Galileo Ferraris

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sen. Galileo Ferraris
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Galileo Ferraris.jpg
Luogo nascita Livorno Piemonte,
Flag of Kingdom of Sardinia (1848).svg Regno di Sardegna
Data nascita 30 ottobre 1847
Luogo morte Torino,
bandiera Regno d'Italia
Data morte 7 febbraio 1897
Legislatura XIX
Data 25 ottobre 1896
Pagina istituzionale

Galileo Ferraris (Livorno Piemonte, 30 ottobre 1847Torino, 7 febbraio 1897) è stato un ingegnere e scienziato italiano, scopritore del campo magnetico rotante e ideatore del motore elettrico in corrente alternata.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un farmacista, Luigi Ferraris, e di Antonia Messia, cresce in una famiglia numerosa con tre fratelli e altrettante sorelle. Rimane però orfano di madre all'età di 8 anni ed inizia così ad istruirsi presso la casa di Torino di uno zio medico. Dopo aver frequentato il collegio di San Francesco da Paola di Torino, che sarebbe poi diventato il liceo classico Vincenzo Gioberti, si laurea in ingegneria civile a 22 anni e diventa assistente di fisica tecnica presso il Regio museo industriale italiano (il futuro Politecnico di Torino) a partire dal 1877. Si dedica quindi agli studi dell'elettromagnetismo e nel 1885 riesce a dimostrare a un pubblico stupefatto l'esistenza di un campo magnetico rotante generato da due bobine fisse, ortogonali e percorse da correnti alternate della stessa frequenza e sfasate di 90°. Con questi esperimenti si apre la strada della realizzazione del motore elettrico asincrono.

La scoperta del campo magnetico rotante fu esposta ufficialmente in una nota presentata all'Accademia delle Scienze di Torino solo il 18 marzo 1888. In seguito nacquero alcune contestazioni sulla priorità di tale scoperta, soprattutto da parte dello scienziato croato Nikola Tesla. La questione finì nelle aule giudiziarie, ma alle fine la paternità dell'invenzione fu riconosciuta allo scienziato italiano.

Due mesi dopo, Tesla ottiene 5 brevetti sulla costruzione dei motori asincroni da lui studiati indipendentemente; questi brevetti, tuttavia, erano stati richiesti (con relativa documentazione) già nell'autunno del 1887. Vennero poi acquistati dalla Westinghouse Electric, e porteranno Tesla alla realizzazione dei motori elettrici su scala industriale e alla nascita di un importante settore industriale.

Nel 1889 fonda presso il Regio museo industriale italiano una Scuola di elettrotecnica, la prima scuola di questo genere in Italia che successivamente sarà incorporata nel Politecnico di Torino. In questa scuola insegna fino alla sua morte. Nel 1896 Galileo Ferraris fonda l'Associazione elettrotecnica italiana e ne diventa il primo presidente nazionale. Nello stesso anno viene nominato senatore del Regno ma, tre mesi dopo, muore di polmonite a neanche 50 anni.

È sepolto nel cimitero monumentale di Torino (prima ampliazione arcata 166).

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1925 la sua città natale, in suo onore, ha cambiato il nome da Livorno Piemonte a Livorno Ferraris.

La città di Torino gli ha dedicato una delle sue strade principali, il lungo corso Galileo Ferraris.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe (Impero austro-ungarico)
Commendatore dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero di Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero di Germania)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Per ulteriori approfondimenti vedere:

  • Giovanni Zannini, Galileo Ferraris. Una grande mente, un grande cuore. Quello che le biografie non dicono, Casale Monferrato, Piemme, 1997, ISBN 88-384-2979-0
  • Accademia delle scienze di Torino, Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris, Politecnico di Torino, Galileo Ferraris and the conversion of Energy. Developments of electrical engineering over a century. Proceedings of the international symposium, 27-29 october 1997, Torino. Accademia delle scienze di Torino, Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris, Politecnico di Torino, ISBN 88-900352-0-X
  • Consiglio comunale di Torino. Atti consiliari, 1887-1897. Galileo Ferraris amministratore comunale di Torino e di Livorno Piemonte, a cura di Marco Mezzalama, Rosanna Roccia, Pietro Uscello, Torino, Archivio storico della città di Torino, 1997, ISBN 88-86685-29-7
  • Comitato regionale per le celebrazioni del centenario della morte di Galileo Ferraris, Galileo Ferraris: uomo e scienziato, Torino, Regione Piemonte, 1997, 1 CD-ROM
  • Il centenario AEI e Galileo Ferraris, a cura di Andrea Silvestri, Torino, Associazione Elettrotecnica Italiana, 1997
  • Ricordo del Centenario di Galileo Ferraris e della Sezione AEI di Torino, Torino, Associazione elettrotecnica ed elettronica italiana. Sezione di Torino, 1997
  • Galileo Ferraris e l'AEI. Uomini e sodalizi della scienza elettrica. Atti del Convegno e catalogo della Mostra, Milano-Livorno Ferraris, marzo-maggio 1997, a cura di Andrea Silvestri, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1998, ISBN 88-444-1453-8
  • Forza motrice. Il trasporto dell'energia da sogno a realtà. Omaggio alla modernità di Galileo Ferraris. Catalogo della Mostra, a cura di Maurizio Schmidt. Consulenza scientifica di Sigfrido Leschiutta, Biella, Biella editrice, 1999
  • Mario Guidone, Galileo Ferraris e i fondamenti scientifici dell'elettrotecnica, Firenze, Olschki, 1999. Estratto da: Physis. Rivista internazionale di storia della scienza, n.s. 35. (1998), fasc. 2, pp. 274-306
  • Adriano Paolo Morando, Galileo Ferraris e la nascita dell'ingegneria elettrica moderna, Firenze, Olschki, 1999. Estratto da: Physis. Rivista internazionale di storia della scienza, n. s. 35 (1998), fasc.2, pp. 291-339
  • Carlo G. Lacaita, Cultura politecnica e modernizzazione nell'Italia di fine Ottocento. Galileo Ferraris e la Scuola superiore di Elettrotecnica di Torino, Firenze, Olschki, 1999. Estratto da: Physis. Rivista internazionale di storia della scienza, n.s. 35 (1998), fasc. 2, pp. 432- 450
  • Galileo Ferraris. 1897-1997. Fisico e ingegnere. Il contributo dello scienziato allo sviluppo del pensiero scientifico e del sistema industriale dai primi del Novecento a oggi, a cura di Lorenzo Marcolini, Fagagna, Graphis studio, 2000
  • Raffaella Gobbo, L' archivio di Galileo Ferraris, Roma, Amministrazione degli Archivi di Stato, 2005. Estratto da: Rassegna degli Archivi di Stato, n. s., 1 (2005), n. 1-2, pp. 9-169. Testo pieno: [1]
  • T. Lerda, Galileo Ferraris, in Dizionario biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 25460170 LCCN: no96019436