco ventilati.[4]

Dopo la presentazione, la R-32 venne impiegata da vari team privati nell'All Japan Touring Car Championships dal 1990 al 1993, dove ottenne il record imbattuto di 29 vittorie. Tra le le conquiste più in vista spicca il trionfo alla 12 ore di Tsukuba del 1993.[5] Tra i vari esemplari da corsa spiccava quella in dotazione al ZEXEL Racing Team, il quale era provvisto di un propulsore potenziato a 400 cv.[6] Ancora più importante fu il modello appartenente al Calsonic Racing Team, autore della maggior parte delle vittorie della R32.[7]

Per essere omologata nelle competizioni, ci fu bisogno di realizzare un certo numero di modelli stradali di quella che sarebbe diventata poi la versione da competizione. Per questo motivo la Nismo creò 560 esemplari della cosiddetta Group A Evolution. Tutti i modelli avevano la sola colorazione grigio canna di fucile ed avevano elementi aerodinamici supplementari rispetto al modello base per migliorare l'aerodinamicità complessiva della vettura.

Nel 1991 fu realizzata la versione N1 in 228 esemplari che presentavano il propulsore potenziato e la totale assenza di elementi non indispensabili ai fini sportivi, come l'ABS, il climatizzatore o l'impianto audio.[8]

Nel 1993 venne introdotta la versione V-Spec (Victory Specification), la quale aveva a disposizione un impianto frenante sportivo prodotto dalla Brembo. Un anno dopo venne creata la V-Spec II, dove l'unica aggiunta furono degli pneumatici più larghi. Negli Usa questo modello di Skyline è stato spesso soprannominato "Godzilla", con l'obbiettivo di sottolineare l'estrema evoluzione tecnologica impiegata nella progettazione della vettura. L'auto è inoltre ritenuta da molti un vero e proprio simbolo della grande evoluzione tecnica dismostrato dal Giappone durante tutti gli anni ottanta.

Nissan Skyline GT-R R33[modifica | modifica wikitesto]

La Nissan Skyline GT-R R33
La Nissan Skyline GT-R Nismo LM
La Nissan Skyline GT-R LM del 1996
La Penzoil Nismo GT-R del 1998

Nel 1995 venne lanciata la quarta generazione della Skyline GT-R dopo essere stata anticipata con una concept car al salone automobilistico di Tokyo del 1993.[9] La linea era stata ridisegnata leggermente mentre la meccanica rimaneva sostanzialmente invariata, con il mantenimento del propulsore RB26DETT da 280 cv di potenza e la dotazione di serie dei freni Brembo introdotti sulla R32 V-Spec.[10] Ne fu realizzata anche la versione V-Spec, la quale era dotata del sistema 4WD ATTESA E-TS Pro, del differenziale Active Limited Slip e dell'ABS.

Nel 1996, la Nissan decise di iscrivere la GT-R nella 24 Ore di Le Mans, ma per farla competere nella classe GT vi era necessità di costruire un esemplare stradale con le stesse caratteristiche tecnice della vettura da competizione. Ciò porto alla costruzione da parte della Nismo della GT-R LM, dotata di un propulsore RB26DETT Turbo che erogava 375 cv di potenza e 373 Nm di coppia. Il motore era gestito da un cambio manuale a sei velocità, mentre l'impianto frenante era costituito da freni a disco ventilati[11] La GT-R LM che venne schierata al via della classica 24 ore aveva invece 600 cv di potenza e 660 Nm di coppia, ed era inoltre dotata di trazione posteriore. Pilotata dai piloti Fukuyama e Kasuya, la Skyline numero 22 riuscì a classificarsi 10° assoluta e 5° di classe.[12] L'anno successivo, la GT-R LM numero 23 pilotata da Hoshino, Hasemi, e Suzuki giunse 15° assoluta e 10° di classe.[13]

Nel 1997 la Nismo realizzò una versione speciale della R33 denominata 400R (dove 400 indica il numero di cavalli e R sta per Racing). Il propulsore di serie venne sostituito con un modello RBX-GT2 costruito dalla Reinik, il quale erogava appunto 400 cv e 470 Nm di coppia. L'intera aerodinamica è stata rinnovata con l'aggiunta di nuovi elementi aerodinamici. Questi aggiornamenti permettevano alla vettura di avere una velocità massima di 300 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi. Ne furono costruite 44.[14]

Nel 1998, ultimo anno di produzione della vettura, venne lanciata una versione speciale della GT-R in configurazione berlina 4 porte. La realizzazione del veicolo era stata affidata ad una società affiliata della Nissan, la Autech Japan, la quale ne produsse diverse centinaia di modelli. Era equipaggiata con un propulsore RB26DETT 2.6 turbo ed aveva in dotazione le sospensioni multi-link e e il sistema a quattro ruote sterzanti HICAS. Era inoltre montato l'ATTESA-ETS , il ripartitore di coppia elettronico. Il design è stato leggermente rivisto in alcuni elementi rispetto al modello di serie.[15] Ne è stata realizzata anche una versione curata dalla Nismo, la quale implementa nuovi elementi aerodinamici realizzati in carbonio e nuovi componenti meccanici come turbo, intercooler e centralina rimappata per incrementare la potenza a 380 cv.

