Scuola normale superiore di Pisa

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Coordinate: 43°43′10.6″N 10°24′00.81″E / 43.719611°N 10.400225°E43.719611; 10.400225

Scuola normale superiore di Pisa
Stemma Scuola Normale Superiore di Pisa.svg
Stato Italia Italia
Città Pisa
Fondazione 1810
Tipo Scuola superiore universitaria
Facoltà Classe accademica di lettere e filosofia, classe accademica di scienze matematiche, fisiche e naturali
Rettore Fabio Beltram
Studenti 269 allievi del Corso ordinario  219 del Corso di perfezionamento (2010)
Sito web www.sns.it
 

La Scuola normale superiore di Pisa è una scuola superiore universitaria con sede a Pisa, è una delle tre scuole in tal modo definite, ed ulteriormente classificate come "riconosciute" in Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola normale superiore nacque ufficialmente, per decreto napoleonico, il 18 ottobre 1810, come succursale dell'École normale supérieure di Parigi per i paesi in cui era autorizzato l'uso della lingua italiana, ma solo nel 1813 cominciò veramente la sua attività, volta soprattutto alla formazione degli insegnanti di scuola media superiore.

Il primo regolamento della scuola

Collocata presso il convento di San Silvestro di Pisa, ebbe un regolamento di disciplina che ricalcava quello della scuola francese di riferimento, indicando con precisione ammissioni, occupazioni, castighi, ricompense e persino il vestiario degli studenti[1].

L'abdicazione di Napoleone e la restaurazione granducale dei Lorena portò alla chiusura della nuova scuola dopo un solo anno.

Nel 1846 la Scuola normale superiore fu rifondata per volontà del granduca Leopoldo II di Lorena, con la funzione di “semenzaio dei professori e dei maestri delle scuole secondarie del granducato”. Nella denominazione originaria di “Scuola normale”, l'aggettivo si riferiva a quella che era la sua funzione didattica primaria, di trasmettere "norme"[2]: l'appellativo di "superiore" era quindi legato alla preparazione per l'insegnamento secondario.

L'istituto, ospitato dall'Ordine dei cavalieri di Santo Stefano e inaugurato il 15 novembre 1847, conservava ben poco dell'ordinamento d'epoca napoleonica, presentandosi più come un'appendice assistenziale dell'Università pisana.

Nel 1862 la Scuola assunse carattere nazionale e prese il nome di "Scuola normale del Regno d'Italia". Con la fondazione delle due riviste (Annali della classe di scienze nel 1871 e Annali della classe di lettere e filosofia nel 1873) ebbe inizio l'attività editoriale della Scuola. Con lo sviluppo del corso di perfezionamento la Scuola andò sempre più assumendo, accanto alla funzione di collegio universitario, quello di istituto superiore di formazione scientifica e di ricerca. Questo carattere venne acquisito ufficialmente, insieme con l'autonomia amministrativa, nel 1932, soprattutto grazie all'azione di Giovanni Gentile.

Nel periodo fascista la Scuola normale proseguì la propria attività didattica e di ricerca.

Alla funzione della scuola di preparare all'insegnamento secondario, si è progressivamente affiancata quella di formare i futuri ricercatori e docenti universitari. Nel 1959 è stata istituita una sezione femminile nell'allora ricostruito Collegio Timpano per consentire anche alle donne di vivere presso la scuola.

Nel 2014 la Scuola Normale Superiore di Pisa si fonde, assorbendolo, con l'Istituto italiano di scienze umane [3]). A seguito della fusione l'Istituto italiano di scienze umane cessa di esistere e la Scuola Normale Superiore di Pisa cambia il suo nome in Scuola Normale Superiore, in quanto, per la prima volta, svolge le sua attività anche fuori dalla città di Pisa, avendo assorbito la sede fiorentina dell'ex-Istituto italiano di scienze umane.

Foto di gruppo di studenti e professori: si riconoscono Luigi Bianchi, Enrico Betti e Filippo Rosati

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli ex-allievi si annoverano tre premi Nobel i fisici Enrico Fermi e Carlo Rubbia, il poeta Giosuè Carducci e due presidenti della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi.

Numerosi ex-allievi[4] hanno insegnato o insegnano nelle università italiane e straniere:

Ex-allievi sono stati e sono presenti anche in altri settori della vita nazionale come parlamentari e politici (Giovanni Gentile, Marino Raicich, Alessandro Natta, Aldo Capitini, Massimo D'Alema, Fabio Mussi), scrittori e dirigenti editoriali come Giulio Bollati, Pietro Citati, Ettore Cozzani, Antonio Tabucchi e Adriano Sofri.

