Claviceps purpurea

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Ergot
Claviceps purpurea - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-185.jpg
Claviceps purpurea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Sottodivisione Pezizomycotina
Classe Sordariomycetes
Ordine Hypocreales
Famiglia Clavicipitaceae
Genere Claviceps
Nomenclatura binomiale
Claviceps purpurea
(Fr.) Tul. 1883
Sinonimi

Ergot

Caratteristiche morfologiche
Claviceps purpurea
Cappello no disegno.png
Cappello no
Smooth icon.png
Imenio liscio
ND icona.png
Lamelle ND
Black spore print icon.png
Sporata nera
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Parasitic ecology icon.png
Parassita
Velenoso icona.png
Velenoso

Claviceps purpurea è un ascomiceta il cui nome comune è Ergot. Tale termine è lo stesso usato in francese[1], lingua nella quale, letteralmente, vuol dire sperone. Infatti questa specie del genere Claviceps (che ne conta circa una cinquantina) è parassita delle graminacee e forma degli sclerozi simili a speroni o cornetti che conferiscono alla pianta infetta – spesso la segale – il nome comune di "segale cornuta".

(in alto e sotto) : C. purpurea su spiga di Segale

Questa specie è la più studiata e conosciuta per i suoi importanti effetti nella contaminazione di alimenti confezionati con cereali attaccati da questo fungo. I cornetti che spuntano dalle spighe infestate da ergot sono costituiti dai corpi fruttiferi (sclerozi) del fungo stesso, in cui sono contenuti molti alcaloidi velenosi del gruppo delle ergotine (tra cui l'acido lisergico), che hanno gravi effetti su persone e animali che ne mangiano. Questi alcaloidi, essendo dei vaso-costrittori, compromettono la circolazione; inoltre interagiscono con il sistema nervoso centrale, agendo in particolare sui recettori della serotonina.

Ergotismo[modifica | modifica wikitesto]

Questa malattia era conosciuta nel medioevo con il nome di Fuoco di Sant'Antonio, fuoco sacro o male degli ardenti. Sotto questo termine veniva compreso anche il sicuramente meno pernicioso herpes zoster, che in alcuni sintomi coincideva con gli effetti delle intossicazioni da ergot. L'ergotismo era spesso fatale, ed aveva sempre effetti devastanti sulle comunità che ne erano colpite. Questo morbo poteva presentarsi in due forme: "Ergotismus convulsivus" caratterizzato da sintomi neuroconvulsivi di natura epilettica, o "Ergotismus gangraenosus" caratterizzato da gangrena alle estremità fino alla loro mummificazione. Tra gli effetti di questa intossicazione vi erano anche le allucinazioni. Questo portava la gente a mettere in relazione la malattia con il demonio o con forze maligne, non essendo conosciuta al tempo la causa di queste alterazioni. Ad esempio alcuni studiosi sono portati a credere che dietro i fenomeni di stregoneria registrati a fine Seicento a Salem negli USA (Caccia alle streghe) vi sia un consumo alimentare della segale cornuta, i cui alcaloidi sono resistenti anche alle alte temperature dei forni di cottura del pane.

Una possibile ipotesi circa il nome "Fuoco di Sant'Antonio" è che nel Nord Europa, dove il pane veniva fatto con la segale, spesso si contraeva questa malattia, dovuta al fungo che infettava la segale. I malati, recandosi in pellegrinaggio verso i santuari di sant'Antonio in Italia, man mano che scendevano verso Sud cambiavano alimentazione mangiando pane di grano, e ciò attenuava o eliminava i sintomi dell'intossicazione. Tale effetto veniva attribuito ad un miracolo ad opera di sant'Antonio.

Recenti ricerche hanno messo in discussione questa prima ipotesi. Nelle regioni meridionali italiane i cereali più diffusi per il consumo domestico furono la segale (Secale cereale e prima del II millennio Secale strictum), l'orzo e altri cereali secondari, soprattutto in Basilicata, Calabria e nelle zone interne della Sicilia e della Puglia. Il grano era destinato all'esportazione e alla tavola dei proprietari terrieri. Documenti sanitari, veterinari e agricoli attestano la presenza dell'ergotismo tra le comunità rurali povere ed emarginate, numerose sono le tracce della malattia nel folklore e nella religiosità popolare. L'ordine antoniano, deputato alla cura delle "epidemie", è presente con una notevole diffusione capillare in tutto il meridione italiano fin dal XIII secolo.[2]

Nel 1853 Louis René Tulasne chiarisce il complesso ciclo riproduttivo del fungo e nel 1943 il chimico svizzero Albert Hofmann scopre gli importanti effetti allucinogeni di alcuni alcaloidi contenuti nell'ergot, in particolare dell'acido lisergico e del composto di sintesi suo derivato, la dietilamide dell'acido lisergico (LSD). Casi di ergotismo sono documentati a Milano nel 1795 a Torino nel 1798; l'ultimo caso documentato in Europa risale al 1951 nella città francese di Pont-Saint-Esprit, dove più di duecento persone furono affette da strane allucinazioni, sonnolenza e altri disturbi per aver mangiato pane contaminato. Il caso di Pont-Saint-Esprit, in cui sono morte quattro persone, non è stato tuttavia definitivamente imputato ad avvelenamento da ergot in quanto alcuni esperti hanno sollevato l'ipotesi suffragata da dati scientifici che l'avvelenamento sia invece imputabile a contaminazione da mercurio, o ad una combinazione di mercurio ed ergot[3].

Weizenähre mit Mutterkorn.jpg

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

La prevenzione dell'ergotismo consiste nell'uso di sementi di grano indenni da sclerozi o frammenti di sclerozi del fungo. Inoltre vi sono severi controlli prima della macinazione del grano, con l'eliminazione dei chicchi contaminati; queste misure ostacolano il verificarsi di casi di ergotismo a danno degli esseri umani. Non infrequenti invece le intossicazioni di animali, essendo i foraggi meno controllati.

Uso in medicina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1818, la segale cornuta è stata introdotta nella pratica ostetrica e da allora gli studiosi hanno catalogato i cinquanta alcaloidi presenti, in tre gruppi fondamentali: il primo è quello dell'ergotamina, che è utilizzabile per la cura dell'emicrania; il secondo è quello ergotossina; il terzo è invece quello dell'ergometrina, che stimola la muscolatura uterina e che viene indicata per regolare le contrazioni uterine post-partum e nelle endometriti.[4]

Ergot ed ordini religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Nel medioevo fu creato un ordine religioso dedicato alle cure degli affetti da ergotismo, i Canonici Regolari di Sant'Antonio di Vienne, nel 1774 uniti all'Ordine di Malta.

Alcuni studiosi ritengono che durante la celebrazione mistico-religiosa greca dei Misteri Eleusini i partecipanti ingerissero, sia all'interno di una bevanda detta Kikeon, sia nel pane cucinato con grano contaminato dalla Claviceps Purpurea, l'ergot.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.cnrtl.fr/definition/ergot
  2. ^ "Il pane e il fuoco. L'ergotismo nel meridione d'Italia", di Alessandro Tarsia, Aracne, Roma, 2011, ISBN 978-88-548-4318-9
  3. ^ G, Cerutti, Residui, additivi e contaminanti degli alimenti, Tecniche nuove, 2006
  4. ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.78
  5. ^ Wasson, R. Gordon, Ruck, Carl, Hofmann, A., The Road to Eleusis: Unveiling the Secret of the Mysteries. Harcourt, Brace, Jovanovich, 1978.

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