Oltre che a Le Mans, la R33 venne schierata anche nel JGTC. Nel 1998 la GT-R schierata dal team Pennzoil riusci a conquistare il titolo piloti del JGTC con il pilota E. Comas. La vettura aveva la potenza del propulsore RB26DETT aumentata ad oltre 500 cv.[16] Oltre alla Pennzoil altri team che impiegarono la GT-R furono i team Unisia Jecs, Zexel e Kure.[17]

Nel 2000 l'azienda HKS ha realizzato una versione speciale della R33 in configurazione dragster.L'intera vettura era stata alleggerita eliminando ogni elemento superfluo e molte parti sono state rimpiazzate con componenti in carbonio. Il propulsore è stato potenziato fino ad ottenere la potanza di 1011 cv, tanto da ottenere nel 2001 il record di vettura più veloce con trazione 4WD. Venne schierata con successo nella Drag Combat che si tenne in Australia, con al volante il pilota Tetsuya Kawasaki.[18]

Nissan Skyline GT-R R34[modifica | modifica wikitesto]

La NIssan Skyline GT-R R34
Una Nissan Slkyline GT-R R34 in dotazione alla polizia nipponica
Una Nissan Skyline GT-R R-34 V-Spec
La Nissan Skyline GT-R R34 del team Calsonic

Il motore che equipaggia la R34, l'RB26DETT, sei cilindri in linea di 2568 cc sovralimentato mediante l'ausilio di due turbocompressori, riesce ad erogare 340 cv con coppia di 384 Nm.L'auto è inoltre dotata sia di una complessa trazione integrale che si adatta ad ogni tipo di strada e che permette anche alle ruote posteriori di sterzare di pochi gradi (quattro ruote sterzanti, una soluzione tecnica derivata dalle corse rally), sia di un avanzato sistema di controllo elettronico della trazione, conosciuto con l'acronimo di Attesa-Ets (Advanced Total Traction Engineering System for All: Electronic Torque Split).La velocità massima dichiarata dalla casa è 265 km/h autolimitata a 250 km /h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h è di 4.9 secondi. Unica pecca, se la si può definire tale, è che le Skyline antecedenti alla GTR R35 sono disponibili solamente con guida a destra in quanto commercializzate solo per il Giappone.[19] Alcune R34 sono state fornite dalla Nissan a diversi dipartimenti di polizia del Giappone come autopattuglie ad alte prestazioni.

Nel 1999 è stata realizzata la versione V-Spec. Era caratterizzata da sospensioni sportive irrigidite e dall'adozione del sistema ATTESA-ETS Pro. L'altezza del veicolo è stata diminuita, è stato rinnovato il quadro strumentazione con l'introduzione di nuovi indicatori e sono stati aggiunti diversi componenti aerodinamici.[20]

Come avvennuto per le precedenti R32 e R33, anche per la R34 è stata costruita la versione N1. Dotata di speciale omologazione, è stata spogliata di qualsiasi cosa non fosse funzionale alla guida sportiva, eccezion fatta per il sistema ABS che è stato mantenuto. Come propulsore è stato impiegato un 2.6L RB26DETT sei cilindri twin-turbo.[21]

Nel 2000 venne lanciata la V-Spec II. Rispetto al modello precedente aveva sospensioni più rigide, un cofano motore in fibra di carbonio su cui era praticata una presa d'aria NACA, una nuova pedaliera in alluminio e nuovi sedili sportivi in panno nero.[22] Due anni dopo fu costruita la V-Spec II Nur, dedicata al circuito automoblistico del Nürburgring. Come propulsore era equipaggiato un RB28DETT 2.8 V6 da 450 cv di potenza derivato dalla N1 che era gestito da un cambio manuale a sei rapporti.[23]

Nel 2002 si pensò alla realizzazione della versione M-Spec, dove la M stava per Mizuno, che era all'epoca l'ingegnere capo della Nissan. Questa R34 era dotata di ammrotizzatori Ripple control, sospensioni migliorate, una nuova barra anti-rollio posteriore irrigidita e interni in pelle con sedili anteriori riscaldati.

