American Airlines

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American Airlines
American Airlines logo.png
American Airlines Boeing 777-200ER Kustov.jpg
Compagnia aerea maggiore
Codice IATA AA
Codice ICAO AAL
Identificativo di chiamata AMERICAN
Inizio operazioni di volo 1934
Descrizione
Hub Dallas/Fort Worth
Hub secondari
Focus cities New York-LaGuardia
Programma frequent flyer AAdvantage
Airport lounge Admiral Clubs
Alleanza Oneworld
Flotta 622 (+471 ordini)
Destinazioni 273
Controllate
Azienda
Tipo azienda Società di capitali
Fondazione 1930 a Fort Worth
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Sede Fort Worth
Gruppo American Airlines Group
Persone chiave Tom W. Horton (CEO)
Dipendenti 60.000  (2013)
Slogan The new American is arriving
Sito web www.aa.com
Bilancio economico
Fatturato Green Arrow Up.svg US$ 24,83 miliardi  (2012)
Risultato ante oneri finanziari Green Arrow Up.svg US$ 41 milioni  (2012)
Risultato d'esercizio Green Arrow Up.svg US$ -1,93 miliardi  (2012)
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La sede di American Airlines e AMR Corporation

La American Airlines, Inc. è una compagnia aerea maggiore statunitense di proprietà di American Airlines Group, con sede a Fort Worth in Texas. Essa gestisce una vasta rete internazionale e nazionale, con voli di linea dal Nord America ai Caraibi, Sud America, Europa e Asia. Il suo network è focalizzato sui cinque hub di Dallas/Fort Worth, New York-John F. Kennedy, Los Angeles, Miami e Chicago-O'Hare. La sua base di manutenzione principale si trova all'Aeroporto Internazionale di Tulsa.

American è parte della alleanza globale di compagnie aeree Oneworld, dell'alleanza transatlantica con British Airways, Iberia e Finnair, dove coordina tariffe e servizi, e dell'alleanza transpacifica con Japan Airlines. La compagnia aerea regionale American Eagle Airlines opera i servizi regionali in collaborazione con SkyWest Airlines ed ExpressJet Airways.[1] I voli operati per conto di American Airlines da Chautauqua Airlines operano con il marchio American Connection.[2]

AMR Corporation ha presentato il Chapter 11 della legge fallimentare nel novembre 2011,[3][4] e nel febbraio 2013 ha annunciato l'intenzione di fondersi con US Airways, che insieme creerebbero la più grande compagnia aerea del mondo.[5] American Airlines e US Airways hanno completato la fusione il 9 dicembre 2013, con la nuova holding American Airlines Group, Inc. che è quotata al NASDAQ da quel giorno.[6] La nuova compagnia aerea porterà il nome e il marchio American Airlines e manterrà gli hub attuali di US Airways quali Charlotte, Filadelfia e Phoenix per almeno cinque anni in seguito ad un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense e diversi procuratori di Stato.[7][8]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

American Airways nacque da una fusione di 82 piccole compagnie aeree attraverso una serie di acquisizioni avvenuta nel 1930[9] e riorganizzazioni: inizialmente, American Airways era un marchio comune utilizzato da un certo numero di vettori indipendenti. Tra queste, Southern Air Transport in Texas, Southern Air Fast Express (SAFE), negli Stati Uniti occidentali, Universal Aviation negli Stati Uniti medio occidentali (che operava linee aeree e ferroviarie transcontinentali), Thompson Aeronautical Services (che operava la rotta Detroit-Cleveland dall'inizio del 1929) e Colonial Air Transport nel Nord-Est del Paese. Come molti vettori del periodo, American ha guadagnato importanza trasportando posta negli Stati Uniti.

