Paralisi nel sonno

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L'Incubo, di Johann Heinrich Füssli (1781), rappresenta un'illusione ipnagogica.

La paralisi nel sonno, detta anche paralisi ipnagogica è un disturbo del sonno in cui nel momento prima di addormentarsi o, più comunemente, al risveglio ci si trova impossibilitati a muoversi. Questo disturbo dura molto poco (al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima di addormentarsi), talvolta di più, ma mai per un tempo oggettivamente lungo. Durante la paralisi tutti i muscoli del corpo sono paralizzati,a causa dell'aumento dell'attività GABAergica nella formazione reticolare pontina, che inibisce le cellule dei nuclei della colonna dorsale riducendo la risposta a stimoli sensoriali somatici, inibendo così i motoneuroni inferiori (colinergici) impedendoci di attuare i movimenti che compiamo in sogno e, nonostante la persona in cui il disturbo si manifesta sia del tutto cosciente, riesce a compiere pochissimi movimenti, in certi casi solo il movimento degli occhi, della lingua o alcuni lievissimi movimenti degli arti; comunque durante le paralisi non si verificano problemi respiratori.

Questo stato di paralisi è dovuto alla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed è causato da una discordanza tra la mente e il corpo: il cervello è attivo e cosciente, e il soggetto riesce spesso a vedere e sentire chiaramente ciò che lo circonda. Nonostante ciò il corpo permane in uno stato di riposo. Ciò solitamente incute terrore e angoscia nell'individuo affetto dal disturbo. Le cause più comuni sono: mancanza di riposo, stress e ritmi di sonno irregolari. Normalmente, la paralisi inizia con una sensazione di formicolio che attraversa il corpo, arrivando fino alla testa, per poi paralizzare gli arti. Spesso la "vittima" di tale paralisi prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo al massimo a sussurrare debolmente, provando la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo. Può anche succedere che il succube di ciò senta voci famigliari chiamarlo, parlare tra di loro o, peggio ancora, parlargli vicino al collo con voce inquietante.

La paralisi notturna è una delle scoperte sul sonno più sorprendenti: durante ogni fase REM (per 4/5 periodi ogni notte, dunque, e per un totale di tempo che va dalle 8 ore dei neonati ai circa 45 minuti a 70 anni) i grossi muscoli (salvo ovviamente il diaframma e altri muscoli coinvolti nella respirazione) sono paralizzati. Probabilmente, questa paralisi ha la funzione di difendere l'individuo dai movimenti inconsulti provocati dal sogno [1]. Perciò il periodo di paralisi durante il sonno sembra normale. Ciò che è insolito è l'associazione di questo ad uno stato cosciente della mente.

Le paralisi nel sonno vanno distinte dalle illusioni ipnagogiche con le quali però possono accompagnarsi causando sensazioni particolarmente vivide e talvolta terrificanti. Le illusioni ipnagogiche non sono "irreali" come ciò che vediamo durante la fase REM: Essendo una fase di transizione fra il sonno e la veglia, tendono ad illuderci di essere ancora svegli. Come prima cosa si visualizza la propria stanza e si possono compiere movimenti quali alzarsi ed interagire con gli oggetti del proprio quotidiano. Per questo, vengono spesso scambiate con i viaggi astrali.

È possibile risvegliarsi dallo stato di paralisi, se iniziata da pochi secondi, cercando di aprire gli occhi, muovere movimenti bruschi oppure respirare affannosamente, allo scopo di "svegliare" il corpo che tenta di addormentarsi.

Alcune teorie (senza nessuna base scientifica) affermano che la paralisi nel sonno è un richiamo al primo trauma vissuto, ossia la nascita. Il passaggio da una situazione di totale calma ad una stressante e completamente nuova. Passando attraverso il canale della vagina il feto si trova immobilizzato fino alla totale fuoriuscita. Durante il sonno (situazione di totale calma) il nostro cervello può "richiamare" quell'esperienza e riviverla.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (Piero Angela, 1994) La "paralisi notturna". URL consultato il 4 luglio 2012.