San Salvario

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Coordinate: 45°03′20″N 7°40′46″E / 45.055456°N 7.679559°E / 45.055456; 7.679559

Torino VIII Circoscrizione
Castello valentino - fronte.jpg
Denominazione: San Salvario
Comune: Torino
Regione: Piemonte
Stato: Bandiera dell'Italia Italia
Suddivisione generica: San Salvario
Popolazione: 38.110 ab. (2008)
Superficie: km²
Densità: ab./km²
CAP: 10125-10126(in parte)


Borgo San Salvario (in piemontese San Salvari, dall'antico piemontese sarvare, salvatore) è un quartiere parte della VIII Circoscrizione di Torino, multietnico (sul suo territorio sono state contate quasi 100 nazionalità) e molto vicino al centro storico cittadino.

È delimitato:


Indice

[modifica] Geografia

È uno dei quartieri più verdi di Torino, grazie soprattutto al parco del Valentino, sviluppatosi dal parco della residenza estiva dei Savoia, residenza che oggi ospita la facoltà di architettura del Politecnico di Torino.

[modifica] Toponimo

Il nome deriva dalla chiesa e convento di San Salvario (si riferisce direttamente al Salvatore: Gesù Cristo) posta sull'attuale via Nizza all'innesto di corso Marconi.

[modifica] Storia

Il borgo medioevale al Valentino

Tracce del borgo si trovano già in alcune carte del 1790, ed anche prima, lungo la via, dotata di doppia alberatura che dall'antica Porta Nuova (situata allo sbocco di via Roma - dove fu fondata la Stazione di Torino Porta Nuova) conduceva percorrendo prima l'attuale via Nizza e poi corso Marconi fino al Castello del Valentino, residenza estiva dei regnanti torinesi.

Per uno sviluppo vero e proprio del borgo bisogna però aspettare l'abbattimento della cinta muraria torinese, 1840.

A partire da quel momento San Salvario si sviluppa come quartiere residenziale della borghesia torinese, non sono infatti presenti industrie in quantità rilevante.

A cavallo tra il XIX e XX secolo il quartiere ospita due Esposizioni universali di cui rimangono testimoni il borgo e rocca Medioevale, il complesso di Torino Esposizioni e alcune palazzine sul corso Massimo d'Azeglio che attualmente ospitano parte della Facoltà di Medicina dell'Università di Torino ed i corsi di laurea in Chimica e in Fisica, sempre dell'Università.

[modifica] Economia

San Salvario non è certo un quartiere industriale: da svariati decenni l'unica industria di un certo rilievo è la Microtecnica, che opera nel settore spaziale ed in quello degli armamenti. Bisogna però ricordare che la FIAT vide la luce nel 1900 proprio a San Salvario: la prima fabbrica era in Corso Dante, all'angolo con corso Massimo d'Azeglio. Il quartiere è ricco di svariate attività artigianali, dal restauro mobili alle pasticcerie. A partire dalla fine degli anni '90 si è sviluppata inoltre una vivace vita notturna. Ai locali multietnici si sono aggiunti pub, rumerie, ristoranti e rosticcerie di ogni tipo. Il quartiere è inoltre sede di 2 mercati, situati uno in piazza Madama Cristina e l'altro in piazza Nizza (fino al termine dei lavori della Metropolitana di Torino ospitato provvisoriamente in corso Raffaello). Il quotidiano torinese La Stampa, uno dei maggiori a livello nazionale, ha la sua sede principale vicino al Parco del Valentino.

[modifica] Architetture di rilievo

Sono presenti una Sinagoga sita in via San Pio V (che lì di fronte è stata pedonalizzata per ragioni di sicurezza, dando così luogo alla Piazzetta Primo Levi), un Tempio Valdese, una Moschea (in un interno di Via Saluzzo, dentro un basso fabbricato) e quattro Chiese Cattoliche: la parrocchia di San Pietro e Paolo, la parrocchia del Sacro Cuore di Maria (progettata da Carlo Ceppi nel 1887), la Chiesa di San Giovanni Evangelista e la chiesa dedicata a San Salvario. Sono presenti anche alcune architetture in stile Liberty degne di rilievo, come le prime officine Fiat, le officine meccaniche in Corso Raffaello e Villa Javelli, in Via Petrarca.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Liberty a Torino.

Inoltre sono presenti un ospedale e alcuni collegi universitari (sia statali che gestiti da religiosi e religiose).

[modifica] Cultura

Oltre ad alcune sedi dell'Università e del Politecnico di Torino San Salvario ospita vari istituti scolastici tra i quali il più noto è il liceo classico statale Vittorio Alfieri.

Sono inoltre presenti alcuni musei tra i quali il museo di antropologia criminale, quello di anatomia umana "Luigi Rolando" e il Museo della Frutta - Collezione "Francesco Garnier Valletti".

San Salvario è anche ricchissima di proposte culturali (per gli eventi previsti ed un elenco aggiornato delle associazioni promotrici, consulta i link nella sezione Collegamenti). Un luogo centrale è il Cineteatro Baretti, nell'omonima via dedicata a Giuseppe Baretti (quasi in Largo Saluzzo), adiacente alla Chiesa di San Pietro e Paolo e gestito da un'Associazione di volontariato.

[modifica] Associazionismo

Stimolata anche dalla sua multietnicità e dai difficili problemi che pone, San Salvario ha visto la nascita di decine di Associazioni: un elenco aggiornato è raggiungibile dalla Sezione Collegamenti.

Diverse di queste associazioni hanno fondato nel 2003 un'Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, una organizzazione non-profit che ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita del quartiere nei suoi aspetti sociali, economici, ambientali, culturali.

Nella seconda metà del 2010 l'Agenzia ha aperto una Casa del Quartiere in via Oddino Morgari 14 (dove ha anche trasferito la sua sede), "...uno spazio dedicato ad attività sociali, culturali e di animazione, rivolto agli abitanti. Offre cultura, formazione e servizi a portata di mano, per tutti gli abitanti di San Salvario...(dal sito dell'Agenzia citato in basso)".

[modifica] Personalità legate a San Salvario


[modifica] Collegamenti


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