Bougainville (isola)

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Bougainville
BougainvilleTopography.png
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 6°00′S 155°00′E / 6°S 155°E-6; 155Coordinate: 6°00′S 155°00′E / 6°S 155°E-6; 155
Arcipelago Isole Salomone
Superficie (con le isole vicine) 9300 km²
Altitudine massima 2.715 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Demografia
Abitanti 175.160[1] (2000)
Densità 18 ab./km²
Cartografia
Mappa di localizzazione: Oceania
Bougainville

[senza fonte]

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Bougainville è una delle più grandi isole dell'arcipelago delle Isole Salomone nel sud-ovest dell’Oceano Pacifico, anche se politicamente fa parte di Papua-Nuova Guinea. Con l’isola di Buka a nord e una serie di piccole isole circostanti costituisce la Regione autonoma di Bougainville (o North Salomons, Salomone Settentrionali), che fa parte della divisione amministrativa della Regione delle Isole. La Regione autonoma di Bougainville ha una superficie complessiva di 9300 km² e una popolazione di 137.000 ab. (stima 2010)[2], in diminuzione rispetto al censimento del 2000 (175.000 ab. circa[3]).

Dal 1888 al 1919 fece parte della colonia della Nuova Guinea tedesca.

Geologia e orografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola si trova lungo una zona di subduzione e occasionalmente è soggetta a forti terremoti. Sull'isola si contano numerosi vulcani spenti, due dormienti (Balbi e Loloru) e uno attivo (Bagana)[4]. Il punto più elevato dell’isola è la vetta del Monte Balbi, a 2.715 metri sul livello del mare.

Nell'isola sono presenti ricchissimi giacimenti di rame.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista ecologico, l'isola di Bougainville fa parte della stessa bioregione delle Isole Salomone, precisamente la foresta pluviale delle Isole Salomone[5], con marcate variazioni a seconda dell'altitudine e dell'orientamento dei versanti. Sui fianchi del Monte Balbi si estende la più vasta foresta di bambù della Papuasia.

I mammiferi sono rappresentati in prevalenza da roditori e pipistrelli. Tra i mammiferi acquatici, va segnalato il dugongo.

Molte specie sono endemiche della bioregione delle Isole Salomone; qualcuna è limitata solo a Bougainville e a poche isole vicine (p.es. l'uccello Monarcha erythrostictus[6]).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esplorata nel 1768 dal navigatore francese Louis Antoine de Bougainville, a cui in seguito fu dedicato il nome, l'isola venne dominata dalla Germania e in seguito dall’Australia. Durante la Seconda guerra mondiale fu occupata dalle forze armate giapponesi nel marzo 1942. Gli alleati invasero Bougainville nel novembre 1943 e i combattimenti si protrassero fino al 21 agosto 1945, pochi giorni prima della fine della guerra. Nel 1947 fu posta delle Nazioni Unite sotto la tutela dell’amministrazione australiana e il 16 settembre 1975 venne integrata a Papua-Nuova Guinea quando questo paese ottenne l'indipendenza; peraltro Bougainville tentò di svincolarsi subito, dichiarando unilateralmente la propria indipendenza separata a partire dall'11 settembre dello stesso anno.

Questa prima secessione fu risolta rapidamente (nel 1976), ma i problemi ambientali connessi con l'intenso sfruttamento di giacimenti minerari fecero riemergere il sentimento separatista alla fine degli anni ’80. L'insurrezione iniziata nell'autunno del 1988 e guidata prevalentemente dall’Esercito Rivoluzionario di Bougainville condusse rapidamente alla chiusura delle miniere di rame (maggio 1989) e al ritiro delle truppe di Papua-Nuova Guinea (marzo 1990). Mentre due mesi più tardi l’Esercito Rivoluzionario proclamava la Repubblica indipendente di Bougainville (nota anche come Repubblica di Mekamui), il governo di PNG dava inizio a un blocco navale che, con alterne vicende, si sarebbe protratto fino al 1997[7].

Nel gennaio 1991 è stato firmato un accordo di pace, ma la lotta è ripresa contro il ritorno di truppe governative sull'isola nell’ottobre 1992. Una conferenza di pace nell’ottobre 1994 ha portato a una tregua, ma l'assassinio nel 1996 del capo del governo di transizione di Bougainville ha fatto riprendere i combattimenti. Nel marzo 1997 il Primo ministro è stato costretto a dimettersi sotto la pressione delle forze armate e dell'opposizione.

Nell'ottobre 1997 fu concordata una tregua, supervisionata per alcuni mesi da rappresentanti di Australia, Nuova Zelanda, Figi e Vanuatu e convertita il 30 aprile 1998 in un armistizio permanente. A partire da quella data, fu istituito un gruppo di osservatori guidato da australiani[8], successivamente assistito anche da una missione di osservatori dell'ONU (UNOMB)[9].

Il 30 agosto 2001 fu firmato ad Arawa un accordo di pace[10], che prevedeva il disarmo, la creazione di un governo autonomo e lo svolgimento di un referendum per l’indipendenza dell'isola a seguito di un periodo di autonomia. Di fatto, la regione autonoma prese vita dopo l'approvazione della sua Costituzione, il 21 dicembre 2004. La missione UNOMB dichiarò completato il piano di disarmo nel maggio 2005 e in quello stesso mese ebbero inizio le elezioni per il parlamento locale. Il 15 giugno il primo presidente di Bougainville, Joseph Kabui, giurò a Buka[11].

L'attuale presidente (2011) è John Momis. La principale miniera di rame (Panguna) è tuttora chiusa e oggetto di discussioni[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ National Statistical Office - Papua New Guinea - Provincial Population Distribution[1] (consultato 06.07.2011) (EN)
  2. ^ World Gazetteer http://world-gazetteer.com/wg.php?x=&men=gadm&lng=en&des=gamelan&geo=-170&srt=npan&col=abcdefghinoq&msz=1500. (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2013)., consultato 06.07.2011 (EN)
  3. ^ Calendario Atlante De Agostini 2010
  4. ^ [2] (EN)
  5. ^ W.W.F. - Solomon Islands rain forests (AA0119)[3] (EN)
  6. ^ BirdLife International 2009. Monarcha erythrostictus. In: IUCN 2011. IUCN Red List of Threatened Species [4]. Versione 2011.1. Consultato:01.07.2011 (EN)
  7. ^ M.J.Field - Chronology of Bougainville Civil War - 30 Jan.1998[5] (consultato 06.07.2011) (EN)
  8. ^ Conciliation Resources - Protocol Concerning the Peace Monitoring Group[6] (consultato 06.07.2011) (EN)
  9. ^ United Nations - Press Conference on UN Bougainville Mission, 2005[7] (EN)
  10. ^ Testo integrale dell'Accordo di Pace del 30 agosto 2001 tra Papua Nuova Guinea e Bougainville[8] (EN)
  11. ^ Australian Government - Department of Foreign Affairs and Trade - Bougainville Peace Process[9] (consultato 06.07.2011) (EN)
  12. ^ London Mining Network - Rio Tinto subsidiary and Bougainville Government still want to reopen controversial mine[10] (datato 18.05.2011, consultato 06.07.2011) (EN)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]