Diego Novelli

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on. Diego Novelli
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Diego Novelli.jpg
Luogo nascita Torino
Data nascita 22 maggio 1931
Professione giornalista
Partito PCI, La Rete
Legislatura X, XI, XII, XIII

Diego Novelli (Torino, 22 maggio 1931) è un politico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'esperienza giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Diplomato di scuola media superiore, nel 1951 entrò ne l'Unità e nel 1961 assunse la direzione della redazione piemontese.

Ha fondato (nel 1972) e diretto la rivista Nuova Società, è presidente dell'Associazione L'Altraitalia che nel 1988 ha promosso la nascita del settimanale Avvenimenti, e ha successivamente ha pubblicato vari libri, tra cui Dossier Fiat (1970), Sicilia 71: una società disgregata (1971), Vivere a Torino (1980), Spionaggio Fiat (1981), Lettere al sindaco (1984), Michele Pellegrino: l'uomo della "Camminare insieme" (1987), Una vita sospesa (1990), Per una cultura della città (1991), Il decennio della follia (1994), Ho voglia di gridare (2002), Per coerenza (2004), Com'era bello il mio PCI (2006).

Rifonda (nel 2007) la rivista Nuovasocietà, di cui è attualmente direttore,che diviene quindicinale del Piemonte e della Valle d'Aosta e dal 2008 un quotidiano online. Ha collaborato con Ettore Scola per la sceneggiatura del film Trevico-Torino. E con Gianni Serra per il film "La ragazza di via Millelire".

È stato direttore editoriale del settimanale La Rinascita della sinistra.

La carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Si iscrisse giovanissimo al Partito Comunista Italiano, del quale fu consigliere comunale della sua città a partire dal 1960. Nel giugno 1975 fu eletto sindaco del capoluogo piemontese in una giunta che poteva contare anche sull'appoggio dei socialisti. Dal 1979 al 1982 è stato Presidente della Federazione mondiale delle città unite, che riunisce i sindaci dei cinque continenti.

Novelli amministrò la città nel difficile periodo dei cosiddetti anni di piombo. Negli anni del terrorismo coadiuvò intensamente la lotta al terrorismo di tutte le fazioni collaborando con Aldo Viglione e Dino Sanlorenzo, tre politici affini.
Rimase in carica per dieci anni, dal 1975 al 1985, diventando il secondo sindaco più longevo nella storia della città dopo Amedeo Peyron. Eletto al Parlamento europeo nel 1984, dal 1987 al 2001 è stato deputato della Camera dei deputati per quattro legislature. Fu membro del Comitato centrale del PCI fino allo scioglimento del partito. Nel 1991, anno della trasformazione del PCI in Partito Democratico della Sinistra, egli non aderì alla nuova formazione. Nel 1991, con Leoluca Orlando, Nando Dalla Chiesa, Claudio Fava, Alfredo Galasso ha dato vita al movimento politico e culturale La Rete.

Nel 1993, alle prime elezioni amministrative dopo la riforma della legge elettorale, che prevedeva l'elezione diretta dei sindaci per le grandi città, si candidò nuovamente a sindaco di Torino, sostenuto dalla Rete e da Rifondazione Comunista, e ottenne al primo turno il 36% dei voti, una percentuale superiore alla somma dei voti dei partiti che lo sostenevano. Al secondo turno, tuttavia, fu sconfitto da Valentino Castellani, sostenuto da PDS, Verdi e Alleanza per Torino, che divenne per i successivi otto anni il sindaco di Torino.

Alle elezioni europee del 2004 si è presentato nella Lista Di Pietro-Occhetto, ma non è stato eletto.

Attualmente è socio dell'associazione politica "Il Cantiere - per il bene comune" insieme a Giulietto Chiesa, Achille Occhetto, Elio Veltri e Antonello Falomi, e della quale fece parte, fino alla sua scomparsa avvenuta nel dicembre 2005, l'economista Paolo Sylos Labini.

È membro del Comitato Scientifico della rivista Narcomafie, edita dal Gruppo Abele.

Alle elezioni europee del 2009 è candidato con la lista di Sinistra e Libertà, non venendo eletto, in quanto la lista non supera la soglia di sbarramento del 4%.

Dal 10 novembre 2009 è Presidente dell'Associazione "Per la Sinistra" di Torino. È anche presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI[1].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Ha inoltre curato la prima edizione di "Genesi di una lettera pastorale" edito dalla Gep e ha collaborato con il regista Ettore Scola al soggetto e alla sceneggiatura del film "Trevico-Torino... Viaggio nel Fiat-Nam".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ANPI - 15º Congresso Nazionale, ANPI.it. URL consultato il 17 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Diego Novelli, Per coerenza. Stralci di vita di un militante non pentito, Daniela Piazza editore, Torino, 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sindaco di Torino Successore Torino-Stemma.png
Giovanni Picco 14 luglio 1975 - 25 gennaio 1985 Giorgio Cardetti