Acquacanina

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Acquacanina
comune
Acquacanina – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Ricottini (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°01′46.56″N 13°10′29.1″E / 43.0296°N 13.17475°E43.0296; 13.17475 (Acquacanina)Coordinate: 43°01′46.56″N 13°10′29.1″E / 43.0296°N 13.17475°E43.0296; 13.17475 (Acquacanina)
Altitudine 734 m s.l.m.
Superficie 26,71 km²
Abitanti 122[1] (31.12.2011)
Densità 4,57 ab./km²
Frazioni Campicino, Meriggio, Piè del Colle (sede comunale), Vescia
Comuni confinanti Bolognola, Fiastra, Fiordimonte, San Ginesio, Sarnano, Ussita, Visso
Altre informazioni
Cod. postale 62033
Prefisso 0737
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043001
Cod. catastale A031
Targa MC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 498 GG[2]
Nome abitanti acquacaninesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acquacanina
Posizione del comune di Acquacanina nella provincia di Macerata
Posizione del comune di Acquacanina nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Acquacanina è un comune italiano di 121 abitanti[3] della provincia di Macerata nelle Marche. È il comune meno popolato della regione.

Acquacanina è un comune sparso: la sede comunale è situata nella frazione Piè del Colle.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Acquacanina si estende su un territorio prevalentemente montuoso, a 734 m s.l.m. sui Monti Sibillini, e caratterizzato da paesaggi naturali monumentali. Il territorio municipale si affaccia per un tratto di arenile sul Lago di Fiastra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In età antica non si sono avuti ritrovamenti, ne particolari menzioni, di insediamenti in territorio acquacaninese. La storia del comune iniziò nel VI secolo, quando una delle prime comunità benedettine si installò nell'abbazia di San Salvatore in Rio Sacro, fondata in un luogo accidentato lungo la valle del Rio Sacro, a poco meno di 1000 m s.l.m.:[4]

(LA)
« Monachi illud cenobium incolentes fuerunt ordinis Sancti Benedicti et ad horrido recessu et solitaria regione, ubi illud conditum est, coniicere possumus illud fuisse a monachis fundatum antiquissimae benedictinae regulae sectatores.[5] »
(IT)
« I monaci che abitavano quel monastero furono dell'ordine di San Benedetto, e dall'orribile grotta e dalla solitaria regione dove fu fondato possiamo supporre che fosse fondato dai monaci che rispettavano l'antichissima regola benedettina. »

Fu solo nel Cinquecento che i monaci benedettini abbandonarono la loro sede per fondare l'abbazia di Santa Maria in Rio Sacro in un luogo meno accidentato,[4] precedentemente occupato dalla chiesa di Santa Maria in Merigu, dipendenza dell'abbazia di San Salvatore fondata attorno al 1000.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Abbazia di San Salvatore a Rio Sacro di Meriggio: la chiesa parrocchiale di Rio Sacro fondata dai benedettini nell'anno 1000 e recentemente restaurata, ha all'interno notevoli opere d'arte tra cui un gruppo in legno con la Madonna di Rio Sacro e il Bambino (XVI secolo), una piccola tela (Madonna del Suffragio) di Carlo Maratta, una tavola del XVI secolo ed un affresco (Martirio di San Sebastiano) attribuito a Girolamo di Giovanni.

Da visitare anche i ruderi di un castello costruito dalla famiglia Da Varano nel XIV secolo in località Vallecanto, con all'interno la coeva chiesetta di Santa Margherita ornata all'interno da due affreschi di Girolamo di Giovanni, la chiesa della Madonna del Vallone, in località Campicino, con il campanile curiosamente posto a considerevole distanza per ragioni acustiche, all'interno monumentali altari barocchi ed una tela Deposizione, di scuola romana caravaggesca del XVII secolo, ed una mostra permanente sui Monti Sibillini.

La chiesa parrocchiale di Rio Sacro San Salvatore non esiste più o quanto meno esistono i ruderi, e non era una chiesa parrocchiale bensì un'abbazia. Adesso esiste l'abbazia di Santa Maria di Rio Sacro che sorge a qualche chilometro dalla vecchia abbazia di San Salvatore nella quale furono trasportati tutti i suppellettili della prima abbazia che fu abbandonata per motivi logistici. San Salvatore prendeva il nome da un crocifisso ligneo che è stato trafugato nella nuova abbazia di Santa Maria di Rio Sacro nel XVIII secolo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Ennio Ermini lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Giancarlo Ricottini lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2010.
  4. ^ a b c Parco Nazionale dei Monti Sibillini - Acquacanina - Edifici di culto. URL consultato il 16 maggio 2009.
  5. ^ Comune di Acquacanina
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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