Biak

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Biak
Le Isole Schouten
Le Isole Schouten
Geografia fisica
Localizzazione Baia di Cenderawasih
Coordinate 1°00′00″S 136°00′00″E / 1°S 136°E-1; 136Coordinate: 1°00′00″S 136°00′00″E / 1°S 136°E-1; 136
Arcipelago Isole Schouten
Geografia politica
Stato Indonesia Indonesia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Indonesia
Biak

UNEP

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Barche da pesca allineate a Kota Biak.

Biak è una piccola isola situata nella baia di Cenderawasih, nei pressi della costa settentrionale del Papua, una provincia indonesiana, a nord-ovest della Nuova Guinea. Fa parte dell'arcipelago delle Isole Schouten e presenta numerosi atolli e barriere coralline.

Il villaggio più grande è Kota Biak («Città di Biak»), sulla costa meridionale. Il resto dell'isola è scarsamente popolato e vi si incontrano solo piccoli villaggi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale, su Biak era situato un aeroporto strategico dell'esercito imperiale giapponese, che serviva come base per le operazioni nel Pacifico. Alla fine, dopo la battaglia di Biak, le forze americane riuscirono ad occupare l'isola. Il 29 maggio del 1944 sull'isola avvenne il primo scontro tra carri armati della Guerra del Pacifico. L'aeroporto occupato venne ribattezzato Aeroporto di Mokmer e successivamente fu affidato alla Royal Australian Air Force.

Negli anni '60, gli australiani cedettero l'isola agli olandesi, insieme a metà della Nuova Guinea.

Il massacro di Biak[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio del 1998 (anniversario della fallita dichiarazione d'indipendenza del Papua nel 1971) Biak divenne il teatro di quell'avvenimento noto comunemente come «massacro di Biak» o «Bloody Biak». Indigeni papua e membri dell'Organasi Papua Merdeka (Movimento Papua Libera) innalzarono la loro bandiera tradizionale, la «Stella del Mattino», su una torre idrica di Kota Biak e si accamparono nella zona per i successivi sei giorni[1].

Alle 5 e 30 del mattino del 6 luglio del 1998 la dimostrazione venne repressa nel sangue dagli uomini del Tentara Nasional Indonesia (TNI o Esercito Indonesiano). Molti manifestanti vennero raggiunti dagli spari mentre cercavano di fuggire. I sopravvissuti furono circoscritti sulle banchine del porto, dove rimasero per alcuni giorni mentre venivano catturati altri dimostranti.

Circa 200 dimostranti vennero fatti imbarcare a forza su due navi indonesiane dirette verso due differenti località e poi gettati nell'oceano. Nei giorni seguenti, i corpi furono gettati dalle onde sulle coste di Biak o rimasero impigliati nelle reti da pesca. Gli uomini del TNI sostennero che quei corpi appartenevano alle vittime dello tsunami di Aitape, un'isola situata a 1000 km di distanza, in Papua Nuova Guinea[2].

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti di Biak sono prevalentemente melanesiani di fede cristiana. La lingua ufficiale è l'indonesiano, ma quella più parlata è il biak. Altre lingue utilizzate, ma più raramente, sono l'olandese e l'inglese.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Biak (Fonte) Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 29 28 29 29 29 29 28 29 29 29 30 29 28,7 29 28,7 29,3 28,9
T. min. mediaC) 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25
Biak (Fonte) Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
Precipitazioni (mm) 250 240 250 200 250 230 250 240 220 180 190 230 720 700 720 590 2 730

Biak presenta un clima equatoriale, con temperature pressoché costanti durante tutto il corso dell'anno. La temperatura media annuale di Kota Biak è di 27 °C, che è inoltre la sua temperatura media diurna. Biak riceve ogni mese una notevole quantità di precipitazioni, per una media di 2730 mm di pioggia all'anno. I mesi più secchi, ottobre e novembre, ricevono ugualmente una quantità di pioggia di poco inferiore ai 200 mm il mese.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Biak è collegata con le altre isole indonesiane dall'Aeroporto Frans Kaisiepo, da cui partono voli per tutta l'Indonesia.

Nel 2011 è stata inoltre inaugurata sull'isola una base per lanci satellitari. La posizione equatoriale permette efficienti lanci verso orbite equatoriali e sub-equatoriali[3].

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Su Biak cresce la pianta carnivora Nepenthes insignis.

La foresta pluviale che ricopre Biak è stata designata con il nome di foresta pluviale di Biak-Numfoor ed ospita il più elevato numero di specie endemiche di uccelli della Nuova Guinea.

La foresta pluviale tropicale ospita inoltre numerose specie di piante, tra cui una gran varietà di alberi e di altre specie importanti da un punto di vista commerciale; sulle coste crescono lussureggianti foreste di mangrovie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Andrew Kilvert, Behind The Biak Massacre in Asia Pacific Network, 11 ottobre 1998. URL consultato il 22 gennaio 2007.
  2. ^ (EN) The Biak Massacre - Perspective - ABC Radio National (Australian Broadcasting Corporation)
  3. ^ (EN) John J. Klein, Space warfare: strategy, principles, and policy, London; New York, Routledge, 2006, p. 85. ISBN 978-0-415-77001-9, OCLC 60454479.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]