Nel 1934 l'American Airways Company fu acquisita da Errett Lobban Cord, che la ribattezzò in "American Air Lines". L. E. Cord assunse l'imprenditore texano Cyrus Rowlett Smith per guidare la società. Smith lavorò con Donald Douglas per sviluppare il Douglas DC-3, aereo per il quale American Airlines fu cliente di lancio nel 1936. Con il Douglas DC- 3 American fu la prima compagnia aerea ad essere in grado trarre guadagno e profitto esclusivamente con il trasporto passeggeri in quanto le altre compagnie statunitensi non guadagnavano se non trasportando la posta.[10] American cominciò a chiamare i Douglas DC-3 "ammiragli" della flotta, istituendo così l'Admirals Club per i clienti più fedeli.

American Airlines fu la prima a collaborare con Fiorello LaGuardia per la costruizione di un aeroporto a New York divenendo proprietaria della prima lounge aeroportuale al mondo nel nuovo Aeroporto Fiorello LaGuardia, chiamandola Admirals Club. Inizialmente vi si poteva entrare solo su invito, ma per problemi di discriminazione la lounge divenne accessibile a tutti previo pagamento. Successivamente anche altre compagnie aeree istituirono le lounge.

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la seconda guerra mondiale American Airlines acquistò American Export Airlines, rinominandola in American Overseas Airways (AOA), compagnia dedicata a servire i voli transatlantici per l'Europa. AOA venne venduta a Pan Am nel 1950. American Airlines fondò un'altra filiale, la Líneas Aéreas Americanas de Mexico SA, per i voli in Messico, dove ci costruì diversi aeroporti.

Nell'agosto del 1940 American operava voli di linea verso 44 aeroporti, nell'agosto del 1953 verso 66 aeroporti che calarono a 47 nel mese di aprile 1968 per aumentare a 68 nel novembre 1978.

Nel 1951 American Airlines fornì la pubblicità e gli aeromobili gratuitamente per le riprese del film Le vie del cielo.[11] Fino a quando Capital non confluì in United, nel 1961, American Airlines era la più grande compagnia aerea americana e la seconda del mondo, dopo Aeroflot.

American Airlines ordinò inizialmente i de Havilland DH.106 Comet, ma gli ordini vennero annullati quando si scoprì che avevano vari difetti di progettazione. La compagnia introdusse i jet intercontinentali con i Boeing 707 il 25 gennaio 1959. Con i suoi 707 American iniziò i voli senza scali transcontinentali, continuando a servire le città dove precedentemente veniva fatto utilizzando i più piccoli Convair 990 e Lockheed L-188 Electra. American investì 440 milioni di dollari in avioprogetti fino al 1962, lanciando il primo sistema elettronico di prenotazione, Sabre, in collaborazione con IBM e costruendo un terminal all Aeroporto Idlewild di New York (l'attuale JFK), che divenne lo scalo principale della compagnia aerea.[12]

Massimo Vignelli progettò il nuovo logo di American Airlines, la scritta AA con l'aquila nel 1967. Vignelli presentò il logo ad Henry Dreyfuss, l'allora consulente per il design di AA. La compagnia adottò il logo che rimase in uso per più di 45 anni, fino al 17 gennaio 2013.

Nel 1970 American Airlines operava voli da Saint Louis, Chicago e New York a Honolulu, Sydney e Auckland effettuando scalo nelle Samoa americane, a Nadi e nelle Figi.[13] Nel 1971, American acquisì Trans Caribbean Airways portando così i ricavi annui per passeggeri trasportati al miglio a 20.871 milioni di dollari.[14] Il 30 marzo 1973 American divenne la prima grande compagnia aerea ad avere una donna-pilota: Bonnie Tiburzi fu certificata per pilotare i Boeing 727. American Airlines fu innovativa anche in altri aspetti, avviando molte dei principali servizi nel commercio dei voli di linea ancora in uso, tra questi i sistemi informatici di prenotazioni, i programmi fedeltà frequent flyer e tassi salariali suddivise in due livelli.[15]

