Schutztruppe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Schutztruppe
Kaiserstandarte.svg
Descrizione generale
Attiva 1891 - 1919
Nazione Germania Germania
Alleanza Duplice alleanza
Triplice alleanza
Imperi Centrali
Servizio Esercito
Tipo Fanteria
Ruolo Truppe coloniali
Quartier generale Berlino
Dar es Salaam
Windhoek
Keetmanshoop
Soppo
Battaglie/guerre Guerre Herero
Prima guerra mondiale
Comandanti
Comandanti degni di nota Paul Emil von Lettow-Vorbeck

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Schutztruppe (in tedesco "forza di protezione") era il nome dell'esercito coloniale della Germania Imperiale esistito fra la fine del XIX secolo e i primi decenni del secolo successivo. Come altri eserciti coloniali del periodo, la Schutztruppe era composta da ufficiali e sottufficiali tedeschi (anche provenienti dalle stesse colonie), e soldati reclutati localmente tra le popolazioni indigene.

La Schutztruppe fu istituita dal Reichstag il 22 marzo 1891 per la colonia dell'Africa Orientale Tedesca e il 9 giugno 1895 per i possedimenti dell'Africa Tedesca del Sud-Ovest e del Camerun tedesco; le colonie del Togoland, della Nuova Guinea Tedesca e delle Samoa tedesche, come pure il possedimento di Kiao-Ciao in Cina, non disponevano di propri reparti dedicati di Schutztruppe ma solo di unità di polizia militarizzata composta da locali (Polizeitruppen). Il quartier generale della Schutztruppe, che era una forza distinta dall'esercito (Deutsches Heer) o dalla marina imperiale (Kaiserliche Marine), era situato a Berlino presso l'ufficio delle colonie (Reichskolonialamt).

La Schutztruppe cessò di esistere nel 1919, quando la Germania, sconfitta nella prima guerra mondiale, perse le proprie colonie; nel 1914 il suo organico totale ammontava a:

Africa Orientale Tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Schutztruppen, volontari coloniali, Africa Orientale Tedesca, 1914
Schutztruppen, Askari, Africa Orientale Tedesca, 1914
Schutztruppen, portatori, Africa Orientale Tedesca, 1899
Un Askaro sventola la bandiera della Germania Imperiale nella colonia dell'Africa Orientale Tedesca.
L'entrata principale al forte tedesco nel porto fortificato di Kiautschou. In alto sventola il vessillo della Kaiserliche Marine.

Le compagnie nell'Africa Orientale Tedesca 14 compagnie (2.500 soldati e oltre 14.000 portatori e altri impiegati) in Africa Orientale Tedesca, con quartier generale a Dar es Salaam che nel 1914 erano così strutturate:[1]

Africa Tedesca del Sud-Ovest[modifica | modifica wikitesto]

Le compagnie in Africa Tedesca del Sud-Ovest era di 12 compagnie (1.500 soldati) con quartier generale a Windhuk e Keetmanshoop che nel 1914 erano così strutturate:[3] Comando distretto settentrionale: Windhuk

  • 1ª Compagnia: Regenstein, Seeis
  • 4ª Compagnia: Okanjande
  • 6ª Compagnia: Outjo e Otavi
  • 2ª Batteria: Johann-Albrechts-Höhe
  • Plotone di trasporto 1: Karibib
  • Ufficio per le disposizioni: Karibib
  • Deposito cavalli: Okawayo
  • Artiglieria e deposito ferroviario: Windhuk
  • Ospedale militare e deposito medico: Windhuk
  • Deposito vestiario: Windhuk
  • Quartier generale locale: Windhuk
  • Quartier generale local e furiere: Swakopmund

