Jack Herer

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Jack Herrer alla sua ultima pubblica apparizione, sul palco del Portland Hempstalk Festival, nel 2009

Jack Herer, conosciuto anche come The Hemperor (New York, 18 giugno 1939Eugene, 15 aprile 2010), è stato un attivista statunitense, famoso per essere stato attivo nella lotta per la liberalizzazione della cannabis.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jack Herrer nel 1989

Ex militante del Partito Repubblicano, agli inizi degli anni ottanta si impegnò nella ricerca delle motivazioni alla base del proibizionismo della cannabis, riportate in seguito nei suoi scritti. Queste ricerche lo fecero divenire un convinto sostenitore della sua legalizzazione.

Anni dopo la rivista Wall Street Journal dedicò a lui la prima pagina.

Sofferente già da anni di attacchi cardiaci ed ictus, Herer passò l'ultimo periodo della propria vita in ospedale in condizioni critiche, passando anche alcuni giorni in coma farmacologico senza avere la possibilità di interagire in alcun modo. Morì il 15 aprile 2010 all'età di 70 anni[1]

The Emperor Wears No Clothes[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Emperor Wears No Clothes.

È autore di The Emperor Wears No Clothes[2] 1985, uno dei più famosi libri sul proibizionismo della canapa, e di "Canapa" (1999) pubblicato anche in italiano. Il primo, forse la sua pubblicazione più famosa, fu in principio stampato in maniera artigianale dallo stesso autore e da lui distribuito ma conobbe un incredibile successo e fu quindi pubblicato e tradotto in numerose lingue.

Herer nel libro asserisce come negli anni trenta e quaranta i produttori di carta e gli inventori delle prime fibre sintetiche alimentarono una campagna di calunnie sulla canapa, mistificando le proprietà psicoattive della pianta allo scopo di eliminarla dal mercato[3]. Con l'etanolo di canapa si produceva inoltre un combustibile economico e molto meno inquinante del petrolio.

Tuttavia nel libro Herrer confonde i produttori e i consumatori di carta[4], il tipo e la quantità di fibra ricavabile dalla canapa e di conseguenza i suoi utilizzi industriali[5][6][7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jack Herer Aka The Hemperor Dies At 70
  2. ^ traducibile in italiano con la locuzione "Il re è nudo". Del libro, inedito in Italia, ne circola liberamente su Internet una traduzione amatoriale
  3. ^ vedi la voce The Emperor Wears No Clothes
  4. ^ William Randolph Hearst, indicato come il principale autore del complotto, non controllava la produzione della cellulosa a scopo di rivendita, ma era bensì il maggior consumatore degli USA per le necessità del suo impero editoriale e, quando il prezzo aumentò da $40 a tonnellata a oltre $50 alla fine degli anni trenta, si indebitò profondamente; per cui l'introduzione di un materiale alternativo a basso prezzo era invece di suo interesse(cfr. (EN) Hayo M.G. van der Werf, Hemp facts and hemp fiction, Druglibrary.org, 1999. URL consultato il 30 ottobre 2014. e (EN) W. A. Swanberg, Citizen Hearst: A Biography of William Randolph Hearst, Scribner, 1961, ISBN 978-0-684-17147-0.)
  5. ^ (EN) David P. West, Hemp and Marijuana:Myths & Realities, naihc, 2014. URL consultato il 30 ottobre 2014.
  6. ^ (EN) Steven Wishnia, Debunking the Hemp Conspiracy Theory, Alternet, 20 febbraio 2008.
  7. ^ (EN) Brian Dunning, Hemp, Hearst, and Prohibition, Skeptoid, 11 febbraio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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