William Randolph Hearst
William Randolph Hearst (San Francisco, 29 aprile 1863 – Beverly Hills, 14 agosto 1951) è stato un editore e imprenditore statunitense.
È considerato un inventore del giornale come prodotto a larga diffusione e uno degli iniziatori del giornalismo scandalistico, che utilizzò per influenzare l'opinione pubblica.
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Biografia [modifica]
Infanzia [modifica]
Hearst nacque a San Francisco, California, unico figlio del milionario George Hearst e di sua moglie Phoebe Apperson. Crebbe nel grande lusso che suo padre poté dargli grazie alla sua attività mineraria, e sua madre era solita comprargli ogni cosa egli desiderasse: questo atteggiamento influirà molto sulla personalità di William, e denoterà il suo carattere deciso ad ottenere qualsiasi cosa egli desideri, cosa che contribuirà non poco al suo successo imprenditoriale. Frequentò la St. Paul's School a Concord nel New Haven e dopo si iscrisse alla Harvard, negli anni universitari parteciperà alle attività della confraternita Delta Kappa Epsilon, l'A.D. Club e l'Harvard Lampoon, tuttavia venne cacciato dal college a causa del suo umorismo eccessivo e di alcuni scherzi non graditi ai professori. Non diede mai peso all'istruzione poiché era consapevole di essere l'erede di una delle più grandi fortune del paese.
Attività imprenditoriale [modifica]
A 23 anni chiese al padre il permesso di dirigere il San Francisco Examiner (un giornale locale di cui il padre era entrato in possesso in seguito al pagamento di un debito di gioco). William trasformò il piccolo giornale in un marchio di livello nazionale, e acquisì altri giornali fino a creare un vero e proprio impero mediatico, il primo della storia dell'economia.
Nei suoi giornali Hearst prendeva spesso posizioni chiare e nette nei confronti di personaggi e avvenimenti, e più volte contribuì in modo determinante a plasmare l'opinione pubblica riportando anche notizie scandalistiche senza censura. Il suo impero editoriale venne notevolmente ridimensionato dalla Grande depressione degli anni trenta.
Sui suoi giornali sono apparsi molti dei primi e più importanti classici del fumetto, fra cui Yellow Kid, Little Nemo e Krazy Kat.
Il proibizionismo della canapa [modifica]
Fu il principale ispiratore, assieme all'azienda Du Pont, del proibizionismo in ambito della cannabis: infatti, le sue industrie cartiere avevano la "concorrenza" della carta fatta con la canapa, pianta fino ad allora diffusissima in tutto il mondo, che permetteva di ricavarne, oltre a medicinali, carburanti e fibre tessili, anche un'ottima carta.[1]
Ambizioni politiche [modifica]
La sua carriera politica fu priva di successi: esponente di primo piano del Partito Democratico (come già suo padre), nonostante il suo potere mediatico fallì per ben due volte la corsa alla poltrona di sindaco di New York (1905 e 1909) e si candidò senza successo anche alla corsa per diventare governatore dello stato di New York nel 1906. Dal 1896 al 1935 Hearst fu un membro importante dell'ala liberal all'interno del Partito democratico, quando divenne improvvisamente conservatore.
Gli insuccessi politici furono estremamente frustranti nella vita di Hearst e lo segnarono profondamente.
Vita privata [modifica]
Criticata fu la sua lunghissima storia d'amore (dal 1918 al 1951, anno della sua morte) con l'attrice Marion Davies. Egli infatti era sposato (dal 1903, con Millicent Veronica Willison), e nonostante questo non chiese mai il divorzio; visse anzi senza farne un mistero una intensa relazione con la Davies, della cui carriera cinematografica fu anche promotore.
Costruì, a partire dal 1919, il famoso Castello Hearst.
Il film Quarto potere [modifica]
William R. Hearst è inoltre l'ispiratore del personaggio del cinico editore Charles Foster Kane, nel famoso film di Orson Welles Quarto potere (Citizen Kane, 1941). Infatti la vita di Kane ricorda in molti punti quella di Hearst, per la precisione:
- La ricchezza dei genitori di Kane dipende da una miniera d'oro, esattamente come quelli di Hearst.
- Nonostante i grandi possedimenti ereditari, Kane si interessa quasi esclusivamente del suo piccolo giornale, e lo espande fino a farlo diventare un giornale a tiratura nazionale.
- Le due mogli, di cui la seconda un'attrice/cantante/ballerina a cui ha cercato in vari modi di far decollare la carriera.
- I continui fallimenti politici.
- La realizzazione di Xanadu ricorda molto il Castello Hearst.
- La mania di collezionismo; Kane infatti compra ogni genere di opera d'arte per il solo gusto di possederla, esattamente come Hearst.
- Il ritirarsi a vita privata ed evitare ogni contatto negli ultimi anni.
- Le prese di posizione tutt'altro che imparziali dei suoi giornali.
Lo stesso Hearst evidentemente si rese conto di questo, poiché usò tutto il suo potere economico per cercare di bloccare la realizzazione della pellicola, impedendo a qualsiasi media di sua proprietà di recensire o anche solo di menzionare il film, ma perse questa battaglia (il film uscì nelle sale nel 1941) e infuriato per questo usò tutto il suo potere mediatico scatenando una violenta campagna stampa contro il film, invitando tutti a non andarlo a vedere e chiedendone pubblicamente la censura.
Riferimenti culturali [modifica]
Hearst è uno dei protagonisti del romanzo breve di fantascienza Benvenuto nell'Olimpo, signor Hearst (Welcome to Olympus, Mr. Hearst, 2003) di Kage Baker.
Note [modifica]
- ^ dati ricavati dal documentario "La vera storia della Marijuana" (2011) di Massimo Mazzucco
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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