Agricoltura di sussistenza

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L'agricoltura di sussistenza è caratterizzata da una bassa produttività, infatti, quasi tutto il raccolto è destinato alla sussistenza, cioè alla sopravvivenza della famiglia contadina. Soltanto una piccola quantità dei raccolti viene venduta al mercato o scambiata con altre merci.

L'agricoltura di sussistenza è praticata ancora oggi nei paesi più arretrati del pianeta, dove non si investe nell'acquisto di macchine agricole, di fertilizzanti o nella creazione di impianti di irrigazione, e dove mancano le strutture per la conservazione dei prodotti in eccedenza.

Tra le principali produzioni vi sono alcuni cereali: il sorgo, il miglio, il mais e il riso.

Varie forme dell'agricoltura di sussistenza[modifica | modifica sorgente]

  • agricoltura primitiva, legata al nomadismo e alla pastorizia, ancora diffusa nell'Africa subsahariana e nella Cina settentrionale.
  • agricoltura intensiva pluviale, caratteristica delle zone del sud-est asiatico, dove esiste un'elevata disponibilità d' acqua durante le stagioni delle piogge.
  • agricoltura estensiva secca, presente in Africa, India, Cina e alcune aree dell'America Latina, là dove il basso livello di precipitazioni determina l'aridità del terreno.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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