Carlo Battisti

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Carlo Battisti

Carlo Battisti (Trento, 10 ottobre 1882Empoli, 6 marzo 1977) è stato un glottologo, linguista, bibliotecario, attore e irredentista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carlo Battisti si dedicò allo studio della dialettologia italiana, del latino volgare, dell'etrusco e della toponomastica e della cartografia toponomastica, divenendo ben presto uno dei maggiori esperti italiani.

Nell'Impero austriaco[modifica | modifica sorgente]

Libero insegnante di lingue neolatine all'Università di Vienna, dove divenne amico di un altro goriziano allora studente a Vienna, il geografo Luigi Visintin, in quanto accusato di irredentismo non entrò mai in ruolo. Dal 1906 iniziò la collaborazione alla rivista "Archivio per l'Alto Adige", fondata da Ettore Tolomei. Nel 1912 soggiornò tre settimane a Magasa e Cadria (località al confine tra Lombardia e Trentino) durante la sua ricerca sul dialetto della Val Vestino, di cui presentò una dettagliata relazione all'Imperial Regia Accademia di Vienna nella seduta del 21 maggio 1913.

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'annessione del Trentino all'Italia, il primo incarico che Battisti ottenne fu, nel 1919, la nomina a direttore della Biblioteca statale Isontina di Gorizia (1919-1925). Ricoprì altri numerosi incarichi: nel 1923 fondò la rivista Studi Goriziani; professore di glottologia presso l'Università degli Studi di Firenze; socio dell'Accademia della Crusca dal 1925 al 1952; direttore della scuola per bibliotecari e archivisti paleografi; e dal 1949 al 1953 presidente dell'Associazione italiana biblioteche per la sezione toscana.

Nel 1930 fu al centro di un'accesa disputa scientifica, della quale si occupò anche L'Osservatore Romano, con Francesco Pironti, professore di greco e latino in un liceo di Napoli, che sosteneva in una pubblicazione che l'etrusco era un dialetto greco. Con argomentazioni inconfutabili, Carlo Battisti stroncò le teorie del collega napoletano che, amareggiato, si impiccò nel suo studio.

Fu autore di una Fonetica generale (1938), di un Avviamento allo studio del latino volgare (1949) e, con Giovanni Alessio, del Dizionario etimologico italiano in 5 volumi (1950-57).

Nel 1951 fu attore protagonista del film di Vittorio De Sica Umberto D.. Nel 1955 diresse il documentario "Nozze Fassane".

È seppellito nel cimitero di Fondo.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Die Mundart von Valvestino. Ein Reisebericht. Vienna, Hoelder, 1913
  • Testi dialettali italiani: in trascrizione fonetica, 1921
  • Studi di storia linguistica e nazionale del Trentino, 1922
  • Filoni toponomastici prelatini nel bacino del Noce, in Studi Trentini, annata IX, Trento 1928.
  • Popoli e lingue nell'Alto Adige, 1931
  • Polemica etrusca, 1934
  • Dizionario toponomastico atesino (dal 1936)
  • Storia della "questione ladina", pubblicato da F. Le Monnier, 1937
  • Fonetica generale, 1938
  • con Maria Montecchini, I nomi locali della Pusteria, 1940
  • Storia linguistica e nazionale delle valli dolomitiche atesine, 1941
  • I nomi locali della comunità di Cortina d'Ampezzo, 1947
  • Avviamento allo studio del latino volgare, 1949
  • con Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano in 5 volumi (1950-57)
  • Miscellanea di studi linguistici in ricordo di Ettore Tolomei, 1953
  • Italiani e Tedeschi nell'Alto Adige. Osservazioni su una recente pubblicazione etnografica alto-atesina, estratto da L'Universo, 1953
  • Commento al foglio 2: Saggio di cartografia toponomastica atesina, comune di Castelrotto, 1953
  • Il confine italo-austriaco al Brennero, Firenze, 1954
  • L'Italia e l'Alto Adige. Dall'accordo italo-austriaco del 1946 alla nota austriaca del 1956. Esperienze di un decennio. Seconda edizione riveduta e ampliata. Firenze, Le Monnier, 1957
  • Sostrati e parastrati nell'Italia preistorica, 1959
  • Le Valli Ladine dell'Alto Adige e il pensiero dei linguisti italiani sulla unità dei dialetti ladini, 1962
  • L'Alto Adige nel passato e nel presente. Studi raccolti da Carlo Battisti, Firenze, Istituto di Studi per l'Alto Adige, 1963
  • La relazione della commissione dei XIX e l'Alto Adige, Firenze, Barbera, 1964
  • con S. Vacante e R. Cajoli, Alto Adige Addio!, Ed. del “Borghese”, Milano, 1967
  • I nomi del Roveretano distribuiti per comuni, 1968
  • I nomi locali del Burgraviato di Merano, 1968
  • Autobibliografia, 1970
  • I nomi locali dell'altopiano di Lavarone Luserna, 1972
  • I nomi locali di Trento e dei suoi dintorni, 1972
  • I nomi locali della media Venosta (Val Senalese e Val Martello), 1978
  • L'Italia dialettale, pubblicato da Arti Grafiche Pacini Mariotti, 1999

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Benito Mussolini, Opera omnia: a cura di Edoardo e Duilio Susmel, 1951.
  • Nicoletta Maraschio, Firenze e la lingua italiana fra nazione ed Europa, Firenze, 2004.
  • Otello Silvestri, La biblioteca rinata: i lavori, le esperienze e i ricordi (1988-1995), Monfalcone: Edizioni della Laguna, 1995, pag. 10-11.
  • Emanuele Banfi, Carlo Battisti, glottologo e attore neorealista, Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche, Università degli Studi, Trento, 1993, pp. 96.
  • Gianpaolo Zeni, Al servizio dei Lodron. La storia di sei secoli di intensi rapporti tra le comunità di Magasa e Val Vestino e la nobile famiglia dei Conti di Lodrone, Comune e Biblioteca di Magasa, Bagnolo Mella 2007.
  • Studi italiani di linguistica teorica ed applicata, a cura dell'Università di Bologna, pubblicato da Liviana Editrice, 1977.
  • Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana, 1990.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 110497168 SBN: IT\ICCU\CFIV\028873