American Airlines, fino al 1984, ebbe anche una filiale cargo chiamata American Freighter, che in flotta aveva solo Boeing 707 e Boeing 747 adibiti esclusivamente al trasporto merci, spessi aerei che precedemente avevano operato per il trasporto passeggeri e poi passati al cargo.[16]

Il futuro e i nuovi ordini[modifica | modifica sorgente]

Dopo una flessione, avuta per gli attentati dell'11 settembre 2001 e la crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti nel 2008, American Airlines ha deciso di investire procedendo al più grande ordine di aeromobili della storia dell'aviazione civile. Nel luglio 2011, infatti, sono stati ordinati e opzionati 460 aeromobili tra Boeing 787, Boeing 737 e Airbus A320neo. Questo investimento è stato pensato per una politica di risparmio energetico ed economico, derivante soprattutto dal continuo rincaro del petrolio. L'investimento sarà da 38 miliardi di dollari e gli aeromobili sostituiranno i Boeing 767 e gli MD80 e saranno in consegna tra il 2013 ed il 2022. Nel 2017, American Airlines sarà la compagnia aerea con la più grande flotta al mondo e la più giovane.[17] Gli aeromobili ordinati sono di nuova generazione, più leggeri e con motori innovativi. Tutto questo permetterà di risparmiare circa il 30% di carburante rispetto ai vecchi modelli. In quest'ottica, American Airlines aveva già siglato una partnership con Boeing per l'avvio del programma EcoDemonstrator che permetterà agli ingegneri e scienziati delle due compagnie, tramite test e dimostrazioni, di sviluppare nuovi modelli di aerei e procedure di volo che permettano un ulteriore risparmio di carburante, garantendo un minor impatto sull'ambiente, una migliore esperienza di volo ai passeggeri oltre al risparmio economico in termini di barili di petrolio.[18]

The New American is arriving[modifica | modifica sorgente]

La nuova livrea American su un Boeing 737-800 a Montréal.

Il 17 gennaio 2013 American ha presentato la sua nuova identità visiva: logo e livrea dei propri aerei. Per annunciare l'occasione è stato scelto anche un nuovo motto: La nuova American sta arrivando.

Il logo, realizzato da un'azienda di comunicazione di New York (FutureBrand) rappresenta un'aquila stilizzata che riporta i tre colori simbolo degli States (rosso, bianco e blu). La livrea degli aerei è a sua volta cambiata: per la prima volta nella storia gli aerei della American presentano la fusoliera completamente verniciata, mentre in precedenza era la sola compagnia aerea al mondo a non dipingere i propri aerei, lasciando la lamiera nuda che prendeva - in virtù del materiale di acciaio e simili - un colore argentato e specchiato. I nuovi aerei, composti in materiali leggeri e compositi - carbonio - non potranno avere lo stesso aspetto e così American ha scelto il colore grigio chiaro leggermente satinato. Sulla fusoliera campeggia la scritta in grigio cenere American. Il vecchio logo, che riportava la doppia A e un'aquila, stampato sui timoni degli aerei, era stata ideata dal designer italiano Vignelli, che non ha apprezzato la scelta di un cambio di logo della compagnia americana dopo 44 anni.[19]

Frequent Flyer Program[modifica | modifica sorgente]

L'AAdvantage è il programma di fidelizzazione della American Airlines.

American Airlines ha inoltre siglato accordi con altre compagnie per il reciproco riconoscimento e guadagno/utilizzo di miglia per i propri viaggiatori più frequenti (tra queste compagnie aeree figurano tutti i soci dell'alleanza oneworld).