Comando distretto meridionale: Keetmanshoop

  • 2ª Compagnia: Ukamas
  • 3ª Compagnia: Kanus
  • 5ª Compagnia: Chamis e Churutabis
  • 7ª e 8ª Compagnia (cavalleria camellata), ospedale militare: Gochas e Arahoab
  • 1ª Batteria: Narubis
  • 3ª Batteria: Gibeon
  • Plotone di trasporto 2: Keetmanshoop
  • Artiglieria e deposito ferroviario: Keetmanshoop
  • Ospedale militare e deposito medico: Keetmanshoop
  • Deposito vestiario: Keetmanshoop
  • Ufficio per le disposizioni: Keetmanshoop
  • Amministrazione della guarnigione: Keetmanshoop
  • Deposito cavalli: Aus
  • Fattoria di studio per i cammelli: Kalkfontain
  • Quartier generale local e furiere: Lüderitz

Africa Occidentale Tedesca (Kamerun)[modifica | modifica wikitesto]

Contingente di Schutztruppe della 5ª Compagnia a Ebolowa, Kamerun nel 1894.
Schutztruppe a Baliburg in Kamerun nel 1890 circa.

Le forze in Kamerun nel 1914 erano 12 compagnie (1.600 uomini), con quartier generale a Soppo creato nel 1894 dalla forza di polizia coloniale creata nel 1891:[4] Comando Centrale: Soppo vicino alla capitale Buea[5]

  • 1ª Compagnia (quartier generale) e distaccamento artiglieria: Duala
  • 2ª Compagnia: Bamenda, Wum e Kentu
  • 3ª Compagnia: Mora e Kusseri
  • 4ª Compagnia: (spedizione/compagnia di sorveglianza): Soppo
  • 5ª Compagnia: Buar, Carnot e Ebolowa
  • 6ª Compagnia: Mbaiki, Nola e Nguku
  • 7ª Compagnia: Garua, Marua e Mubi
  • 8ª Compagnia: Ngaundere
  • 9th Company: Dume and Baturi
  • 10th Company: Ojem and Mimwoul
  • 11th Company: Akoafim and Minkebe
  • 12th Company: Bumo, Fianga, and Gore

Comandanti delle Schutztruppen[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti delle Schutztruppe nell'Africa Orientale Tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti delle Schutztruppe nell'Africa Tedesca del Sud-Ovest[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti delle Schutztruppe in Kamerun[modifica | modifica wikitesto]

Divise[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Farwell, Byron. The Great War in Africa, 1914–1918. New York: W. W. Norton & Company. 1989. ISBN 0-393-30564-3
  • Haupt, Werner. Deutschlands Schutzgebiete in Übersee 1884-1918 [Germany’s Overseas Protectorates 1884-1918]. Friedberg: Podzun-Pallas Verlag. 1984. ISBN 3-7909-0204-7
  • Hoyt, Edwin P. Guerilla. Colonel von Lettow-Vorbeck and Germany's East African Empire. New York: MacMillan Publishing Co., Inc. 1981; and London: Collier MacMillan Publishers. 1981. ISBN 0-02-555210-4.
  • Miller, Charles. Battle for the Bundu: The First World War in German East Africa. London: Macdonald & Jane's, 1974; and New York: MacMillan Publishing Co., Inc. 1974. ISBN 0-02-584930-1.
  • German Colonial Encyclopaedia, 1920, Volume III, p. 321ff.
  • Kopf, Werner. The German colonial force 1889/1918, Dörfler Publishing House
  • Morlang, Thomas. Askari und Fitafita. Farbige Söldner in den deutsche Kolonien. Berlin 2008
  • Reith, Wolfgang. The Command Authorities of the Imperial Colonial Force in the Homeland. German Soldier Yearbook 2000 and 2001 (2 parts). Munich: Signal Publishing House.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miller, Battle for the Bundu, p. 18
  2. ^ Haupt, p. 34, Schutztruppe garrisons
  3. ^ Miller, Battle for the Bundu, p. 18
  4. ^ Haupt, p. 70
  5. ^ Haupt, p. 70

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]