Esposizione universale

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Lo storico Crystal Palace, edificio della Great Exhibition di Londra nel 1851, la prima esposizione universale riconosciuta dal BIE.

Esposizione universale (a volte detta anche mondiale) è il nome generico che indica le grandi esposizioni tenutesi fin dalla metà del XIX secolo. Lungo i decenni questo termine è stato associato indiscriminatamente a qualsiasi esposizione di carattere internazionale sebbene l'organismo internazionale che coordina gli eventi di questo genere, il Bureau International des Expositions (tipicamente abbreviato in BIE), definisse una nomenclatura ben precisa. In tempi moderni comunque l'aggettivo universale viene associato a qualsiasi Expo di categoria superiore (in contrasto con le esposizioni internazionali, più piccole).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Secondo le ultime regole definite dal BIE una Esposizione universale (in Inglese International Registered Exhibition) è caratterizzata da:

  • Frequenza: ogni 5 anni
  • Durata massima: 6 mesi
  • Costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti
  • Dimensioni dell'area non definite
  • Tema generale

La scelta di organizzare le Expo maggiori solo una volta ogni cinque anni è stata probabilmente presa per ridurre le spese dei Paesi partecipanti; in effetti si ritiene che l'Australia scelse di non partecipare all'Expo '98 proprio per questo motivo, forse perché la Expo di Siviglia era troppo vicina nel tempo per giustificare un'altra rappresentanza.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classificazione delle Expo.

La prima esposizione universale fu l'Esposizione universale di Londra. Venne organizzata nel 1851 al Crystal Palace in Hyde Park ed è conosciuta anche come la Great Exhibition (formalmente Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations). Questa manifestazione nacque da una intuizione del Principe Alberto, marito della Regina Vittoria e divenne il riferimento per tutte le successive, influenzando numerosi aspetti della società quali le arti, l'educazione, il commercio e le relazioni internazionali.

La seconda esposizione universale fu l'Esposizione universale di Parigi, che venne accolta dalla Francia come una sfida per superare il grande successo della precedente manifestazione londinese.

L'attrazione principale delle Esposizioni sono i padiglioni nazionali, gestiti dai Paesi partecipanti, che si aggiungono ai padiglioni tematici dell'organizzazione. Storicamente ogni esposizione è stata sempre caratterizzata da particolari strutture, divenute simbolo dell'esposizione, nonché talvolta della città organizzatrice o del Paese organizzatore stesso.

Dopo l'esposizione[modifica | modifica sorgente]

Biosfera a Montreal costruita per l'Expo del 1967
La fiera di Milano negli anni venti
La Torre Eiffel e il Globo Celeste, Esposizione Universale del 1889

Un caso particolare è il quartiere EUR di Roma, costruito in previsione dell'Esposizione Universale del 1942, che non si svolse mai a causa della seconda guerra mondiale.

Alcuni siti di esposizioni universali sono divenuti dei parchi che incorporano alcuni elementi dell'esposizione, come:

Alcuni padiglioni sono stati spostati oltremare intatti; il padiglione dell'URSS dell'Expo '67 è oggi a Mosca.

Molte esibizioni e attrazioni costruite da Walt Disney e dalla sua WED Enterprises per la New York World's Fair 1964 (che si tenne nel 1965) vennero spostate a Disneyland dopo la chiusura dell'esposizione. Molte delle attrazioni funzionano ancora oggi.

Il Padiglione Belga dell'Expo di New York 1964 è stato trasferito alla Virginia Union University di Richmond (Virginia), mentre è visitabile il Panorama della città di New York costruito da Robert Moses e ospitato dal Queens Museum of Art.

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