Benché British Airways sia una dei soci dell'alleanza, i viaggiatori che fanno parte del suo programma di fidelizzazione (Executive Club) non possono guadagnare miglia quando viaggino su voli transatlantici operati dall'American Airlines tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, ma solamente quando viaggino su voli di American Airlines all'interno degli Stati Uniti. Lo stesso principio viene applicato da American Airlines: i soci del programma di fidelizzazione AAdvantage non guadagnano miglia quando viaggino sulla tratta Regno Unito-Stati Uniti su voli British Airways. Poiché l'origine di questa restrizione risale alla disputa sulle quote di mercato AA-BA tra gli Stati Uniti ed il Regno Unito, non viene applicata ai voli transatlantici operati da British Airways tra il Regno Unito e qualsiasi aeroporti al di fuorti degli Stati Uniti. Per esempio, i soci Advantage che viaggiano su un volo transatlantico che ha origine nelle Bermude, Nassau o Toronto possono guadagnare miglia American Airlines. Allo stesso modo la restrizione non viene applicata se il volo viene effettuato da American Airlines o da un'altra compagnia che operi la stessa tratta.[senza fonte]

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Destinazioni di American Airlines.

Accordi di code sharing[modifica | modifica sorgente]

Boeing 777-223ER nella livrea della American Airlines in fase d'atterraggio all'aeroporto di Londra-Heathrow

Flotta[modifica | modifica sorgente]

Boeing 767-200ER nella livrea della American Airlines

A gennaio 2014 l'età media della flotta di American Airlines è di 13,9 anni e consiste nei seguenti aeromobili:[20][21][22]

Flotta di American Airlines
Aereo In flotta Ordini Opzioni Passeggeri Note
F J W Y Totale
Airbus A319-100 15 50 85 8 18 102 128 Rimpiazzano gli MD-80
Airbus A321-200 5 60 10 20 36 36 102 Configurazione transcontinentale, rimpiazzano i Boeing 767-200ER
TBA
Consegne entro dicembre 2013
Configurazione domestica, rimpiazzano i Boeing 757-200
Airbus A321neo 130 280
TBA
Consegne dal 2017
Rimpiazzano gli MD-80 e i Boeing 757-200
Boeing 737-800 226 79 40 16 56 78 150 Rimpiazzano gli MD-80
Boeing 737 MAX 8 100 60
TBA
Consegne dal 2018
Rimpiazzano gli MD-80
Boeing 757-200 72 22 166 188 Configurazione domestica
Gli aerei più vecchi in phased-out
24 52 108 184
18 16 52 108 176 Configurazione internazionale
Boeing 767-200ER 9 10 30 128 168 Ultimo volo programmato per il 7 maggio 2014
Boeing 767-300ER 58 21 167 218 29 in phased-out entro gennaio 2015
Boeing 777-200ER 47 16 37 194 247 Tutti verranno convertiti nella configurazione a due classi
45 45 170 240
Boeing 777-300ER 10 10 8 52 30 220 310
Boeing 787-8 12
TBA
Consegne dal 2014
Boeing 787-9 30
TBA
Consegne dal 2014
McDonnell Douglas MD-80 162 16 124 140 In phased-out entro il 2018
Totale 622 471 465

Flotta storica[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni American Airlines ha operato con i seguenti modelli di aeromobili:

Flotta storica di American Airlines
Aereo Entrata Uscita
Airbus A300 1988 2009
Airbus A319 2013
Airbus A321 2013
BAC One-Eleven 1965 1972
Boeing 377 1949 1950
Boeing 707 1959 1981
Boeing 727 1964 2002
Boeing 737-200 1987 1992
Boeing 737-800 1999
Boeing 747-100 1970 1984
Boeing 747SP 1986 1994
Flotta storica (continuazione)
Aereo Entrata Uscita
Boeing 757-200 1985
Boeing 767-200ER 1982
Boeing 767-300ER 1988
Boeing 777-200ER 1999
Boeing 777-300ER 2013
BAe 146 1987 2002
Convair 240 1948 1964
Convair 990 1962 1969
Curtiss T-32 Condor II 1934 1950
Douglas DC-2 1934 1936
Douglas DC-3 1936 1949
Flotta storica (continuazione)
Aereo Entrata Uscita
Douglas DC-4 1946 1953
Douglas DC-6 1947 1966
Douglas DC-7 1953 1963
Fairchild 100 1931 1952
Fokker 100 1992 2004
Ford 5-AT 1930 1935
Lockheed L-049 Constellation 1946 1950
Lockheed L-188 Electra 1958 1970
McDonnell Douglas DC-10 1971 2000
McDonnell Douglas MD-11 1991 2002
McDonnell Douglas MD-80 1983

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Con "American Airlines" nel Poker alla texana (Texas Hold'em), si intende la mano migliore di partenza: Coppia di Assi.

