Associazione italiana biblioteche

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L'AIB, Associazione italiana biblioteche, è l'associazione professionale dei bibliotecari italiani, ha come scopo la promozione dei servizi bibliotecari del Paese e il riconoscimento della professione.

AIB
Associazione italiana biblioteche
Abbreviazione AIB
Tipo no-profit
Fondazione 1930
Fondatore Comitato promotore
Scopo promozione dei servizi bibliotecari del Paese e il riconoscimento della professione
Sede centrale Italia Roma
Presidente Italia Enrica Manenti
Lingua ufficiale italiano
Sito web

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'AIB nasce nel 1930 per iniziativa di un comitato promotore, presieduto dal senatore Pier Silverio Leicht[1] e composto da bibliotecari statali e degli enti locali, che propone al ministro dell'educazione nazionale la costituzione di un'associazione professionale bibliotecaria. Attualmente ha sede in Roma, presso i locali della Biblioteca nazionale centrale di Roma.

Struttura organizzativa[modifica | modifica wikitesto]

La struttura istituzionale si articola in un Comitato esecutivo nazionale (CEN) di sette membri, in comitati esecutivi regionali (CER), pure di sette membri, affiancati dal collegio sindacale e dal collegio dei probiviri. Tutti gli organi vengono eletti ogni tre anni. L'organo sovrano è l'assemblea generale degli associati.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

A livello nazionale, sono istituite commissioni di studio e i gruppi di lavoro allo scopo di realizzare studi e azioni su tematiche scientifiche e professionali di particolare interesse o attualità. Sulla base delle linee programmatiche espresse dal CEN in carica, le sezioni regionali redigono programmi di attività a livello locale.

L'AIB gestisce e mantiene l'Albo italiano dei bibliotecari. L'iscrizione all'Albo certifica la competenza professionale di chi ne fa parte.

L'AIB, inoltre, è una delle principali case editrici italiane nel campo della biblioteconomia e delle scienze dell'informazione. Pubblica due periodici, AIB Notizie e AIB Studi, già Bollettino AIB, e diverse monografie, tra cui le edizioni italiane dei principali strumenti per il lavoro in biblioteca.

Sempre per quanto riguarda l'attività scientifica, l'Associazione organizza annualmente il proprio congresso nazionale, diversi corsi di formazione e aggiornamento, e viaggi di studio all'estero. Presso la sede nazionale è attiva una biblioteca specializzata.

Il sito ufficiale AIB-WEB fornisce informazioni sull'attività dell'Associazione, ma anche notizie utili sulle biblioteche e la professione. Tra i servizi di maggiore interesse disponibili si segnala il repertorio degli OPAC italiani, sulla base del quale è stato creato nel 1999 il MAI, un meta-opac che attualmente interroga simultaneamente circa 250 cataloghi, e Segnaweb, un repertorio di siti web selezionati dai bibliotecari italiani, le cui risorse scelte sono utili ai servizi informativi delle biblioteche pubbliche, ma anche direttamente ai cittadini. Il sito inoltre ospita la lista di discussione AIB-CUR promossa nel 1992 dalla Commissione nazionale Università e Ricerca.

I Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991 - 1993 - Tommaso Giordano
  • 1994 - 1997 - Rossella Caffo
  • 1997 - 2000 - Igino Poggiali
  • 2000 - 2003 - Igino Poggiali
  • 2003 - 2004 - Miriam Scarabò
  • 2005 - 2008 - Mauro Guerrini
  • 2008 - 2011 - Mauro Guerrini
  • 2011 - 2014 - Stefano Parise
  • 2014 - 2017 - Enrica Manenti

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

  • Nati per leggere: iniziativa pedagogica e culturale promossa insieme all'Associazione Culturale Pediatri e al Centro per la Salute del Bambino che si prefigge l'intento di «promuovere la lettura ad alta voce» rivolta «ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pier Silverio Leicht, in Giorgio De Gregori, Simonetta Buttò, Per una storia dei bibliotecari italiani del XX secolo. Dizionario bio-bibliografico, con la collaborazione di Giuliana Zagra, presentazione di Alberto Petrucciani, Roma, Associazione Italiana Biblioteche, 1999, pp. 100-101 [1].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]