Agnosia
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| Agnosia | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 784.69 |
| ICD-10 | (EN) R48.1 |
L'agnosia è un disturbo della percezione caratterizzato dal fallace riconoscimento di stimoli sensoriali (oggetti, persone, suoni, forme, odori) già noti, malgrado l'integrità delle funzioni sensoriali elementari e in assenza di disturbi della memoria. È un disturbo affine all'asimbolia. Può presentarsi separatamente in relazione a ciascuno dei cinque sensi e per ogni senso sono riscontrabili diversi tipi di agnosia (prosopoagnosia, agnosia musicale, stereoagnosia o agnosia tattile, agnosia visuo-motoria, ecc.) . Negli esempi pratici la persona affetta da tale malattia può utilizzare una forchetta invece di un cucchiaio pensando di aver scelto il cucchiaio, oppure una scarpa al posto di una tazza o un temperino invece della matita. Spesso è associata a lesioni riguardanti aree posteriori del cervello.
Indice |
[modifica] Classificazione generica
Il primo modello cognitivo sul riconoscimento degli oggetti è dovuto a Lissauer [1890], il quale ipotizzò che tale riconoscimento avviene in due livelli consequenziali di analisi (percettiva e associativa), a ognuno dei quali è associato un tipo di agnosia. Tale modello è considerato valido ancora oggi, sebbene siano state proposte teorie più approfondite riguardo i vari livelli di elaborazione degli stimoli, soprattutto per la percezione visiva.
[modifica] Agnosia appercettiva
Disturbo nell'elaborazione delle caratteristiche sensoriali di uno stimolo e nella loro integrazione in una unità percettiva strutturata che consenta di ricostruire la forma dello stimolo per poi riconoscerlo. Un paziente con agnosia appercettiva nella modalità visiva non è in grado di eseguire un disegno su copia, di descriverlo accuratamente nei suoi particolari e di distinguerlo da oggetti visivamente simili. Di conseguenza fallisce anche il confronto con le rappresentazioni mentali di stimoli conosciuti, e dunque non avviene il riconoscimento dello stimolo.
Humphreys e Riddoch, in riferimento al modello di Marr dei processi percettivi, classificano come agnosie appercettive:
- Agnosia per la forma: il paziente analizza correttamente le singole caratteristiche sensoriali dello stimolo, ma non riesce a ricavare la configurazione esterna dell'oggetto.
- Agnosia integrativa: il paziente fallisce nell'integrare le singole caratteristiche in una struttura globale unitaria. Per esempio una figura con molti dettagli non verrà riconosciuta, mentre una figura con pochi dettagli sì.
- Agnosia trasformazionale: il paziente non riesce a trasformare la struttura globale dell'oggetto per confrontarla con una rappresentazione prototipica disponibile in nel magazzino presemantico. Per esempio una figura di un oggetto capovolto o altrimenti distorto non verrà riconosciuta, mentre una figura di un oggetto nella sua forma prototipica sì.
[modifica] Agnosia associativa
L' agnosia associativa si presenta quando un paziente, la cui analisi percettiva è integra, non è in grado di confrontare la rappresentazione percettiva strutturata di uno stimolo con le conoscenze presenti nel magazzino semantico (relative agli stimoli conosciuti) e quindi di attivare le conoscenze relative all'oggetto (il suo nome, il corretto uso, ecc); dunque il deficit è soltanto per quanto riguarda la categorizzazione semantica di un oggetto. Per esempio il paziente può essere in grado di riconoscere visivamente una forchetta come un oggetto conosciuto (analisi percettiva intatta), ma non sa dire a cosa serve, in quali occasioni si usa e come si chiama, sebbene queste conoscenze siano presenti, come dimostrato dal fatto che se gli si chiede verbalmente di descrivere una forchetta egli è in grado di dire correttamente cos'è e come si usa. Dunque il deficit è nell'accesso al magazzino semantico su stimolazione visiva, motivo per il quale Humphreys e Riddoch chiamano questo disturbo agnosia semantica di accesso. L'agnosia associativa si associa generalmente a lesioni occipito-temporali sinistre.
[modifica] Forme particolari
- Tra le agnosie visive: prosopoagnosia, agnosia (o amnesia) per i colori, agnosia topografica.
- Tra le agnosie uditive: agnosia per i suoni ambientali, agnosia per la voce umana e agnosia per le arie musicali. In tutti e tre i casi si riscontra lesione bilaterale dei lobi temporali.
- Tra le agnosie tattili (stereoagnosie): amorfognosia (riguarda la forma e le dimensioni degli oggetti), ailognosia (riguarda il peso e le caratteristiche materiali/termiche degli oggetti), asimbolia (agnosia tattile propriamente detta, riguarda il significato degli oggetti).
- Agnosia delle dita, incapacità a riconoscere le proprie mani, detta anche agnosia digitale.
- Agnosia che riguardano i cinque sensi (gustativa, olfattiva, visiva, uditiva, tattile) sono tutte tipologie che riguardano un particolare senso dove la sua funzione risulta diminuita, non riuscendo a riconoscere cosa vede, sente, gusta o tocca, più particolare di queste forme è quella che riguarda il tatto. In tal caso viene causata da un danno alla corteccia parieto-temporale, varia di gravità, dove la forma peggiore è data da infarti cerebrali sinistri.
[modifica] Bibliografia
- Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
- Elisabetta Làdavas; Anna Berti, Neuropsicologia , Bologna, il Mulino, 2002. ISBN 978-88-15-08898-7
[modifica] Collegamenti esterni
- Agnosia sul sito Neuropsy.it

