Stato di coscienza

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Lo stato di coscienza si riferisce al livello di coscienza presentato dalla persona in una determinata condizione.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista neurologico la coscienza è caratterizzata da due componenti: la vigilanza e la consapevolezza.

  • La vigilanza: è caratterizzata da uno stato di veglia che non necessariamente è associata alla consapevolezza di ciò che accade nel mondo che ci circonda.
  • La consapevolezza: consiste nella consapevolezza del mondo che ci circonda e, nella condizione più evoluta, del proprio essere.

Lo stato di coscienza è stabilito dal buon funzionamento delle due componenti. Quando si ha vigilanza senza consapevolezza la persona appare con gli occhi aperti, un normale ciclo sonno-veglia senza segni di contatto con l'ambiente. Questa condizione è normalmente conosciuta come stato vegetativo.

Nel caso del coma oltre alla consapevolezza manca la vigilanza per cui la persona ha gli occhi chiusi e ha difficoltà a fornire risposte anche riflesse (es. reazioni allo stimolo doloroso).

Lo stato di coscienza può avere un'ampia gamma livelli che non sono classificati in modo univoco. Alcuni esempi possono corrispondere allo stato di veglia, di coma, di meditazione, di sonno, di dormiveglia, di alterazione di coscienza. La misurazione, tentata nell'ambito delle neuroscienze, è però legata a parametri soggettivi[1]; non è quindi attualmente possibile procedere con analisi o classificazioni scientificamente attendibili.

Alcuni autori (Damasio) parlano di coscienza nucleare per definire quella condizione alla base di comportamenti automatici come, ad esempio, nel sonnambulismo, quando una persona può effettuare una serie di azioni anche complesse senza una specifica consapevolezza e ricordo. Un livello più alto è la coscienza classica che prevede un'interazione più o meno appropriata con l'ambiente. Il livello massimo di coscienza è rappresentato dalla "Coscienza di Sé" o autocoscienza che prevede la gestione complessa di sé stessi nell'ambiente sociale con elaborazioni complesse di pensiero e di strategie d'azione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Partha Mitra, Prove di misure di coscienza, Le Scienze, 10 gennaio 2014. URL consultato il 4 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Damasio. L'errore di Cartesio, Milano, Adelphi, 1995.
  • Laureys S, Boly M, Maquet P. Tracking the recovery of consciousness from coma, The Journal of clinical investigation. 2006; 116: 1823-5.
  • Laureys S, Piret S, Ledoux D. Quantifying consciousness, Lancet neurology. 2005; 4: 789-90.
  • Riccardo Venturini. Coscienza e cambiamento. Assisi, Cittadella Editrice, 1998. ISBN 88-308-0587-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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