Lingua rotokas

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Rotokas
Parlato in Papua Nuova Guinea
Regioni Bougainville
Persone 4320
Classifica non nelle prime 100
Scrittura Alfabeto latino
Tipo SOV-agglutinante
Filogenesi Nord Bouganville
 Rotokas-Eivo
  Rotokas
Codici di classificazione
ISO 639-3 roo  (EN)

Il Rotokas è una lingua parlata da circa 4000 persone nella provincia di Bougainville, un'isola ad Est della Nuova Guinea, parte della Papua Nuova Guinea. Il Rotokas presenta almeno tre dialetti: il Rotokas Centrale, l'Aita Rotokas, e il Pipipaia. Il Rotokas Centrale è conosciuto per il suo esiguo inventorio fonologico e per avere l'alfabeto moderno con meno segni.

Indice

Fonologia e sistema di scrittura [modifica]

L'alfabeto rotokas è composto da dodici lettere che rapressentano undici fonemi. Le lettere sono: A E G I K O P R S T U V. T e S rappresentano entrambi il fonema /t/: /t/ viene quindi scritto S davanti a I (i) e nel nome “Rotokas”, T in tutti gli altri casi. V è scritta talvolta B. La lunghezza vocalica è distintiva (ovvero le vocali possono essere brevi e lunghe), ma tuttavia la lingua manca di fenomeni soprasegmentali (come il tono o un accento contrastivo).

Consonanti [modifica]

Rotokas centrale Bilabiali Alveolari Velari
Sorde p t k
Sonore b ~ β d ~ ɾ ɡ ~ ɣ
Aita Rotokas Bilabiali Alveolari Velari
Sorde p t k
Sonore b ~ β d ~ ɾ ɡ ~ ɣ
Nasali m n ŋ

Le tre consonanti sonore dell'inventario fonologico del Rotokas Centrale hanno una larga variazione allofonica. Tuttavia, è difficile trovare un'esatta rappresentazione in IPA che non sia deviante. L'intero inventario consonantico comprende i seguenti luoghi di articolazione: bilabiale, alveolare e velare, ognuno con un fonema sordo e uno sonoro. Le consonanti sonore sono chiaramente occlusive: [p, t, k]; /t/ presenta un allofono fricativo [s] o affricato [ts] davanti a [i]. Le consonanti sonore non hanno statuto preciso in quanto a modo di articolazione, ma variano allofonicamente tra occlusive, fricative, nasali, liquide e vibranti: [β, b, m], [ɾ, n, l, d], e [ɡ, ɣ, ŋ].

Per una lingua è abbastanza inusuale mancare di fonemi nasali. Firchow & Firchow (1969) hanno fatto questa constatazione riguardo alla mancanza di nasali in Rotokas Centrale: "Nel Rotokas Centrale [...] le nasali si sentono raramente tranne quando un parlante nativo prova ad imitare il tentativo di uno straniero a parlare Rotokas. In questo caso le nasali sono usate indifferentemente che siano realmente pronunciate dal parlante straniero o meno."

Robinson (2006) dimostra che nel dialetto Aita del Rotokas vi è un'opposizione a tre tra le consonanti occlusive sorde, sonore e nasali. Quindi questo dialetto presenta nove fonemi consonantici contro i sei del Rotokas Centrale. Le consonanti occlusive sonore e nasali dell'Aita sono confluite nel Rotokas Centrale, il che significa che è possibile predire le forme del Rotokas Centrale partendo da quelle dell'Aita, ma non il contrario. Questo mostra che il sistema fonologico della lingua madre dell'Aita e del Rotokas Centrale era più simile all'Aita, e che l'esiguo inventario del Rotokas Centrale è una più recente innovazione.

Quando una [l] ed una [r] sono date come varianti, senza essere determinate dal contesto, è probabile che siano piuttosto un flap laterale [ɺ], o un flap centrale non ulteriormente specificato (ovvero né né, come in giapponese), e che i linguisti abbiano trascritto erroneamente il suono.

Poiché un'analisi fonologica è primariamente inerente a distinzioni oppositive, senza dettagli fonetici, possono essere usati i seguenti simboli per le consonanti sonore: le occlusive [b, d g] per il Rotokas Centrale, e le nasali [m, n, ŋ] per il dialetto Aita. Nelle tabelle in basso sono segnalati gli allofoni più frequenti, senza prendere posizione sulla lateralità del flap.

Vocali [modifica]

  Anteriore Posteriore
Alta i u
Medio-alta e o
Bassa ɑ ɑː

Le vocali possono essere lunghe (allora sono scritte doppie) o brevi. Non è certo se il sistema sia composto da dieci fonemi vocalici (ovvero le cinque brevi più le corrispondenti lunghe) o se sia solo di cinque fonemi senza distinzione fonologica di lunghezza: cioè non è chiaro se le vocali lunghe siano suoni distinti nel parlato o se semplici sequenza di due vocali identiche. A sostegno di quest'ultima ipotesi ci sarebbe il fatto che le altre combinazioni vocaliche (ovvero di due vocali differenti) sono molto frequenti, come nella parola upiapiepaiveira.

Accento [modifica]

Non sembra che l'accento sia fonologicamente distintivo: parole con due o tre sillabe sono accentate sulla sillaba iniziale; quelle con quattro sillabe sono accentate sulla prima e sulla terza; quelle con cinque sillabe o più sono accentate sulla terzultima. Questo schema è complicato dalle vocali lunghe e non è seguito da tutte le coniugazioni verbali.

Grammatica [modifica]

Tipologicamente, il Rotokas si caratterizza come una tipica lingua con verbo in fine di frase, con gli aggettivi e i pronomi dimostrativi prima del nome che modificano e posposizioni che seguono. Anche se gli avverbi hanno un ordine libero, generalmente precedono il verbo, come nel seguente esempio:

osirei-toarei avuka-va iava ururupa-vira tou-pa-si-veira
occhio-m.du vecchio-f.sg post chiuso-adv essere-prog-2.m.du-hab
Gli occhi della vecchia donna sono chiusi.

Bibliografia [modifica]

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