Zoonosi

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Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali (escluso l'uomo) all'uomo, direttamente (contatto con la pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (tramite altri organismi vettori o ingestione di alimenti infetti).

Viene invece definita zooantroponosi una qualsiasi malattia che si propaghi dall'uomo verso l'animale.

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

La salute umana è correlata strettamente a quella degli animali con cui l'uomo entra in contatto o di cui l'uomo si serve. Le zoonosi pertanto conferiscono carattere di pericolosità a molte attività che richiedono contatti con gli animali. Rappresentano pertanto una continua fonte di pericolo e sono oggetto di ricerche da parte di ricercatori che sono pervenuti a riconoscerne più di un centinaio (ad esempio, virosi, rickettsiosi, micosi, malattie protozoarie, elmintiasi, infestazioni trasmesse da artropodi e da insetti).

Le zoonosi trasmissibili attraverso gli alimenti possono inoltre essere fonte di gravi perdite economiche per l'industria degli alimenti, in quanto quando si manifesta un focolaio di infezione, gli alimenti infetti o sospetti infetti devono essere distrutti. Costituiscono fonte di preoccupazione anche le zoonosi trasmesse da fonti diverse dagli alimenti, in particolare quelle trasmesse dagli animali selvatici e dagli animali da compagnia.

Sviluppo storico delle malattie zoonotiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante la preistoria, gli uomini erano generalmente organizzati in piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori, che molto raramente erano costituiti da più di 150 individui, e che non entravano sovente in contatto con altri gruppi. Per questa ragione le malattie epidemiche o pandemiche che dipendono dal costante afflusso/eflusso di nuovi esseri umani che non abbiano sviluppato una risposta immune, tendevano ad esaurirsi (anche perché scontavano una naturale quarantena) attraverso una popolazione. Per sopravvivere, un patogeno biologico doveva provocare un'infezione cronica, i germi devono rimanere vitali nell'ospite per lunghi periodi di tempo, o avere un reservoir non umano (vettore) nel quale vivere e proliferare mentre si attende che un nuovo ospite si presenti. In effetti, per molte delle malattie 'umane', l'essere umano è molto spesso una vittima accidentale ed un ospite a vicolo-cieco. (Questo è il caso con la rabbia, antrace, tularemia, Virus del Nilo occidentale, e molte altre). Dunque un fattore che ha influito sullo sviluppo umano è stato in relazione a malattie zoonotiche, non epidemiche.

Molte malattie moderne, anche malattie epidemiche, sono iniziate come zoonosi. È difficile avere la certezza su quali malattie sono passate dagli animali all'uomo, ma ci sono prove evidenti che il morbillo, il vaiolo, l'influenza, e difterite sono provenute all'uomo in quel modo. L'HIV, il comune raffreddore, e la tubercolosi possono essere anch'esse provenire dagli animali. Attualmente, le zoonosi sono di interesse pratico perché spesso sono malattie non diagnosticate e per la maggior virulenza che hanno oggi, in via della perdita di immunità delle popolazioni. Il Virus del Nilo occidentale apparve negli USA nel 1999 nella area di New York City ed attraversò il paese nell'estate del 2002 causando molti problemi. La peste bubbonica è una malattia zoonotica, così come la salmonella, la Febbre Bottonosa delle Montagne Rocciose, e la Malattia di Lyme. Il fattore che più contribuisce all'aumento delle nuove zoonosi nella popolazione umana è l'aumentato contatto tra esseri umani e le forme di vita selvatiche (Daszak et al., 2001). Questo può essere causato sia sia dallo spostamento de attività umana in zone selvagge, sia dal movimento di animali selvatici in aree umane in seguito a disturbi antropologici od ambientali. Un esempio di ciò è la comparsa di Nipah virus nella Malesia nel 1999, quando l'allevamento intensivo di suini fu introdotto nell'habitat naturale di pipistrelli fruttivori, portatori del virus. Cause non ancora chiarite determinarono il passaggio della patologia alla popolazione suina, che svolse un ruolo di ospite amplificatore, consentendo quindi la trasmissione del virus ad alcuni allevatori, provocando la morte di 105 persone (Field et al., 2001).

Un evento simile si è verificato in tempi più recenti, quando l'influenza aviaria ed il West Nile virus sono trasmessi alla popolazione umana, probabilmente a causa delle interazioni tra gli ospiti portatori e gli animali domestici. Tipologie di animali forniti di grande mobilità, come pipistrelli e volatili, possono determinare un rischio molto più alto di trasmissione di patologie zoonotiche, grazie alla facilità con la quale si possono spostare all'interno di aree abitate dall'uomo.

Patologie come malaria, schistosomiasi, oncocercosi, ed elefantiasi non sono vere zoonosi, anche se possono essere trasmesse da insetti, od utilizzare ospiti intermedi (vettore). Questo poiché necessitano, in almeno uno degli stadi di sviluppo, di un ospite umano.

Sorveglianza delle zoonosi[modifica | modifica wikitesto]

In Europa tutte le zoonosi sono sottoposte a un sistema di sorveglianza coordinata tra gli Stati membri. Secondo la Direttiva 2003/99/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 17 novembre 2003 le Zoonosi sono classificate in due categorie:

Zoonosi da sottoporre a sorveglianza[modifica | modifica wikitesto]

Zoonosi da sottoporre a sorveglianza in funzione della situazione epidemiologica[modifica | modifica wikitesto]

Principali zoonosi (in base alla incidenza e gravità)[modifica | modifica wikitesto]

Vettori delle zoonosi[modifica | modifica wikitesto]

Numerose zoonosi sono trasmesse da artropodi vettori che trasportano gli agenti infettivi (o infestivi nel caso delle malattie parassitarie) dagli animali all'uomo. Tra questi:

Animali che possono trasmettere zoonosi[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli animali che possono trasmettere malattie all'uomo ci sono:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • H. Krauss, A. Weber, M. Appel, B. Enders, A. v. Graevenitz, H. D. Isenberg, H. G. Schiefer, W. Slenczka, H. Zahner: Zoonoses. Infectious Diseases Transmissible from Animals to Humans. 3rd Edition, 456 pages. ASM Press. American Society for Microbiology, Washington DC., USA. 2003. ISBN 1-55581-236-8

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