Nel 1987 la compagnia risparmiò 40.000 dollari semplicemente togliendo un'oliva a ciascuna delle insalate servite in prima classe.[23]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Associated, American Air signs deal to contract out some flying to SkyWest, Yahoo! News, 2012-09-12. URL consultato il 3 dicembre 2012.
  2. ^ American Airlines in member airlines, OneWorld. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  3. ^ Chris Isidore, American Airlines and AMR file for Chapter 11 bankruptcy, CNN, 29 novembre 2011. URL consultato il December 2, 2011.
  4. ^ Dominic Rushe, American Airlines files for Chapter 11 bankruptcy protection in The Guardian (London), 29 novembre 2011. URL consultato il 29 novembre 2011.
  5. ^ Elizabeth Lazarowitz, American Airlines and US Airways merge to create world's largest airline; move may potentially increase airfares in New York Daily News, 14 February 2013. URL consultato il 15 February 2013.
  6. ^ Terry Maxon, Judge OKs American Airlines-US Airways merger, American’s exit from bankruptcy in Dallas Morning News, 27 November 2013. URL consultato il 29 November 2013.
  7. ^ American Airlines and Us Airways to create a premier global carrier -- the new American Airlines, Fort Worth, TX & Tempe, AZ, AMR & US Airways Group, 14 febbraio 2013. URL consultato il 2013-02-14.
  8. ^ http://newamericanarriving.com/news-and-updates/amr-corporation-and-us-airways-announce-settlement-with-u.s.-department-of
  9. ^ (EN) David Koenig, American Airlines parent seeks Ch. 11 protection in Yahoo! Finance, 29 novembre 2011. URL consultato il 2 marzo 2014.
  10. ^ "For American, a blemish on a distinguished history," Associated Press story, published on Yahoo! news online, 29 novembre 2011
  11. ^ Aviation in Film:Three Guys Named Mike in Turner Classic Movies. URL consultato il 22 dicembre 2008 (archiviato l'11 gennaio 2009).
  12. ^ Jets Across the U.S. in TIME, 17 novembre 1958.
  13. ^ Timetables & Route Maps – American – 1970 – September 14. Airchive. Retrieved on November 4, 2010.
  14. ^ Handbook of Airline Statistics (biannual CAB publication)
  15. ^ G.J. Bamber, J.H. Gittell, T.A. Kochan e A. von Nordenflytch, chapter 5 in Up in the Air: How Airlines Can Improve Performance by Engaging their Employees, Ithaca, Cornell University Press, 2009.
  16. ^ History Of AMR And American Airlines, AA.com. URL consultato il 2013-03-20.
  17. ^ American Airlines, ordine da record 38,5 miliardi per Boeing e Airbus, www.ilsole24ore.it.
  18. ^ Boeing annuncia i dettagli del progetto EcoDemonstrator, www.greenaironline.com.
  19. ^ Il nuovo logo di American Airlines, il parere di Massimo Vignelli, www.designerblog.it.
  20. ^ American Airlines Fleet, American Airlines, May 2013. URL consultato il 23 June 2013.
  21. ^ American Airlines Fleet, ch.aviation.ch. URL consultato il 21 November 2013.
  22. ^ American Airlines Average Fleet Age, airfleets.net. URL consultato il 21 November 2013.
  23. ^ Le olive dell'aereo, www.repubblica.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]