Pasquella

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La Pasquella è una tradizione molto simile alla Befanata Toscana, sviluppata in molti paesi della Romagna delle Marche ed in alcune aree dell'Umbria e del Lazio (pasquarella).

Prende il nome da una canzone tradizionale di origine contadina cantata la sera del 5 gennaio (o il 31 dicembre) da gruppi di "befanotti", "pasquaroli", "pasqualotti", "pasquellari" o, nell'alta Sabina ed in Valnerina "pasquarellari" che, accompagnati da strumenti musicali, portano di casa in casa l'annuncio della venuta del Messia, richiedono cibo e vino, augurano la buona sorte per l'anno venturo ed invitano a prepararsi alla Pasqua che si avvicina.

Questa è una delle versioni più complete del canto della Pasquella, ogni strofa comunque può essere modificata a piacimento, allo stesso modo possono essere inserite infinite strofe nuove con mille varianti riferite a personaggi o fatti avvenuti nel paese in cui si canta, o riferite alla famiglia presso cui si sta cantando, un po' come avviene con gli Stornelli toscani e laziali e con le Stornelle sempre romagnole.


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