Látrabjarg

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Coordinate: 65°30′N 24°30′W / 65.5°N 24.5°W65.5; -24.5

La posizione di Látrabjarg a Vestfirðir.
L'estremita occidentale della penisola, con il faro

Látrabjarg è l'estremità più occidentale dell'isola dell'Islanda ed è anche il punto più occidentale dell'Europa. Sul lato sud è formata da una scogliera che passa dai 60 m s.l.m. a ovest fino a 441 m s.l.m. circa 5 km più a est.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome con il quale è nota attualmente deriva da una delle tre proprietà agricole che si spartiscono da secoli tale penisola.

Faro[modifica | modifica wikitesto]

Il faro alla sua estremità (Bjargtangar), costruito nel 1913 e poi ricostruito nel 1948, è alto 6 metri e situato a 24°31 44" ovest e 65°30'11" nord (valori indicati sulla targa del faro) a 60 m s.l.m. Il faro è raggiungibile con una strada sterrata (n.612) di 45 km (dal bivio con la n.62 che collega Patreksfjörður).

Avifauna[modifica | modifica wikitesto]

Látrabjarg è nota per le colonie di uccelli marini che vi covano in estate: pulcinella di mare, fulmari, urie (Uria aalge aalge, compresa la variazione "dalle redini") e gazze marine. Si possono osservare pure la volpe polare e foche. I pascoli sono frequentati in estate da pecore con i loro agnelli (solitamente due agnelli per pecora, a volte due o più pecore pascolano insieme con i loro agnelli).

Le pulcinella di mare sono molto frequenti nei pressi del faro, mentre nelle parti alti della scogliera più alta (441 m) si osservano prevalentemente fulmari.

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