Nel 2005 è stata lanciata la versione Nismo Z-Tune. Costruita in soli 40 esemplari, la vettura presenta numerose componenti di tipo sportivo derivante dalle auto da competizione, come per esempio strutture di rinforzo in fibra di carbonio nel tunnel centrale e sui duomi degli ammortizzatori sia anteriori che posteriori. L’assetto regolabile è statp curato dalla Sachs e il sistema di trazione integrale Attesa-Pro è stato riprogrammato nella centralina per inviare più coppia alle ruote poste anteriormente. È equipaggiata con un propulsore RB26DETT 2.8 dotato di due IHI sportive che gli permettono di erogare 500 cv con 540 Nm di coppia. L'impianto frenante è stato fornito dalla Brembo mentre la frizione è a doppio disco in rame. L' albero di trasmissione è costruito in carbonio per contenere il peso mentre il terminale di scarico è in titanio. L'aerodinamica della vettura è stata migliorata con l'aggiunta di passaruota allargati, paraurti con prese d’aria maggiorate, minigonne laterali e posteriori, spoiler posteriore con aletta regolabile in carbonio e cofano motore con sfiati maggiorati in carbonio. I cerchi di tipo Racing sono stati realizzati direttamente dalla Nismo.[24]

Come la precedente R33, la R34 venne impiegata a partire dal 1999 nel JGTC. Sulla GT-R sponsorizzata Pennzoil il pilota E.Comas si riconfermò come campione del JGTC per il secondo anno consecutivo.[25] Con l'avvento del Super GT, la Nismo GT-34 non mancò di parteciparvi e nel 2000, nella classe GT500, conquistò il secondo posto nel campionato costruttori grazie alle vetture pilotate da U. Katayama e M. Krumm (del team Castrol Nismo) e da E.Comas e M.Kageyama (del team Locktite Nismo).[26] Altre squadre che impiegarono la GT-R R34 furono la Calsonic e la Arta Zexel.

La Skyline nei media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Hakosuka" KPGC10 ... The Box Skyline. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  2. ^ Skyline H/T 2000GT-R (1972 : KPGC110). URL consultato il 31 dicembre 2013.
  3. ^ Skyline H/T 2000GT-R (1973 : KPGC110). URL consultato il 28 dicembre 2013.
  4. ^ Skyline GT-R (1989 : BNR32). URL consultato il 01 gennaio 2014.
  5. ^ Skyline GT-R (1991 : BNR32). URL consultato il 06 gennaio 2014.
  6. ^ Skyline GT-R (1992 : BNR32). URL consultato il 07 gennaio 2014.
  7. ^ Skyline GT-R (1993 : BNR32). URL consultato l'08 gennaio 2014.
  8. ^ Nissan Skyline R32 GT-R "Godzilla". URL consultato il 14 gennaio 2014.
  9. ^ Skyline GT-R (1993 : BCNR33). URL consultato il 16 gennaio 2014.
  10. ^ R33 Nissan Skyline GTR. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  11. ^ Nissan Skyline GT-R Nismo GT LM R33. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  12. ^ Skyline GT-R (1995 : BCNR33). URL consultato il 21 gennaio 2014.
  13. ^ Skyline GT-R (1996: BCNR33). URL consultato il 22 gennaio 2014.
  14. ^ Beautifully engineered.
  15. ^ R33 Nissan Skyline GTR 4-Door. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  16. ^ Pennzoil Nissan GT-R. URL consultato il 05 febbraio 2013.
  17. ^ The History of Nissan in SuperGT. URL consultato l'08 febbraio 2013.
  18. ^ Spotlight Car >> The Iconic Hks R33 GT-R. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  19. ^ Specifiche GT-R R34. URL consultato il 23 gennaio 2014.
  20. ^ Nissan Skyline GT-R V-Spec (R34) 1999-2002. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  21. ^ SNAPSHOTS: JDM RARITY R34 GT-R N1. URL consultato il 03 febbraio 2013.
  22. ^ Nissan Skyline R34 GT-R V-Spec II. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  23. ^ Nissan Skyline R34 GT-R V-Spec II Nur. URL consultato il 04 febbraio 2014.
  24. ^ Nissan Skyline GT-R R34 Z-Tune. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  25. ^ Pennzoil Nissan GT-R 1999. URL consultato il 05 febbraio 2013.
  26. ^ Skyline GT-R (2000 : BNR34). URL consultato il 07 febbraio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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