Gymnopilus

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Gymnopilus
Gymnopilus spectabilis02.JPG
Gymnopilus spectabilis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Gymnopilus

Gymnopilus P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk 32: 21, 400 (1879)

Gymnopilus junonius

A questo genere appartengono specie con le seguenti caratteristiche.

Descrizione del genere[modifica | modifica wikitesto]

Cappello[modifica | modifica wikitesto]

Cuticola giallo-brunastra con componenti rossicce oppure aranciate.

Lamelle[modifica | modifica wikitesto]

Gialle oppure giallo-limone, a volte tendono a macchiarsi di bruno. Adnate, decorrenti per un brevissimo tratto iniziale.

Carne[modifica | modifica wikitesto]

Soda oppure molto coriacea.

  • Odore: fungino, acre, spesso forte e penetrante.
  • Sapore: spesso molto amaro da crudo.

Anello[modifica | modifica wikitesto]

Giallo e membranoso, tende a diventare ocra per via della sporata. Spesso presenta residui evidenti di velo.

Spore[modifica | modifica wikitesto]

Marroni, color ocra in massa.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Commestibilità[modifica | modifica wikitesto]

Trascurabile.

Questo genere non annovera specie mortali, tuttavia molte delle specie non sono eduli; alcune sono velenose da crude e commestibili con cautela dopo prolungata cottura.
Il Gymnopilus spectabilis sembra possedere proprietà allucinogene blande se consumato da crudo.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La specie tipo è Gymnopilus liquiritiae (Pers.) P. Karst. (1879).
Altre specie sono:

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