Petru Lucinschi

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Petru Lucinschi
Petru Lucinschi 2000.jpg

Presidente della Moldavia
Durata mandato 15 gennaio 1997 –
7 aprile 2001
Predecessore Mircea Snegur
Successore Vladimir Voronin

Dati generali
Partito politico Partito Agrario della Moldavia
Partito Comunista della Moldavia
PCUS (fino al 1991)

Petru Lucinschi (Rădulenii Vechi, 27 gennaio 1940) è un politico moldavo. È stato il secondo Presidente della Repubblica di Moldavia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Petru Chiril Lucinschi (in lingua russa: Пётр Кириллович Лучинский, Pëtr Kirillovič Lučinskij; in lingua ucraina: Петро Кирилович Лучинський, Petro Kyrylovyč Lučyns’kyj) nacque nel villaggio di Rădulenii Vechi village, nella Contea di Soroca (attuale Distretto di Floreşti), in Moldavia. Nel 1977 divenne PhD in filosofia.

Dal 1971 Lucinschi fu membro del Comitato Esecutivo (Politburo) del Comitato Centrale del Partito Comunista della RSS Moldava.

Dal 1978 al 1989 fu primo segretario del ramo di Chişinău del Partito Comunista della Moldavia; nel 1978 Ivan Bodiul lo mandò a lavorare per il Partito Comunista dell'Unione Sovietica a Mosca, dove Lucinschi rimase fino al 1986. Dal 1986 al 1989, Lucinschi fu secondo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista del Tagikistan; al suo ritorno nella RSS Moldava nel 1989, divenne primo segretario del Partito Comunista della Moldavia.

All'inizio del 1991 lasciò di nuovo la Moldavia per recarsi a Mosca, dove si unì al gruppo direttivo dell'Unione Sovietica, divenendo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'URSS.

Dal 1993 al 1997 fu Presidente del Parlamento della Moldavia.

Lucinschi fu eletto secondo Presidente della Moldavia nel 1996; il suo mandato terminò nel 2001, quando indisse un'elezione anticipata ed il Parlamento votò in favore di Vladimir Voronin.

Lucinschi era sposato con Antonina (deceduta nel 2006), insegnante in pensione, ed ha due figli: Sergiu e Chiril. Ancora oggi, Petru Lucinschi mantiene la cittadinanza russa.

Presidenza[modifica | modifica sorgente]

Il suo principale cavallo di battaglia è stato l'affermazione a livello nazionale della lingua moldava - su tutto il territorio nazionale ,e specialmente nella capitale (Chişinău), dove nascevano sentimenti nazionalisti antirussi , La scolarizzazione in lingua moldava obbligatoria fu il mezzo attraverso il quale perseguì tale scopo, che aveva l'evidente finalità di far maturare una identità nazionale.

Tutto ciò nacque dalla formazione dello Stato moldavo, ovvero per autonoma decisione dell'ex Unione Sovietica e del suo successivo auto-smembramento. Si era dunque ben lontani dalla nascita di una coscienza moldava a cui avrebbe dovuto seguire la determinazione della propria indipendenza. La sudditanza a livello politico e a livello culturale da Mosca restava fortissima.

La sua politica di avvicinamento all'Unione europea è stata principalmente un tentativo più che altro finalizzato ad accedere ad agevolazioni ed aiuti economici che spesso hanno finito per incrementare solo le tasche di pochi ricchi moldavi e non, come nelle premesse, migliorare infrastrutture pubbliche e men che meno ad aiutare le fasce più bisognose della collettività moldava.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2000
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Grecia)

Note[modifica | modifica sorgente]


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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