Thunnus orientalis

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Thunnus orientalis
Pacific bluefin tuna.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Scombridae
Genere Thunnus
Specie T. orientalis
Nomenclatura binomiale
Thunnus orientalis
(Temminck e Schlegel, 1844)

Thunnus orientalis (Temminck e Schlegel, 1844) è un pesce osseo marino della famiglia Scombridae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto esteriore di questo pesce è indistinguibile da quello del tonno rosso, il quale è però diffuso solo nell'Oceano Atlantico. Misura fino a 300 cm di lunghezza, la taglia media è però attorno ai 200 cm. Il peso massimo noto è di 450 kg[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È diffuso nell'oceano Pacifico soprattutto nella parte settentrionale, dall'Alaska alla Baja California sul lato americano e dall'isola russa di Sakhalin alle Filippine settentrionali su quello asiatico. Nell'Emisfero Australe è stata segnalata in Australia, Papua Nuova Guinea e, più regolarmente, in Nuova Zelanda. Si tratta di un pesce pelagico che raggiunge una profondità massima di 200 metri. Normalmente però si trattiene nella zona epipelagica. Si avvicina stagionalmente alle coste. Effettua migrazioni verso nord in estate[2].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Vive fino a 15 anni. È una specie gregaria che può formare banchi misti con altri tonni[2].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Carnivoro. Si nutre prevalentemente di piccoli pesci di banco e cefalopodi, in misura minore di granchi e organismi sessili del benthos[2].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce in primavera ed estate. La maturità sessuale viene raggiunta a 150 cm di lunghezza e 60 kg di peso, a un'età di circa 5 anni[1].

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una specie molto importante per la pesca professionale; viene catturato con reti da posta, reti da circuizione e lenze a traina. Interessa anche la pesca sportiva. Molti individui catturati con le reti da circuizione, tecnica che non danneggia molto gli animali, vengono poi allevati in acquacoltura in gabbie galleggianti. Questi esemplari sono poi destinati al mercato giapponese in cui vengono particolarmente apprezzati per la preparazione del sashimi[1].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie viene intensamente pescata in tutto l'areale. Ciò nonostante le popolazioni paiono essere in crescita e non vi sono evidenze di sovrapesca. Per questo motivo la IUCN classifica la specie come a rischio minimo di estinzione[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Thunnus orientalis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ a b c d (EN) Thunnus orientalis in FishBase. URL consultato il 30/10/2014.

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