Da novembre 2010 il direttore è il fisico Fabio Beltram.

Studenti, attività didattiche e culturali[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola normale fornisce ai suoi allievi vitto, alloggio, il rimborso delle tasse universitarie e un modesto contributo economico mensile. Agli studenti è inoltre garantita una serie di servizi gratuiti o comunque agevolati (fotocopie, accesso alla biblioteca, accesso ad Internet dai collegi, convenzioni con enti sportivi, ecc.) ed essi dispongono di un fondo comune autogestito che possono utilizzare per promuovere attività ricreative o culturali in un regime di relativa autonomia.

I normalisti sono a tutti gli effetti studenti dell'Università di Pisa, regolarmente iscritti, e sono tenuti ad espletare tutti gli obblighi didattici che essa impone. La Scuola normale richiede in aggiunta il superamento di un colloquio annuale di idoneità, la frequenza di due corsi complementari all'anno, il mantenimento della media del 27 e del minimo del 24. Il mancato adempimento comporta la non riconferma del posto per l'anno successivo.

La Scuola inoltre ospita un gran numero di iniziative di genere diverso, dai seminari ai corsi di lingue, dagli incontri di approfondimento su tematiche di attualità (conferenze organizzate dal "Forum degli allievi"[5]) ai concerti[6] e alle letture pubbliche[7].

Ammissione[modifica | modifica wikitesto]

L'ammissione avviene per concorso. È possibile entrare a far parte degli studenti della Scuola sin dal primo anno di università, oppure dopo aver conseguito la laurea triennale. Infine è possibile essere ammessi alla Scuola in qualità di perfezionando, posizione questa equivalente a quella di dottorando e che quindi è accessibile solo per chi abbia conseguito la laurea magistrale.

Gli esami sono diversi a seconda della classe di appartenenza e della facoltà cui si chiede l'ammissione; in ogni caso è prevista una prima fase scritta ed una seconda fase orale. I temi d'esame sono studiati in modo tale che l'ammissione alla Scuola venga garantita non a chi è dotato di competenze nozionistiche e mnemoniche ma piuttosto di originalità e intuizione. Per l'ammissione al perfezionamento il concorso avviene per titoli ed esami.

La facciata del Palazzo della Carovana, sede storica della Scuola normale superiore

I partecipanti al concorso di ammissione sono in genere poche centinaia[8], anche se la selezione risulta comunque molto forte: i candidati che partecipano alle prove scritte possono essere dieci volte, o anche di più, maggiori del numero di posti disponibili. In generale gli ammessi al primo anno sono di solito 30 per la classe di scienze e 24 per quella di lettere e filosofia[9], sebbene le commissioni si riservino di ammettere un numero minore di allievi in caso di manifesta inadeguatezza dei candidati. Per il quarto anno sono invece disponibili, a seconda delle "annate", dai 5 agli 8 posti per ciascuna classe.

Centro Biblioteca e Archivi[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca è nata con la Scuola e viene considerata uno strumento essenziale per l'attività didattica e di ricerca. Essa occupa attualmente il Palazzo della Gherardesca, il Palazzo del Capitano e una parte del Palazzo della Carovana. Il patrimonio librario raggiungeva nel 2005 le 800.000 unità. Esso si concentra esclusivamente su alcune discipline: matematica e fisica per la classe di scienze; filosofia, storia, letteratura italiana, filologia romanza, latino, greco, linguistica, archeologia e storia dell'arte per la classe di lettere.

La biblioteca inoltre raccoglie anche opere di scienza dell'informazione, bibliografia e biblioteconomia. Si è arricchita, oltre che con le regolari acquisizioni, anche per le donazioni di vari studiosi legati alla Scuola; tra costoro si ricordano Eugenio Garin, Arnaldo Momigliano, Paul Oskar Kristeller, Delio Cantimori, Sebastiano Timpanaro, Clifford Truesdell ed Ettore Passerin d'Entrèves.

Nell'ambito del servizio bibliotecario si sta inoltre sviluppando una biblioteca digitale.

