Marijuana Tax Act
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Il Marijuana Tax Act (precisamente il 1937 Marihuana Tax Act) è la legge che diede il via al proibizionismo nei riguardi dell'uso e coltivazione della canapa negli Stati Uniti. In seguito, il divieto si estese a numerosi altri paesi del mondo.
La legge fu emanata nel 1937 dal Congresso degli Stati Uniti d'America su richiesta dell'ispettore del Federal Bureau of Narcotics (FBN) Harry Aslinger. Anslinger riesce ad ottenere da parte dell'allora ministro del tesoro Andrew Mellon (suo zio acquisito) l'inserimento di una clausola che delega al FBN (nato cinque anni prima) ad avere competenze amministrative e potere di polizia per far applicare la legge.
La legge non vietava espressamente il consumo, la compravendita o la coltivazione ma di fatto rendeva economicamente improponibile l'utilizzo della Cannabis. Tassava di un dollaro qualsiasi transazione commerciale riguardante la pianta o derivati di essa. Introduceva oltretutto un complesso sistema burocratico a cui dovevano soggiogare i possessori e i coltivatori. Qualsiasi tentativo di evasione veniva punito con cinque anni di prigione oppure fino a $2000 di multa o entrambe, a discrezione della corte.
Il naturale effetto fu di rendere troppo rischioso commerciare con quella sostanza, fino alla Seconda Guerra Mondiale, dove il film "Hemp for Victory" (1942), prodotto dal dipartimento di Agricoltura statunitense, incoraggiò gli agricoltori a riprendere in cosiderazione la coltivazione della canapa, poiché serviva per fare le gomene delle navi da guerra, non essendo possibile usare le altre materie prime bloccate in Giappone.
Di fatto non si può considerare una legge di tassativa, ma piuttosto proibitiva, essendo un vero e proprio escamotage mediante il quale volendo vietare determinati comportamenti, anziché vietarli direttamente, li si vieta tramite l'applicazione di una tassa che rende impossibile perseguire determinati atteggiamenti. Questo sistema era già stato collaudato nel 1934 dove negli Stati Uniti non poteva essere vietata la libertà costituzionale di possedere un'arma da fuoco e nel tentativo di fermare il gangsterismo ne viene pesantemente tassato l'acquisto.(National Firearms Act, NFA). L'NFA (approvato quindici giorni prima che il Marijuana Tax Act arrivasse in commissione) viene giudicato costituzionale dalla Corte Suprema ritenendo idoneo questo sistema (e creando un precedente), ovvero ammette la possibilità di fare leggi proibitive mascherate da leggi di tassazione.
Nel 1961, con il Single Convention Drug Act, l'ONU classifica ufficialmente la cannabis come stupefacente. Determinanti furono le pressioni degli USA.[senza fonte] Il rappresentante americano della Commissione ONU per le droghe stupefacenti era Harry Anslinger.
Nel 1969, in piena rivoluzione culturale, Timothy Leary, famoso professore di psicologia di Harvard e attivista delle droghe, si difese in un processo che lo vedeva imputato per possesso di marijuana dichiarando l'incostituzionalità del Marihuana Tax Act, violando esso il quinto emendamento dal momento che una persona alla ricerca del bollo accuserebbe se stessa.
Il Marihuana Tax Act viene quindi sostituito l'anno successivo dal Controlled Substances Act
[modifica] Fonti
- Jack Herer: The emperor wears no clothes (1985)
- Flaco, chitarrista dei Punkreas: "La Grande Truffa Della Marijuana (2004)
- Giancarlo Arnao: Cannabis Uso ed Abuso (2005)

