Casa Milà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 41°23′43″N 2°09′42″E / 41.395278°N 2.161667°E41.395278; 2.161667

bussola Disambiguazione – "La Pedrera" rimanda qui. Se stai cercando il distretto dipartimentale della Colombia, vedi La Pedrera (Colombia).
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Casa Milà
(EN) Casa Milà
Casa Milà.JPG
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1984
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Casa Milà, detta La Pedrera (cava di pietra), fu costruita tra il 1905 e il 1912 da Antoni Gaudí a Barcellona, in Spagna, al numero 92 del celebre Passeig de Gràcia, nella zona d'espansione dell'Ensanche (in catalano, Eixample), su incarico di Roser Segimon e Pere Milà per il loro imminente matrimonio. Attualmente è di proprietà della Caixa Catalunya, una cassa di risparmio catalana che ne ha fatto un centro culturale.[1] Dal 1984 è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, insieme ad altre opere di Gaudí.

Caratteristiche architettoniche[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, che occupa un lotto angolare, è composto da sei piani, su ognuno dei quali ci sono otto appartamenti; sono inoltre presenti due cortili interni, che garantiscono elevata luminosità a tutti gli appartamenti.

Gaudí progettò l'abitazione mantenendo fede all'indirizzo del modernismo catalano, esaltando appieno il suo spirito innovatore sia per quanto riguarda le strutture che le forme architettoniche e le decorazioni ed adottando come elemento fondante la linea curva, chiaramente zoomorfa e richiamante l'immagine delle onde del mare, che trionfa in svariati motivi presenti nella struttura (facciata, interni, mobili).

La facciata esterna dell'edificio è rivestita di pietra grezza; fu proprio questa particolarità che le avvalse l'appellativo de La Pedrera. In effetti l'edificio presenta l'aspetto di parete rocciosa, ondulata, plasmata da forze geologiche, grandioso basamento di una statua alla vergine del Rosario che Gaudí intendeva collocare in sommità. L'intero edificio è quindi privo di linee rette, perfino le piante dei cortili interni e degli appartamenti seguono un disegno curvilineo, anticipando l'intuizione del “plan libre” di Le Corbusier. La struttura, infatti è costituita da una griglia irregolare di travi metalliche e di pilastri di materiali e dimensioni variabili, all’interno della quale si trovano le tradizionali volte catalane in laterizio, permettendo una disposizione libera delle divisioni interne.

Lo sperimentalismo strutturale si manifestò anche al piano interrato con un grande vano coperto con una struttura metallica a "ruota di bicicletta" e nel sottotetto, dove la copertura è sostenuta da un gran numero di archi in laterizio a sezione catenaria, che dopo il recente restauro danno l'idea, dall'interno di una struttura scheletrica ed all'esterno di un paesaggio montagnoso popolato dagli episodi plastici dei camini,[1] dissimulati con sculture dall'aspetto surreale e fantastico.

A livello tecnico egli decise fra i primi di utilizzare il cemento armato come elemento base, sul quale poi sovrapporre i materiali di copertura, come azulejos frammentati e la pietra viva. Grazie al cemento armato poté permettersi di creare dei corpi fortemente aggettanti che stupirono i contemporanei per l'assenza di piloni atti a reggerli. Anche le pareti interne degli appartamenti sono semplici muri divisori in quanto sono totalmente assenti i muri portanti.

Altro materiale fondamentale per Casa Milà è sicuramente il ferro battuto, utilizzato nelle porte, nei balconi, nel cancello di ingresso e nella struttura stessa dell'abitazione.
Altra importante innovazione tecnica fu l'utilizzo del vetro armato che costituisce la pavimentazione trasparente di diversi balconi presenti nella struttura.

Attualmente è possibile visitare l'androne, il tetto e un appartamento arredato con mobili d'epoca, in parte progettati dallo stesso Gaudí.

Nel sottotetto è allestito un interessante museo sulle tecniche costruttive di Antoni Gaudí.

Alcuni degli appartamenti presenti nell'architettura sono di proprietà privata e sono attualmente abitati. Nel seminterrato invece sono presenti dei negozi e delle strutture di ricezione turistica.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Sul terrazzo di Casa Milà Michelangelo Antonioni ha girato una scena del film Professione: reporter (1975), con Jack Nicholson e Maria Schneider.

Galleria Fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Juan Martín Piaggio, Il Modernismo riammodernato: Casa Milà, in "Costruire in laterizio",n. 93

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Juan Eduardo Cirlot: Gaudí: introduzione alla sua architettura - Triangle Postals - 2007 ISBN 978-84-89815-95-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pagina ufficiale

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]