Centri di ricerca e laboratori[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola normale superiore di Pisa possiede numerosi centri di ricerca e laboratori tra i quali:

  • laboratorio NEST (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology)
  • centro di ricerca matematica "Ennio De Giorgi"
  • laboratorio di linguistica
  • laboratorio di topografia storico-archeologica del mondo antico
  • laboratorio informatico per le lingue antiche "Giuseppe Nenci"
  • LARTTE (Laboratorio per l'Analisi, la Ricerca, la Tutela, le Tecnologie e l'Economia del patrimonio culturale)
  • laboratorio di biologia BIO@SNS
  • centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche SIGNUM
  • laboratorio di arti visive
  • centro di elaborazione informatica di testi e immagini nella tradizione letteraria
  • laboratorio DREAMS di chimica computazionale

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegi e mensa[modifica | modifica wikitesto]

Gli allievi della scuola sono attualmente alloggiati presso quattro collegi, situati all'interno dell'area urbana pisana:

  • Il collegio Fermi, in uso dal 1996, 46 posti, è ubicato in via Sant'Apollonia 29, nelle vicinanze della sede principale della Scuola, situata in Piazza dei Cavalieri.
  • Il collegio Timpano, di proprietà della Scuola dal 1932 e ricostruito nel 1958, in passato ospitava la sezione femminile della Scuola. Sorge sul lungarno Pacinotti presso il Ponte Solferino ed è attualmente in fase di restauro. Al suo interno è diviso in tre edifici: Timpano, Timpanino ed Acconci.
  • Il collegio Carducci, in uso dal 1995, 91 posti, è ubicato nei pressi della stazione ferroviaria di Pisa Centrale, in via Turati 35.
  • Il collegio Faedo, aperto nel 2006, 167 posti, è sito in via Del Giardino 3. Si caratterizza per essere in comune con la Scuola Superiore Sant'Anna; in particolare le camere pari (e la numero 107) sono assegnate alla SSSUP e le camere dispari (tranne la numero 107) alla SNS.

L'ex-collegio Thouar precedentemente in uso alla Scuola, situato in piazza San Silvestro, ex convento, conservatorio, carcere minorile, è stato ristrutturato ed è ora sede del centro NEST. Dal 1971 al 2007 è stato in uso anche il collegio D'Ancona, 54 posti, ubicato nelle immediate vicinanze del Palazzo della Carovana, in via Consoli del Mare 5. Ospitava la mensa al piano rialzato e alloggi ai piani superiori. In seguito alla ristrutturazione, terminata nel 2010, gli alloggi sono stati sostituiti da uffici.

Gli studenti del corso di perfezionamento di norma non alloggiano nei collegi, ma ricevono un contributo mensile per l'alloggio.

L'Associazione Normalisti e il bollettino Normale[modifica | modifica wikitesto]

Alla Scuola si sono affiancate in varie fasi della sua storia diverse associazioni degli ex studenti e professori. Dopo una prima iniziativa da parte del filosofo Giovanni Gentile nel 1933, che era già stata rivitalizzata negli anni Cinquanta, su proposta di Alessandro Faedo fu fondata nel 1997 l'Associazione attuale, definita in modo sintetico Associazione Normalisti.

Il presidente attuale è Umberto Sampieri; precedenti presidenti sono stati Luigi Arialdo Radicati di Brozolo, Claudio Cesa e Franco Montanari. Il presidente onorario è Carlo Azeglio Ciampi.

L'Associazione pubblica con cadenza semestrale o annuale il bollettino Normale, organo ufficiale dell'Associazione stessa, registrato al tribunale di Pisa, la cui attuale veste grafica è opera di Paolo Peluffo, ex Consigliere per la Stampa e l'Informazione del Presidente della Repubblica e attuale sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti. Il direttore responsabile è Andrea Bianchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'uniforme consisteva in un abito di panno bruno cupo foderato, con bottoni di metallo con incisa l'Aquila dell'università e la scritta École normale, il tutto coperto da un soprabito del medesimo colore.
  2. ^ Quello che poi sarebbe diventato l'istituto magistrale era allora chiamato "scuola normale".
  3. ^ http://www.sns.it/AmministrazioneTrasparente/DisposizioniGenerali/rifnorm/download/DM882013GURI.pdf
  4. ^ Allievi ed ex-allievi sono indicati con il termine di "normalisti".
  5. ^ Forum degli allievi
  6. ^ concerti
  7. ^ Letture pubbliche
  8. ^ Nel 2010 sono stati circa 600 a competere per l'ammissione al primo anno alla classe di scienze, e 345 alla classe di lettere.
  9. ^ Negli ultimi anni si nota la tendenza ad elevare il numero di posti disponibili anche nella classe di lettere: nel 2007 sono stati ammessi 30 studenti per la classe di scienze e 24 per la classe di lettere, nel 2006 30 e 28, nel 2005 30 e 26.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Batini, Album di Pisa, Firenze, La Nazione, 1972.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Questa voce fa parte della serie
Piazza dei Cavalieri
Voci principali

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]