Parco Alessandrina Ravizza
| Parco Alessandrina Ravizza | |
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Una veduta d'assieme
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| Ubicazione | |
| Tipo | parco urbano |
| Indirizzo | Milano zona 5 |
| Paese | |
| Informazioni generali | |
| Dimensioni | 37.768 m2 |
| Inaugurazione | 1902 |
| Apertura | senza recinzione |
| Ingressi |
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Il Parco Alessandrina Ravizza è un parco pubblico di Milano, dedicato alla memoria di Alessandrina Ravizza.
È il primo a essere progettato lungo la circonvallazione esterna, a sudest della città.
Indice |
[modifica] Storia
L'area del parco Ravizza fu prevista in uno dei primi tentativi di espansione della città di Milano avvenuti sul finire dell'Ottocento. L'area venne già destinata a parco pubblico dal piano regolatore Beruto del 1889, ma venne realizzato solo nel 1902, quando venne completata la demolizione della cascina Camporicco che ne occupava lo spazio.
Il progetto definitivo fu steso dall'architetto Tettamanzi il quale articolò il parco Ravizza come l'area verde per il quartiere destinato a sorgervi attorno.
Il parco venne successivamente intitolato ad Alessandrina Ravizza, anticipatrice di molti temi femministi[1] e benefattrice della città dove si dedicò all'infanzia abbandonata e al problema del diritto allo studio delle donne. Il parco divenne molto popolare come ritrovo diurno di studenti a partire dagli anni quaranta dopo che venne costruita nei suoi pressi la nuova sede dell'Università Bocconi (1938-1941).
[modifica] Fama
Negli anni successivi all'entrata in vigore della legge Merlin la prostituzione invase progressivamente le strade di molte città[2] e il parco Ravizza nottetempo era frequentato soprattutto da travestiti e transessuali cui si aggiunsero ben presto sistematici atti di vandalismo e fenomeni legati allo spaccio e al consumo di stupefacenti. Non era l'unico parco milanese|[3] a essere in condizioni disastrose per le frequentazioni notturne. La stampa quotidiana si faceva eco del disagio e delle proteste dei cittadini e sottolineava l'inadeguatezza dei provvedimenti delle autorità.[4] Si giunse fino alla pubblicazione di vere e proprie "mappe cittadine" dei luoghi maggiormente colpiti dal fenomeno e la "singolarità" del parco Ravizza suscitò evidentemente una risonanza che andò ben oltre i confini milanesi, suscitando anche morbose e sinergiche curiosità.[5]
La cattiva nomea del luogo è rimasta a lungo, anche quando più frequenti controlli, un'illuminazione efficace e soprattutto un diverso modo di affrontare il fenomeno hanno riportato la situazione a non essere diversa da quella di tanti altri luoghi cittadini.
[modifica] Impianto del parco, viali, alberi e attrezzature
Il parco è, in pianta, un grande rettangolo affacciato sul viale Toscana, fronteggiato dal parco ex OM; gli altri lati sono disegnati dalle vie Ferdinando Bocconi, Vignola e Vittadini. Il viale Giovanni Sebastiano Bach,[6] chiuso al traffico dagli anni sessanta lo taglia in due proseguendo la viabilità esterna, mentre il largo viale Giovanni Brahms ha andamento sinuoso e si raccorda, attraverso viali minori, al largo Ludovico Beethoven: i viali, secondo il gusto del tempo, sono affiancati da numerosi alberi di alto fusto, di cui è ricco l'intero parco. Tra le essenze ricordiamo: l'acero americano, l'ailanto, il cedro deodara, il cedro dell'Atlante, il platano, varie specie di quercia, la sophora, il tiglio, il pioppo nero, il bagolaro, il carpino, l'olmo e lo spino di Giuda.
Le attrezzature sono scarne: è presente un solo campo gioco e tre sono le aree cintate per i cani; per il resto, il parco è soltanto l'ombroso riposo progettato dal suo ideatore.
[modifica] Note
- ^ Emma Scaramuzza La santa e la spudorata. Alessandrina Ravizza e Sibilla Aleramo
- ^ Il 20 settembre 1958, all'entrata in vigore della legge, le prostitute censite erano 2700. Successivamente, proprio per la "liberalizzazione" introdotta, tale dato divenne una mera "valutazione", ma l'evidenza della crescita è una costante emergente da tutte le ricerche in materia
- ^ Parco Lambro e il Parco delle Cave erano, fino a tutti gli anni ottanta, così al pari di alcune strade cittadine
- ^ Proprio al Parco Ravizza, per esempio si rispose alla metodica rottura dei lampioni per creare zone rese franche dal buio, recintando lo spazio di fronte agli edifici scolastici che si affacciano sul parco.
- ^ A supporto di quanto descritto, ricordiamo che nel 2007 perfino Google Maps fu al centro di un episodio del genere gufomappa. URL consultato il 22-2-2011.
- ^ Il nome, come i seguenti, ha la grafia italiana secondo la toponomastica municipale
[modifica] Bibliografia
- Liliana Casieri; Lina Lepera; Anna Sanchioni, Itinerari nel verde a Milano, supervisione botanica: Pia Meda; supervisione farmacognostica: Massimo Rossi; Illustrazioni e impaginazione: Linke Bossi, Consonni, Montobbio, Comune di Milano, settore ecologia, GAV.
- AA. VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Parco Alessandrina Ravizza
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda del Parco Ravizza. Comune di Milano. URL consultato il 13-1-2011.
- Centri di aggregazione multifunzionali. comune di Milano. URL consultato il 28-1-2011.